"Familiari di boss nella ditta di pulizie": testimone denuncia "parentopoli" al Cervello
Un super testimone e La Vardera denunciano una presunta "parentopoli mafiosa" nell'azienda che dal 2021 ha in appalto il servizio di pulizie dell'ospedale
L'ospedale Cervello di Palermo
Riflettori puntati sull'ospedale Cervello di Palermo. Dopo i casi dell'ospedale Civico e della Italo Belga, il deputato di Controcorrente e presidente di Progetto Civico Italia, Ismaele La Vardera, rende pubblica un'altra sua denuncia presentata a luglio scorso al Gico della guardia di finanza di Palermo, su una presunta "parentopoli mafiosa" nell'azienda che dal 2021 ha in appalto il servizio di pulizie del nosocomio di via Trabucco.
Ospite nella trasmissione "Lo Stato delle cose" di Massimo Giletti, andato in onda ieri (lunedì 28 settembre), La Vardera racconta come tutto sia iniziato dalle denunce dei lavoratori, in particolare di un o una dipendente diventato/a il "super testimone", che avrebbe parlato di due donne, parenti vicinissime (moglie e sorella) di personaggi appartenenti a famiglie mafiose e condannati per racket e traffico di droga.
«Io pulivo 4 reparti per 4 ore al giorno, la loro amica invece sala operatoria o sala parto per 8 ore al giorno. Sono queste due donne -racconta sempre il testimone - a scegliere i reparti, le persone, gli orari e persino ferie e malattie. Per esempio se ti prendi due giorni di malattia, non fai straordinario quella settimana. Questo tipo di trattamento non è per tutti»
Alla domanda del giornalista se mai «A nessuno è mai venuto di alzare la voce?». Il testimone risponde secco: «Hanno paura, quando arrivano in reparto tutte e due femmine, lo vedono tutti che comandano loro due».
«C'è un super testimone che lavora la dentro e vuole parlare - aggiunge - e denuciare che ci sono lavoratori parenti di varie famiglie mafiose palermitane. Questi hanno vantaggi che gli altri non hanno. Parliamo di sanità e soldi pubblici. Bisogna fare chiarezza».
Le due donne, coordinatrici della ditta di pulizie, sono "una parente molto stretta" di Tommaso Nicolicchia, condannato per traffico di droga ed estorsioni del mandamento Brancaccio, e l'altra familiare, altrettanto stretta, dei fratelli Giuseppe, Domenico e Nunzio Serio, detti i "fratelli terribili", anche loro condannati per droga ed estorsione. Entrambe le donne sono incensurate.
Come emerge dalle denunce del super testimone e come riporta un articolo di Salvo Palazzolo su Repubblica Palermo, proprio nell'azienda che ha in appalto il servizio di pulizia all'ospedale Cervello avrebbe lavorato anche Fausto Seidita, poi arrestato lo scorso dicembre perché ritenuto nuovo capomafia dei mandamenti Cruillas-Malaspina e Noce, subentrando al fratello Giancarlo.
«Ci sono donne con i mariti arrestati - racconta il super testimone nel servizio andato in onda a "Lo Stato delle Cose". Che facciamo? Assumiamo tutti quelli che devono mantenere i mariti e i parenti in carcere. Quindi quelli non hanno nessuno possono andare a fare in c.... ? Le indicazioni su chi assumere arrivano dal carcere. Quando dici tu andiamo a colloquio al Pagliarelli e ti fai mettere in lista al collocamento».
Il giornalista Silvio Schembri dello Stato delle Cose, ha poi parlato con una delle coordinatrici, la sorella dei cosiddetti "fratelli terribili", i Serio. Lei si difende e sostiene di «lavorare dignitosamente da 20 anni e che non sta facendo nulla di illegale, Anzi andiamo avanti nonostante i nonostante», dice ai microfoni di Raitre. Anche le assunzioni, a dire della donna, avverrebbero in maniera lecita e trasparente «tramite un portale».
Il servizio andato in onda a "Lo Stato delle cose" si può vedere su Raiplay.
Ospite nella trasmissione "Lo Stato delle cose" di Massimo Giletti, andato in onda ieri (lunedì 28 settembre), La Vardera racconta come tutto sia iniziato dalle denunce dei lavoratori, in particolare di un o una dipendente diventato/a il "super testimone", che avrebbe parlato di due donne, parenti vicinissime (moglie e sorella) di personaggi appartenenti a famiglie mafiose e condannati per racket e traffico di droga.
Le denunce del super testimone
Il super testimone viene intervistato/a dal giornalista del programma di Rai Tre, Silvio Schembri, al quale racconta quello che succedeva in reparto e come le due donne avrebbero gestito turnazioni, assunzioni, orari e straordinari favorendo "per amicizia" altri dipendenti, a loro volta parenti di uomini in carcere.«Io pulivo 4 reparti per 4 ore al giorno, la loro amica invece sala operatoria o sala parto per 8 ore al giorno. Sono queste due donne -racconta sempre il testimone - a scegliere i reparti, le persone, gli orari e persino ferie e malattie. Per esempio se ti prendi due giorni di malattia, non fai straordinario quella settimana. Questo tipo di trattamento non è per tutti»
Alla domanda del giornalista se mai «A nessuno è mai venuto di alzare la voce?». Il testimone risponde secco: «Hanno paura, quando arrivano in reparto tutte e due femmine, lo vedono tutti che comandano loro due».
Chi sono le due donne
Le due donne «appartengono a famiglie mafiose di una certa caratura a Palermo», spiega Ismaele La Vardera, che precisa anche di aver fatto denuncia prima alla guardia di finanza e poi di aver scritto lettere al presidente della Regione, Renato Schifani, e alla Commissione regionale Antimafia all'Ars.«C'è un super testimone che lavora la dentro e vuole parlare - aggiunge - e denuciare che ci sono lavoratori parenti di varie famiglie mafiose palermitane. Questi hanno vantaggi che gli altri non hanno. Parliamo di sanità e soldi pubblici. Bisogna fare chiarezza».
Le due donne, coordinatrici della ditta di pulizie, sono "una parente molto stretta" di Tommaso Nicolicchia, condannato per traffico di droga ed estorsioni del mandamento Brancaccio, e l'altra familiare, altrettanto stretta, dei fratelli Giuseppe, Domenico e Nunzio Serio, detti i "fratelli terribili", anche loro condannati per droga ed estorsione. Entrambe le donne sono incensurate.
Come emerge dalle denunce del super testimone e come riporta un articolo di Salvo Palazzolo su Repubblica Palermo, proprio nell'azienda che ha in appalto il servizio di pulizia all'ospedale Cervello avrebbe lavorato anche Fausto Seidita, poi arrestato lo scorso dicembre perché ritenuto nuovo capomafia dei mandamenti Cruillas-Malaspina e Noce, subentrando al fratello Giancarlo.
«Ci sono donne con i mariti arrestati - racconta il super testimone nel servizio andato in onda a "Lo Stato delle Cose". Che facciamo? Assumiamo tutti quelli che devono mantenere i mariti e i parenti in carcere. Quindi quelli non hanno nessuno possono andare a fare in c.... ? Le indicazioni su chi assumere arrivano dal carcere. Quando dici tu andiamo a colloquio al Pagliarelli e ti fai mettere in lista al collocamento».
Il giornalista Silvio Schembri dello Stato delle Cose, ha poi parlato con una delle coordinatrici, la sorella dei cosiddetti "fratelli terribili", i Serio. Lei si difende e sostiene di «lavorare dignitosamente da 20 anni e che non sta facendo nulla di illegale, Anzi andiamo avanti nonostante i nonostante», dice ai microfoni di Raitre. Anche le assunzioni, a dire della donna, avverrebbero in maniera lecita e trasparente «tramite un portale».
Il servizio andato in onda a "Lo Stato delle cose" si può vedere su Raiplay.
Chieste ispezioni urgenti
Il deputato regionale La Vardera chiede ispezioni immediate da parte della Regione: «Una vera e propria parentopoli mafiosa con i soldi pubblici della sanità. Una vicenda che apre scenari davanti ai quali il presidente Schifani e l’assessore Caruso non possono girarsi dall’altra parte - dichiara -. Prima di denunciare pubblicamente sappiate che ho scritto formalmente alla commissione regionale antimafia e al presidente Schifani e ancora prima ho denunciato alla guardia di finanza. Avrei potuto girarmi dall’altra parte, ma ancora una volta ho deciso di rischiare facendo nomi e cognomi di una delle famiglie mafiose più cruente di Palermo. Il mio ruolo di deputato è anche quello di controllare e vigilare sugli appalti pubblici».|
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