CRONACA

Mercato coperto di Ballarò, ritorna il bando per gli stand: "Ma la struttura cade a pezzi"

Prima sospeso, il bando è stato ripubblicato identico. Non è prevista sanatoria per gli storici, molti dei quali restano esclusi. Il capannone di nuovo nel degrado

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    24 settembre 2026

Mercato coperto di Ballarò di nuovo nel degrado (foto di Massimo Castiglia)

Il mercato coperto di Ballarò non ha pace. La sua sembra davvero una storia infinita. Partiamo dalla fine, lo stato attuale: è stato ripubblicato in bando per l'assegnazione dei 31 stalli ai mercatari per 10 anni. I termini si riaprono quindi per fare domanda e scadono il 31 ottobre. Nel frattempo, però, la struttura è di nuovo in condizioni fatiscenti, mentre resta irrisolta la questione dei mercatari storici.

Andiamo con ordine. Intanto vediamo nel dettaglio cosa prevede l'Avviso pubblico.

Cosa prevede il bando

L'Avviso pubblico indice una procedura per l’assegnazione delle concessioni dei 31 stalli, posizionati all'interno del padiglione grande del Mercato coperto di piazza del Carmine a Ballarò, per la vendita di pesce, prodotti ittici e zootecnici. Le attività di vendita si svolgeranno, con cadenza giornaliera, dal lunedì alla domenica, dalle ore 7.00 alle ore 15.00.

Le concessioni dei posteggi e le relative autorizzazioni saranno rilasciate agli aventi diritto con validità temporale di 10 anni. Possono partecipare tutte le imprese, a prescindere dalla forma giuridica prescelta, regolarmente costituite per legge, purché risultino in possesso dei requisiti di onorabilità e professionali (di cui all’articolo 71, del decreto legislativo n. 5 del 2010).

Le domande di partecipazione possono essere presentate attraverso il portale telematico Impresa in un Giorno (clicca qui) entro il 31 ottobre.

Il bando e i mercatari storici

L'Avviso per l'assegnazione dei 31 stalli ha una storia tortuosa, proprio come il mercato a cui si riferisce. Pubblicato dal Comune la prima volta a fine luglio, era stato poi sospeso da 90 giorni, sempre dall'amministrazione, per prendersi tempo e valutare uno dei nodi tuttora irrisolti: la regolarizzazione dei mercatari storici.

Nel primo bando infatti non si fa riferimento ad alcuna clausola per dare priorità agli storici, come invece si era previsto di fare circa 10 anni fa con un progetto dal basso, che voleva proprio riqualificare gli spazi e regolarizzare i mercatari già presenti, molti dei quali senza partita Iva, in deroga a una legge regionale del 1995.

I 90 giorni sono scaduti e ora con una determina (la numero 13623 del 23/9/2026), gli uffici del Suap riconfermano il primo avviso del 20 luglio, senza alcuna modifica e cancellando di fatto la questione degli storici: non è prevista una "sanatoria" né una deroga. Anzi, nel provvedimento del 23 settembre, l'amministrazione comunale specifica che i criteri sono quelli definiti dalle nuove normative nazionali ed europee sulla concorrenza.

«Atteso che l’Avvocatura Comunale, con il predetto parere legale, ha specificato, che “L’analisi della prevalenza tra diritto europeo, statale e la normativa regionale siciliana (L.R. n. 18/1995) in materia di assegnazione dei posteggi nei mercati pubblici, come il Mercato Ballarò, evidenzia quanto segue: Il diritto europeo, in particolare la Direttiva Servizi (Bolkestein), prevale sulle normative nazionali e regionali in caso di contrasto, imponendo procedure selettive trasparenti e non discriminatorie per l’assegnazione delle concessioni. La giurisprudenza amministrativa (TAR Lazio, Consiglio di Stato) e la Corte di Giustizia UE hanno ribadito che le amministrazioni devono disapplicare le norme nazionali e regionali incompatibili con il diritto UE».

Le critiche

A criticare la riconferma del bando, il consigliere della Prima Circoscrizione, Massimo Castiglia, che da anni segue le vicende del mercato di piazza Carmine e degli storici: «I mercati coperti sono stati costruiti con dei fondi europei che si occupano di rigenerazione urbana integrata - dichiara -. Con questo bando viene meno il progetto iniziale, ossia quello di recuperare il centro storico, ridare le case alle persone in difficoltà e regolarizzare il mercato di Ballarò, a partire da piazza del Carmine con l'accompagnamento di 41 mercatari storici verso la partita Iva.

Con questo bando si sancisce la fine del percorso di sanatoria commerciale avviato nel 2017. E tutto questo - attacca Castglia - per la manifesta incapacità dell'assessore Forzinetti al quale consigliamo di farsi una passeggiata e andare a vedere personalmente lo stato di vandalizzazione a cui è stato già sottoposto il mercato coperto grande».

Struttura di nuovo nel degrado

La struttura, pronta dal 2021 ma ad oggi inutilizzata, era stata rimessa a nuovo la scorsa estate, ma in questi tre mesi in cui il bando è stato sospeso, presenta diverse criticità. Intanto, parte del tetto del capannone è andato a fuoco a inizio agosto. Poi, ci sono finestre e porte vandalizzate e divelte. E sono tornati anche i rifiuti.

«La struttura è di nuovo fatiscente - aggiunge Massimo Castiglia - In queste condizioni non si può certo assegnare. Consigliamo all'assessore alle Attività produttive Forzinetti di farsi una passeggiata e andare a vedere personalmente lo stato di vandalizzazione a cui è stato già sottoposto il mercato coperto grande».
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