CRONACA

Cartelli e divieti ci sono ma il servizio no: il (curioso) caso delle spazzatrici a Palermo

Divieti di sosta in diverse vie del centro, da Notarbartolo a Borgo Vecchio, ma il servizio è saltuario. Rap: "Potenzieremo lo spazzamento in tutta la città"

Anna Follari
Giornalista
  • Pubblicato il
    29 settembre 2026

Un cartello che indica il passaggio delle spazzatrici in via Daita a Palermo

Lo spazzamento c’è, ma non si vede. I cartelli segnalano il divieto di sosta in diverse zone della città per consentire le operazioni di pulizia delle strade, ma pare che il servizio non venga effettuato con regolarità. A sollevare la questione sono i residenti di via Daita e delle zone limitrofe, che si trovano a fare i conti con i divieti e con l’incertezza sull’effettivo passaggio dei mezzi per lo spazzamento.

La vicenda è stata portata all’attenzione della politica dal consigliere comunale Antonino Randazzo (M5s), che ha inviato una diffida a Comune, comando della polizia municipale, Rap e Amat chiedendo una verifica urgente: «La segnaletica impone ancora i divieti di sosta, ma resta da chiarire se il servizio venga effettivamente svolto. Ho chiesto agli enti competenti di verificare lo stato del servizio e la corrispondenza tra i divieti ancora in vigore e le attività realmente effettuate», spiega.

I 10 itinerari dello spazzamento

Al centro della questione c'è l’ordinanza del 26 agosto 2020: il Comune aveva previsto divieti di sosta temporanei in dieci itinerari, dalle 21.00 fino alle 3 .00 del giorno successivo, con un calendario specifico per ciascuna giornata. Il provvedimento riguardava diverse arterie delle zone Notarbartolo, Libertà, Uditore, Borgo Vecchio, Sampolo, Duca della Verdura, Marchese Ugo, Dante, San Francesco di Paola, Sciuti, Terrasanta e Villabianca.

«Da numerose segnalazioni e riscontri sul territorio emerge una situazione difficilmente comprensibile – afferma Randazzo - la segnaletica impone ai cittadini specifici obblighi senza che sia percepibile un corrispondente servizio di pulizia. Si determina così una situazione di grave confusione per gli utenti della strada».

Il problema, secondo il consigliere, non riguarda soltanto i residenti. La presenza di divieti di sosta crea difficoltà anche a chi non conosce la città e si trova a dover interpretare una segnaletica poco chiara: «Questa condizione ricade anche sui turisti, i quali possono trovarsi davanti a una segnaletica complessa e non facilmente comprensibile senza che sia evidente la concreta finalità del divieto», sottolinea Randazzo.

Da qui la richiesta di chiarezza sull’attuale validità dell’ordinanza. «Ho chiesto di comunicare se l’ordinanza è tuttora vigente, di trasmettere le effettive esecuzioni del servizio negli ultimi tre anni insieme all’attuale programma di spazzamento e, qualora il servizio non sia concretamente operativo, è necessario che sia rimossa la relativa segnaletica. In alternativa, se l’amministrazione ritiene che il piano sia tuttora operativo, occorre ripristinare con continuità il servizio, garantendo quindi corrispondenza tra segnaletica, divieto e servizio svolto», conclude l'esponente dei 5 stelle.

Cosa dice la Rap

Sul tema interviene la Rap, la quale spiega che c'è allo studio un nuovo programma per il potenziamento e l’estensione dello spazzamento in città. L’obiettivo è arrivare a un servizio organizzato in tutte le circoscrizioni, prevedendo anche interventi in orario notturno: «Sulle ordinanze di spazzamento abbiamo già affrontato la questione in diverse riunioni – raccontano – in quelle occasioni, alla presenza anche del consigliere Randazzo, è stato presentato un ulteriore progetto di spazzamento che prevede l’estensione del servizio a tutte le circoscrizioni, anche in orario notturno, una volta disponibili le nuove spazzatrici».

Il progetto è attualmente in itinere e, secondo quanto riferito dall’azienda, dovrebbe entrare a regime a dicembre. Nel frattempo la Rap si prepara a rafforzare il proprio parco mezzi: «A supporto arriveranno a breve 25 nuove spazzatrici e tre lava-strade».
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