TEATRO

Arti performative e ricerca sociale: a Palermo il laboratorio (gratuito) "Restare in Scena"

  • Pubblicato il
    14 ottobre 2026

Come si sente un luogo come casa, quando quella casa sembra rifiutarti? Parte da questa domanda "Restare in Scena", il laboratorio gratuito di arti performative e ricerca sociale che si tiene a Palermo da sabato 24 ottobre a sabato 12 dicembre 2026, negli spazi di EPYC – European Palermo Youth Center, con due appuntamenti serali anche da Radici, lunedì 23 e 30 novembre.

Il progetto prende il nome dalla "restanza", parola dell'antropologo Vito Teti: la scelta di restare in un luogo e prendersene cura, nonostante le difficoltà che lo attraversano.

Non il romanticismo delle radici, ma un conflitto, quello di chi vuole restare dove lavoro, servizi e futuro sembrano mancare.

Alessandra Polidori (ricercatrice sociale all'Università di Neuchâtel e all'EHESS di Parigi, si occupa di mobilità, migrazioni e spopolamento giovanile) e Michele Granzotto (regista e dottorando in sociologia all'Università di Napoli Federico II) hanno ideato il progetto.

Il laboratorio lavora sull'aspetto emotivo del vivere un luogo, con il corpo, la scrittura e l'improvvisazione.

Una parte del percorso si svolge senza la vista: una maschera oscura completamente lo sguardo, per allenare una percezione atmosferica che prova ad ascoltare come il luogo parli.

Il laboratorio si tiene il sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30, nelle date del 24 e 31 ottobre, 7, 14 e 28 novembre, 5 e 12 dicembre.

Ogni appuntamento è un'esperienza a sé: si può partecipare a uno solo o a più d'uno. La partecipazione è gratuita. Le iscrizioni a ogni incontro chiudono una settimana prima della data. Info all'e-mail restareinscena@gmail.com.
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