A Palermo era una discarica, ora appartiene agli studenti: rinasce uno spazio dimenticato
Un luogo un tempo segnato dall’abbandono e dall’incuria torna a nuova vita grazie al progetto “Ri-creare”: nell'articolo vi parliamo dell'iniziativa
Quello che per tanto tempo è stato una discarica a cielo aperto, adesso è un luogo restituito a un quartiere di Palermo. Ci troviamo a San Giovanni Apostolo, nell'area pedonale davanti all'Istituto "Giuliana Saladino". Un punto che un tempo era abbandonato al degrado e all'incuria, adesso rinasce grazie al progetto "Ri-creare" che coinvolge complessivamente 24 giovani e adulti in attività di formazione, giustizia riparativa e risocializzazione.
L’appuntamento si terrà nell’area pedonale di via Barisano da Trani, antistante l’Istituto Comprensivo “Giuliana Saladino”, nel quartiere San Giovanni Apostolo per concludere il primo percorso di formazione e orientamento realizzato nell’ambito del progetto, sostenuto con i fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e realizzato, per questa attività di restituzione alla comunità, in collaborazione con San Giovanni Apostolo Ets.
Come già vi avevamo anticipato, il progetto "Ri-creare" coinvolge complessivamente 24 persone. Negli spazi dell’officina sociale Scalo 5B, formazione pratica, lavorazione dei materiali e utilizzo delle nuove tecnologie si intrecciano con l’accompagnamento educativo e professionale.
«Questo intervento dimostra come i percorsi di inclusione e responsabilizzazione possano produrre benefici concreti per l’intera comunità. Gli arredi realizzati dai partecipanti non sono soltanto oggetti, ma il segno tangibile di un percorso di crescita personale, restituzione e cura dei beni comuni, contribuendo a ricostruire legami e appartenenza», dichiara Salvatore Anselmo, coordinatore del progetto di Lisca Bianca Ets. Il progetto porta così il percorso formativo fuori dall’officina e dentro la comunità: le competenze acquisite dai partecipanti diventano un intervento concreto su beni e spazi destinati alla collettività.
«Abbiamo deciso di sostenere con i fondi 8x1000 il progetto RI-CREARE perché incarna un principio per noi fondamentale: il riconoscimento della dignità e del potenziale unico di ogni persona. Attraverso la formazione artigianale, giovani e adulti acquisiscono competenze utili al reinserimento lavorativo, in un percorso di responsabilizzazione che restituisce autonomia, fiducia e un ruolo attivo nella comunità. Crediamo che una comunità sia più forte quando non lascia indietro nessuno», dichiara Anna Conti, Vicepresidente dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.
Tutto sul progetto "Ri-creare"
Nell’area pedonale davanti all’Istituto “Giuliana Saladino” saranno collocate sei panchine mobili con portavasi realizzate dai partecipanti. Venerdì 9 ottobre alle 18.00 quello spazio si arricchirà di nuovi arredi realizzati nell’ambito del progetto “RI-CREARE – Artigianato innovativo e percorsi riparativi per l’inclusione sociale”, promosso dall’Associazione Lisca Bianca Ets.L’appuntamento si terrà nell’area pedonale di via Barisano da Trani, antistante l’Istituto Comprensivo “Giuliana Saladino”, nel quartiere San Giovanni Apostolo per concludere il primo percorso di formazione e orientamento realizzato nell’ambito del progetto, sostenuto con i fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e realizzato, per questa attività di restituzione alla comunità, in collaborazione con San Giovanni Apostolo Ets.
Come già vi avevamo anticipato, il progetto "Ri-creare" coinvolge complessivamente 24 persone. Negli spazi dell’officina sociale Scalo 5B, formazione pratica, lavorazione dei materiali e utilizzo delle nuove tecnologie si intrecciano con l’accompagnamento educativo e professionale.
Tutti gli interventi
Grazie al loro lavoro è stata riqualificata una parte considerevole di via Barisano da Trani, ma questo va oltre l’intervento di via Barisano da Trani. Sono stati realizzati anche 7 elementi di cartellonistica segnaletica destinati all'ottava circoscrizione del comune di Palermo, oltre ad arredi in calce e canapa destinati alla spiaggia dell’Arenella per l’Associazione Laboratorio di Quartiere Arenella. A queste produzioni si aggiungono 30 oggetti progettati e realizzati dai partecipanti attraverso tecnologie di fabbricazione digitale, utilizzando taglio laser, stampa 3D e la tecnica delle litofanie.«Questo intervento dimostra come i percorsi di inclusione e responsabilizzazione possano produrre benefici concreti per l’intera comunità. Gli arredi realizzati dai partecipanti non sono soltanto oggetti, ma il segno tangibile di un percorso di crescita personale, restituzione e cura dei beni comuni, contribuendo a ricostruire legami e appartenenza», dichiara Salvatore Anselmo, coordinatore del progetto di Lisca Bianca Ets. Il progetto porta così il percorso formativo fuori dall’officina e dentro la comunità: le competenze acquisite dai partecipanti diventano un intervento concreto su beni e spazi destinati alla collettività.
«Abbiamo deciso di sostenere con i fondi 8x1000 il progetto RI-CREARE perché incarna un principio per noi fondamentale: il riconoscimento della dignità e del potenziale unico di ogni persona. Attraverso la formazione artigianale, giovani e adulti acquisiscono competenze utili al reinserimento lavorativo, in un percorso di responsabilizzazione che restituisce autonomia, fiducia e un ruolo attivo nella comunità. Crediamo che una comunità sia più forte quando non lascia indietro nessuno», dichiara Anna Conti, Vicepresidente dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.
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