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Palermo Rugby e Iron Ladies: lo sport visto al maschile e al femminile

Uno sport poco diffuso, due punti di vista siciliani: a Palermo il rugby si gioca al maschile e al femminile, con diverse sensazioni ma con la stessa grande determinazione

  • 4 aprile 2017

Iron Ladies Palermo

Il rugby è un gioco primario: portare una palla nel cuore del territorio nemico. Ma è fondato su un principio assurdo, e meravigliosamente perverso: la palla la puoi passare solo all'indietro. Ne viene fuori un movimento paradossale, un continuo fare e disfare: scrive così Alessandro Baricco per raccontare in un breve inciso la bellezza del rugby, uno sport alla cui base stanno principi fondamentali come amicizia, sostegno, coraggio e rispetto.

Il rugby a Palermo ha una storia interessante: fino al 2015, erano due le squadre maschili, Amatori Palermo e Iron Team. Recentemente, i due team si sono uniti per formare un'unica squadra, il Palermo Rugby.

«In Sicilia il rugby non è molto diffuso – dichiara Ruggero Tarro del Palermo Rugby. Le aree di maggiore affluenza sono perlopiù Catania, Messina e Ragusa, a discapito della parte occidentale dell'Isola che vede pochissime squadre». Giovane promettente, Ruggero si è approcciato al rugby a soli 15 anni grazie al papà, che ci giocava da ragazzo.
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L'impegno in questo tipo di sport è elevato sia da parte dei singoli giocatori sia da parte della società. In Sicilia, non mancano i problemi, soprattutto di natura economica. Trovare un campo dove giocare a costi sostenibili è quasi impossibile. «Lo scorso anno la mia squadra ha ottenuto la promozione in C1 – racconta il giocatore. Da un paio di anni, noi giochiamo al Malvagno, un luogo che soltanto di recente è stato riconosciuto come campo ufficiale di rugby dalla federazione».

«Un'altra problematica è quella relativa agli sponsor e ai finanziamenti. «Visto che il rugby è poco diffuso sul territorio, risulta difficile trovare sponsor e fondi. Noi ci autofinanziamo per mandare avanti campo, allenamenti e trasferte. In realtà, abbiamo qualche sponsor ma il loro sostegno non è sufficiente per la copertura delle spese totali».

Il Palermo Rugby non si dà per vinto e cerca di farsi conoscere in vari modi. I social sono uno strumento importante ma altrettanto fondamentali sono le scuole: «Cerchiamo di coinvolgere più ragazzini possibili. Se la prospettiva è quella della crescita, è fondamentale che le nuove generazioni conoscano il rugby. In genere i ragazzi che giocano a rugby o vengono coinvolti quando sono ragazzini, oppure vengono trascinati da amici».

Il punto di vista al femminile del rugby palermitano sono le Iron Ladies , guidate dal coach Francesco Castigliola: si tratta dell'unico esempio di formazione di rugby al femminile nel capoluogo siciliano. Roberta Citarda, pilone, è arrivata qualche mese dopo la fondazione della squadra e ha giocato la sua prima partita dopo soli due allenamenti. Le sue compagne e l'allenatore sono la sua seconda famiglia.

«A spingermi verso il rugby è stata la mia curiosità - dichiara Roberta. Il rugby mi ha dato tantissimo e richiede tantissimo impegno ma anche sacrificio, forza di volontà e fiducia nelle compagne». Giocare a rugby spesso implica il bisogno di spiegare che non si tratta di football americano e che il regolamento di uno sport di contatto non prevede alcun divieto per le donne.

«Noi donne siamo determinate tanto quanto (se non di più) degli uomini a giocare di fisicità e contrasto. Non siamo ben viste da tutti ma c'è chi invece ci vede come grandi donne che imparano ad avanzare in campo come è giusto fare anche nella vita».

Molto noto all'estero, in Italia e ancor più in Sicilia questo sport è stato valorizzato soltanto negli ultimi anni. Nato ufficialmente nel Regno Unito nel 1823, il rugby è uno sport di squadra e la realizzazione dell'obiettivo costituisce l'esito di un movimento corale che vede tutti i quindici giocatori perfezionare un'intesa.

Il campionato in Italia è così suddiviso: a livello regionale, ci sono le serie C1 e C2; la serie B è suddivisa in base alle aree geografiche e, un po' più in alto, si posizionano la serie A e l'eccellenza.

Il fatto che si tratti di uno sport adatto sia agli uomini sia alle donne rende il rugby ancor più interessante e in Sicilia, c'è proprio da dirlo, questo sport ha trovato giovani promettenti e tenaci, capaci di restituire due diverse prospettive utili per far conoscere sensazioni, emozioni ed esperienze di vita vissuta.
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