CRONACA

La Città dei Ragazzi riapre a Palermo: il nuovo parco fra trenino, battello e laboratori

Il parco di viale degli Abruzzi è pronto a riaprire da sabato 24 ottobre, in una veste nuova e con un programma ricco di attività. Dagli orari ai biglietti, tutti i dettagli

Claudia Rizzo
Giornalista e TV producer
  • Pubblicato il
    22 ottobre 2026

La Città dei Ragazzi riapre

I binari del trenino attraversano il verde, costeggiano gli alberi e conducono alla piccola stazione. Poco più in là, un battello attende di riprendere la navigazione lungo il canale, mentre tra i sentieri si aprono spazi ombreggiati e angoli nascosti da esplorare, dove presto torneranno a risuonare le voci dei bambini. È la Città dei Ragazzi, uno dei luoghi più cari alla memoria di generazioni di palermitani, che dopo un lungo periodo di chiusura si prepara finalmente a tornare ad animarsi.

I cancelli del parco, accanto alla Palazzina Cinese, nel cuore della Favorita, riapriranno sabato 24 ottobre. E non soltanto con il ritorno delle sue attrazioni storiche, ma con un nuovo programma di attività pensato per trasformare l'area in un posto da frequentare durante tutto l'anno, tra laboratori, letture, esplorazioni naturalistiche e iniziative dedicate alle scuole.

Un appuntamento atteso, soprattutto in una città dove gli spazi all'aperto destinati ai più piccoli sono ancora troppo pochi. A occuparsi della gestione sarà un raggruppamento che si è aggiudicato il bando del Comune per un affidamento della durata di 25 mesi, formato da CoopCulture, capofila del progetto, Palma Nana, Orto Capovolto e Parco Uditore. Attorno a queste quattro realtà si è costruita una rete di associazioni e organizzazioni cittadine che contribuiranno alle attività.

«La riapertura della Città dei Ragazzi è un risultato importante per Palermo, perché restituisce alla città uno spazio storico che torna a vivere nel segno dell'infanzia, del gioco e della condivisione», afferma il sindaco Roberto Lagalla.

L'obiettivo, spiega ancora il primo cittadino, è quello di garantire una frequentazione ampia, soprattutto da parte di bambini e adolescenti, attraverso una collaborazione tra pubblico e privato. Un ruolo centrale sarà affidato anche al rapporto con gli istituti scolastici: «Questo non è soltanto un luogo che ha una valenza ambientale e naturalistica, ma è e sempre di più deve essere un luogo educativo».

Dal trenino ai laboratori: cosa si potrà fare

A tornare in funzione saranno innanzitutto il trenino storico e il battello ispirato alle imbarcazioni del Mississippi, due delle attrazioni che hanno accompagnato l'infanzia di tanti palermitani. Questa volta, però, ogni corsa sarà accompagnata da racconti originali, trasformando il viaggio in una piccola esperienza narrativa e sensoriale.

Per i bambini dai 5 ai 12 anni sarà incoraggiata, quando possibile, la partecipazione senza accompagnatori, in modo da favorire piccole esperienze di autonomia. Gli adulti potranno comunque salire a bordo insieme ai più piccoli, ma non utilizzare i mezzi da soli.

Accanto ai giochi tradizionali, ogni fine settimana saranno organizzati laboratori in tre diverse aree del giardino: Ombra delle magnolie, Agorà della fontana e Pini centrali. Le attività cominceranno dalle ore 10.00, con gruppi di massimo 15 partecipanti.

Orto Capovolto proporrà ai bambini dai 4 ai 7 anni incontri che uniscono lettura e attività manuali. Si potranno costruire piccoli rifugi per gli insetti impollinatori, inventare città più verdi, realizzare personaggi con materiali raccolti in natura e preparare sfere di semi da far germogliare.

Con Parco Uditore, invece, il gioco diventerà un'occasione per imparare a collaborare, rispettare le differenze e affrontare insieme piccole sfide. Le proposte, rivolte ai bambini dai 6 anni, comprenderanno percorsi a indizi, esercizi di orientamento e racconti da costruire collettivamente.

Palma Nana, infine, accompagnerà i partecipanti dai 5 ai 12 anni alla scoperta della vegetazione, tra osservazioni di alberi e radici, piccole missioni e misteri da risolvere lungo i sentieri.

Il calendario proseguirà fino alla fine dell'anno, con aperture straordinarie in occasione di alcune festività, a cominciare dal 31 ottobre.

Settant'anni di storia, tra aperture e chiusure

La Città dei Ragazzi ha una storia lunga settant'anni. Fu inaugurata il 24 giugno 1956, su progetto del pittore e scenografo Gino Morici, per ospitare il Festival Internazionale del Bambino, una manifestazione che portava a Palermo rappresentanti di una trentina di Paesi attraverso il cinema, il teatro, la musica e la danza.

Risalgono a quella stagione anche i celebri dinosauri, il tirannosauro e lo stegosauro realizzati da Mario Pecoraino, diventati nel tempo alcuni dei simboli più riconoscibili del giardino.

Dopo la chiusura del 1960, il complesso tornò accessibile nel 1997, attraversando negli anni successivi diverse gestioni e periodi di interruzione. Oggi si prova a dare continuità alla sua funzione originaria, affiancando al divertimento un'offerta rivolta anche alla crescita e al benessere dei più giovani.

«Aprire la Città dei Ragazzi è una sfida vinta, perché crediamo fortemente in un progetto che avrà un futuro, ma che è perfettamente calato nella nostra attività quotidiana in sostegno di bambini e adolescenti», afferma l'assessora alle Attività sociali Mimma Calabrò, sottolineando il contributo della rete di soggetti coinvolti.

Tra le iniziative previste c'è anche una collaborazione con l'Asp per organizzare controlli e visite specialistiche, dalla logopedia all'oculistica fino all'attenzione per le neurodivergenze, insieme a momenti informativi rivolti ai genitori. Troveranno posto inoltre uno spazio dedicato ai libri e ai giocattoli sospesi, un bookshop con prodotti per l'infanzia e una piccola caffetteria immersa nel verde.

Per Letizia Casuccio, direttrice generale di CoopCulture, il progetto dovrà crescere insieme a chi frequenterà il giardino: «Rimettiamo al centro le famiglie e i più piccoli», spiega, descrivendo un'iniziativa che mette in relazione istituzioni e realtà del territorio. L'obiettivo è andare oltre il semplice intrattenimento, affiancando al gioco percorsi di educazione alimentare, ambientale e alla salute.

Un programma che prenderà forma anche grazie al contributo delle associazioni coinvolte. «Insieme ai gestori ci sono oltre venti associazioni palermitane che creeranno un programma che sarà sempre molto animato», aggiunge Casuccio, sottolineando la volontà di fare della Città dei Ragazzi un punto di riferimento educativo per la città.

Orari, biglietti e prenotazioni

Da ottobre ad aprile la Città dei Ragazzi sarà aperta il sabato e la domenica, dalle 10.00 alle 13.30. Nel periodo compreso tra maggio e settembre, invece, sarà possibile accedere dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30.

L'ingresso costerà 1 euro, una somma che il Comune destinerà alla manutenzione dell'area. Per salire sul trenino, navigare sul battello o partecipare alle attività sarà necessario acquistare un biglietto aggiuntivo e prenotare. È prevista anche una formula cumulativa da 5 euro, che comprende l'accesso al parco, entrambe le attrazioni e un laboratorio.

Le prenotazioni potranno essere effettuate direttamente in biglietteria oppure attraverso il nuovo sito, dove sarà possibile consultare il calendario aggiornato.

Il 24 ottobre, dunque, il trenino tornerà a sferragliare sui binari e il battello a scivolare sull'acqua. Per molti adulti sarà l'occasione di ritrovare un pezzo della propria infanzia. Per chi entrerà per la prima volta, invece, sarà semplicemente un posto nuovo tutto da scoprire.
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