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Ska-Jazz e Quintorigo per i festival sotto le stelle

  • 23 giugno 2004

Si prospetta una “dura” serata per gli appassionati di ska palermitani che, giovedì 24 giugno, si troveranno di fronte ad una difficile scelta: scatenarsi al “Palermo Fest” (Villa Lampedusa, via dei Quartieri 100, ingresso libero, ore 21.30) con le celebri hits degli Statuto o farsi conquistare dallo ska colto ed influenzato dal jazz dei New York Ska-Jazz Ensemble, che ironia della sorte, si esibiranno la stessa serata, insieme ai Quintorigo, ma sul palco del “Tribe Music Festival”, alla Fiera del Mediterraneo (ingresso 10 euro, ore 21.30). Premettendo che la questione affligge anche chi vi scrive, si potrà sperare in un ritardo o anticipo di una delle due band in questione, per potere tentare una veloce migrazione da un palco all’altro, ma lasciamo a voi la scelta dopo le dovute presentazioni . Per affetto e sano campanilismo incominciamo con gli Statuto, storica formazione torinese, attiva dal lontano 1982, prima in Italia a suonare ska ed abbracciare il movimento Mod. Gli Statuto, che prendono il nome dall’omonima piazza torinese, luogo di aggregazione dei mods per decenni, hanno saputo da sempre coniugare lo stile musicale dello ska revival fine anni ‘70 (quello proposto da gruppi come Specials, Selecters, Madness e Bad Manners) con testi rigorosamente in italiano, che trattano con sarcasmo ed ironia storie di vita reale così come denunce contro la realtà italiana.

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Fedeli allo stile Mod, che fu la prima sottocultura negli anni ’60 ad apprezzare ed assimilare musica nera come il soul ed il rythm ‘n’ blues e musica bianca come il rock ed il beat, gli Statuto vantano un repertorio che sa spaziare anche in ambito rythm’n’blues e beat, con una carica ed una freschezza che ha poco da invidiare alle band più dedicate a questi stili musicali. L’anno scorso hanno festeggiato venti anni di carriera pubblicando l’antologia “I campioni siamo noi!”, dove a parte l’omonima title-track, ironica denuncia dedicata agli operai Fiat in cassa integrazione, compaiono tutti i loro successi tra i quali “Abbiamo vinto il Festival di Sanremo” che il primo brano ska italiano ad approdare al palco dell’Ariston e scalare le hit-parade dei singoli più venduti. Inutile aggiungere che con una media di 100 concerti all’anno ed una carriera musicale contraddistinta da coerenza, credibilità, combattività, rabbia, stile, impegno, e divertimento, gli Statuto siano il gruppo che più di ogni altro ha saputo conquistarsi un posto nel cuore anche dei non appassionati del genere oltre che nella toria dello ska italiano.

Altro discorso vale invece per i New York Ska-Jazz Ensemble che con i Quintorigo condividono sicuramente gli ottimi propositi di ricerca musicale. La band, o meglio l’ensemble newyorkese si è sempre contraddistinto per la sua ricerca di suoni e musiche a metà tra lo ska ed il jazz, avendo saputo unire sapientemente quella che è la tradizione musicale giamaicana della dancehall, del reggae e del rocksteady con l’impostazione libera e virtuosa del jazz. I loro brani infatti sono spesso classici del jazz rivisitati in maniera riveduta e corretta col classico ritmo in levare del bluebeat giamaicano. Doveroso aggiungere che questa grande band è nata dall’incontro di tre membri dei Toasters, gruppo storico della scena ska newyorchese, due membri dei capiscuola giamaicani Skatalites e uno degli Scofflaws, nomi che da soli bastano a garantire uno show indimenticabile. E sicuramente i temi della rivisitazione e della ricerca sonora accomunano anche i Quintorigo, band colta e atipica che chiuderà la serata.

I Quintorigo infatti sono un gruppo musicale che si contraddistingue per l'originalità del suono e dell'organico: una voce, un sassofono, un violino, un violoncello ed un contrabbasso. Giocando ironicamente con strumenti della musica classica, questo insolito ensemble è riuscito a combinare una miscela esplosiva di generi musicali apparentemente agli antipodi: dal pop al free jazz, al grunge e, naturalmente, alla cosiddetta “musica colta“. Famosi ai più per le loro particolarissime partecipazioni al 49° ed al 51° Festival di Sanremo, con le canzoni “Rospo“ e “Bentivoglio Angelina”, proporanno in concerto brani di propria composizione, accanto a reinterpretazioni di brani rock di artisti quali Jimi Hendrix, David Bowie, Nirvana, nonché standard jazz di autori leggendari come Miles Davis, Fats Waller e Herbie Hancock. Sperando di avervi aiutato nella decisione, prendiamo atto che fortunatamente questi due festival garantiranno un’estate piacevole a tutti quelli che lontani dai mastodontici festival musicali e dalle meritate vacanze, potranno godersi concerti validissimi rimanendo nella nostra amata città.

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