SCUOLA E UNIVERSITÀ

Legionella, lettera aperta a Lagalla: "Rientro in 15 giorni e controlli in altre scuole"

Le forze di opposizione scrivono al sindaco dopo un confronto con l'Asp: "Interventi urgenti per la riapertura e verifiche negli impianti idrici di altri istituti"

Claudia Rizzo
Giornalista e TV producer
  • Pubblicato il
    22 ottobre 2026

La scuola media statale Virgilio Marone in via Valdemone a Palermo

Un ritorno alla normalità nell'arco di circa quindici giorni, a condizione che vengano effettuati tutti gli interventi necessari e che i successivi controlli dell'Asp confermino il ripristino delle condizioni di sicurezza. È la prospettiva indicata dai consiglieri comunali di opposizione dopo un incontro con la direzione generale dell'Asp di Palermo sulla contaminazione da Legionella che ha portato alla chiusura di tre plessi dell'istituto comprensivo Publio Virgilio Marone Tomaselli.

Un'ipotesi che potrebbe rappresentare una svolta per le famiglie, alle prese ormai da settimane con la chiusura delle scuole, i doppi turni e l'incertezza sui tempi di rientro.

Dopo il confronto con l'autorità sanitaria, quattordici consiglieri e consigliere dell'opposizione hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata al sindaco Roberto Lagalla, chiedendo al Comune di intervenire con urgenza, collaborare con la dirigenza scolastica e garantire informazioni chiare e tempestive ai genitori.

A firmarla sono Carmelo Miceli, Mariangela Di Gangi, Giulia Argiroffi, Ugo Forello, Fabio Teresi, Fabio Giambrone, Alberto Mangano, Massimo Giaconia, Antonio Randazzo, Rosario Arcoleo, Teresa Piccione, Concetta Amella, Giuseppe Miceli e Franco Miceli.

L'ipotesi di riapertura entro 15 giorni

A indicare la possibilità di una soluzione in tempi relativamente brevi è il confronto avuto dalle opposizioni con la direzione generale dell'Asp. «Si tratta di un orizzonte temporale sul quale, all'esito del confronto, abbiamo registrato una condivisione di vedute con l'Autorità sanitaria», scrivono le opposizioni, precisando però che la riapertura dei plessi dovrà comunque essere subordinata agli esiti delle verifiche.

Non si tratta, dunque, di una data ufficiale per il rientro degli studenti, ma di un obiettivo che, secondo i firmatari, potrebbe essere raggiunto attraverso un'azione coordinata tra Comune, scuola e Asp. «Il Comune eserciti fino in fondo le proprie prerogative, attivando con assoluta urgenza tutti gli interventi, i lavori e gli adeguamenti di propria competenza richiesti dall'ASP», si legge nella lettera, che invita inoltre a evitare contrapposizioni e scarichi di responsabilità tra le istituzioni coinvolte.

La richiesta di trasparenza

Accanto agli interventi necessari per consentire la riapertura, le opposizioni sollevano il problema della comunicazione con le famiglie, un aspetto contestato anche dai genitori durante le recenti proteste.

«La comunicazione alle famiglie è obiettivamente mancata e questa carenza ha contribuito ad alimentare incertezza e preoccupazione», scrivono i consiglieri, riprendendo una delle principali denunce dei genitori, che nei giorni scorsi hanno lamentato la difficoltà di ottenere informazioni complete sulle condizioni degli edifici scolastici e sui tempi necessari per il rientro.

«Occorre restituire alle famiglie la serenità che deriva dalla conoscenza dei fatti, dalla trasparenza delle decisioni e dalla certezza che le istituzioni stanno operando in modo coordinato». Da qui la richiesta al Comune e alle autorità scolastiche di garantire aggiornamenti regolari, evitando silenzi, ritardi e comunicazioni contraddittorie. «La trasparenza, in circostanze come questa, non è soltanto un dovere istituzionale: è una condizione essenziale per ricostruire la fiducia tra cittadini e amministrazioni».

Per questo le opposizioni chiedono al sindaco di convocare un Consiglio comunale aperto, al quale possano partecipare anche le famiglie e i rappresentanti delle istituzioni competenti. Un'occasione, secondo i firmatari, per illustrare pubblicamente quanto è stato fatto e chiarire quali passaggi siano ancora necessari per superare l'emergenza.

Controlli anche nelle altre scuole

La lettera allarga infine l'attenzione agli altri istituti scolastici di Palermo, chiedendo di verificare le condizioni degli impianti idrici, la manutenzione delle cisterne e delle reti di distribuzione dell'acqua, oltre alla corretta applicazione delle procedure di prevenzione.
«La prevenzione deve diventare una priorità permanente, attraverso un coordinamento efficace tra Comune, istituzioni scolastiche e Autorità sanitarie, affinché siano individuate tempestivamente eventuali criticità e ridotto il rischio che episodi analoghi possano ripetersi», sottolineano i consiglieri.

Pur ribadendo la necessità di accertare eventuali responsabilità amministrative, i firmatari dichiarano la propria disponibilità a collaborare per risolvere l'emergenza. «La nostra disponibilità a collaborare è piena, purché si traduca in atti concreti, tempi certi per gli interventi di competenza comunale, rispetto rigoroso delle indicazioni sanitarie e, soprattutto, un impegno concreto e verificabile a garantire alle famiglie un'informazione costante, trasparente e completa».
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