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Via D’Amelio: manifestazioni per la ricorrenza

Spettacoli, giochi, dibattiti, riflessioni e concerti, per due giornate in cui ognuno, a suo modo, porterà il proprio contributo al giudice Paolo Borsellino

  • 16 luglio 2008

19 luglio 1992. Sono passati 16 anni, ma questa è una data che non può essere dimenticata. A Palermo in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio, in cui perse la vita il giudice Borsellino, con tutta la sua scorta, sono tante le manifestazioni in programma. Eventi tra sacro e profano, per due giornate in cui ognuno, a suo modo, porterà il proprio contributo per tenere unita la città nel nome di Paolo Borsellino.

Si partirà da via D’Amelio, la sera del venerdì 18, con l’inaugurazione del "Villaggio delle Associazioni", in cui ogni associazione presente esporrà la propria attività. A mezzanotte, poi, gli scout dell’Agesci (L'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) inizieranno la veglia che si concluderà al mattino, a cui parteciperanno anche Rita Borsellino, Renato Scarpa, i Ditirammu, Stefania Blandemburgo, Alessandro Locatelli, Letizia Mirabile, Leggere Palermo, i Ragazzi di Paolo e Addiopizzo.

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Sabato 19 luglio, sarà la volta dei bambini. L’appuntamento è di mattina alle 10, all’albero di via D’Amelio, divenuto ormai simbolo universale dell’eroe dei nostri tempi. La messa per la commemorazione del giudice Borsellino si terrà un po’ più tardi, alle 11, alla Caserma Lungaro di corso Pisani. Nel pomeriggio, invece, sempre in via D’Amelio, a partire dalle 16.30, il momento intitolato “Dalla memoria all’impegno”, in cui avranno spazio diverse iniziative, performances, spettacoli e momenti di riflessione a tema unico, quello della memoria.

Alle 16,58, come da tradizione, si farà un minuto di silenzio. Poi, in prima serata, alle 21, l’appuntamento si sposterà alla Biblioteca comunale di Casa Professa con lo spettacolo teatrale Legami di Memoria “La coerenza dell’impegno per una Sicilia Libera”, realizzato da Claudia Cincotta, Lucina Lanzara, Marilena Monti. Ad esibirsi sul palco ci saranno anche gli artisti Benedetto Basile, Bebè Cammarata, Vivi Lanzara, Michele Piccione e Rosario Punzo. Inoltre, nel corso della serata verranno proiettati gli spot radiofonici e i video del Premio Libero Grassi, a cura della cooperativa sociale Solidaria.

Nel frattempo, via D’Amelio, continuerà comunque ad essere palcoscenico, con un grande urlo in musica, per dire No alla mafia: dalle 21, 30 in poi, infatti, intorno all'albero, si ballerà con i concerti di musica rock ad ingresso gratuito, organizzati da Azioni Giovani Palermo e Azione universitaria, con la collaborazione tecnica di exodus agency. “Rock contro la mafia”, è il nome della kermesse musicale, in ricordo del magistrato, in cui si alterneranno quattro band isolane. Ad aprire il concerto sarà l’hard rock dei Lothus. Seguirà la Red House Blues Band, storica band palermitana, che proporrà un mix di blues, poi toccheràall’hip-hop di Othello e ai suoi Combomastas. In chiusura, i Famelika, i quattro giovani originari di Misilmeri che con i loro due dischi di musica rock-cantautoriale, sono riusciti a conquistare grande fama in tutto il sud Italia.

Ma nella notte della memoria e della preghiera, l’Associazione Leggere Palermo, ha voluto proporre anche la sua voce. Così sempre in via D’Amelio, verrà recitato il brano “25 giugno 1992”, ’Nfunnu a ogni cori ci stà un prìssépìu, tratto dalla raccolta “Preghiere laiche ed altri silenzi”, di Franco Carollo. Il testo teatrale racconta “poeticamente” il brevissimo tempo dell’ingresso di Borsellino nell’atrio della biblioteca: l’autore immagina che Borsellino in quel momento rifletta sull’idea di “presepe” e sui tanti “presepini” che la gente si costruisce, e sul suo impegno a lavorare perché questi presepini si presentino ”senza pruvulazzu”.

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