STORIE

Quando i "cervelli" non fuggono ma tornano a casa: 3 giovani talenti tra Madrid e Sicilia

Tre giovani hanno scelto di formarsi all’estero per poi riportare qui competenze, visione e ambizione internazionale. Tre storie diverse ma simili, ve le raccontiamo

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    9 ottobre 2026

Da destra Anna Lenzo, Horacio Pagani, Ivana Hristova e Giuseppe Petrigni

C’è un’energia nuova che attraversa la Sicilia, quella di tre giovani che hanno scelto di formarsi all’estero per poi riportare qui competenze, visione e vocazione internazionale. Sono Anna Lenzo, Giuseppe Petrigni e Ivana Hristova, studenti del campus di Madrid della European School of Economics, protagonisti di un percorso che dimostra come il mito del nemo profeta in patria possa finalmente essere superato.

Due palermitani doc e una studentessa bulgara ormai figlia adottiva della Sicilia: tre storie diverse, un’unica direzione crescere nel mondo per restituire valore alla propria terra. Madrid, con il suo respiro cosmopolita, li ha accolti e formati ma la Sicilia, con la sua identità culturale, li ha ispirati e continua a chiamarli a sé.

Anna Lenzo, la scintilla che diventa visione

La storia di Anna è un percorso costruito con disciplina e curiosità. Laureanda in Global Political Science con specializzazione nel trade, è oggi una delle figure brillanti del campus di Madrid: una giovane professionista già abituata ai contesti di alto profilo, capace di coniugare strategia, relazioni e organizzazione con naturalezza.

Il suo avvicinamento al mondo della cultura e dello spettacolo nasce da un’esperienza formativa da giovanissima al Teatro Golden, nella scuola di Gigi Proietti, per una piccola partecipazione cinematografica. Un’occasione che la mette a contatto con cast professionali e che si innesta su una passione maturatasi durante gli anni del liceo linguistico internazionale al Keynes Institute di Palermo, dove Anna sviluppa una naturale predisposizione per le relazioni, la comunicazione e i contesti culturali complessi. Da lì, il suo percorso si sviluppa con continuità: prima la collaborazione con Movie Sicily, che la porta dentro diverse produzioni cinematografiche; poi l’esperienza alla Camparìa di Favignana, dove partecipa alla realizzazione di un editoriale per Condé Nast Traveller e contribuisce all’organizzazione di eventi per ospiti internazionali infine, la partecipazione all’incontro segretato di Horacio Pagàni, accanto a cento collezionisti e personalità di altissimo profilo.

«Il mio sogno, dopo la laurea - racconta Anna - è crescere nelle multinazionali del settore e creare un hub che dia ai giovani talenti ciò che spesso manca: accesso, opportunità, relazioni. Voglio costruire un ponte tra istituzioni, fondazioni e hedge fund che credano nella meritocrazia. Un progetto che nasce dal jet set internazionale, ma che vuole restituire alla Sicilia il respiro culturale che merita».

Giuseppe Petrigni, l’eccellenza dell’automotive come missione

Una storia simile ma con una vocazione diversa è quella del palermitano, Giuseppe Petrigni, cresciuto al Don Bosco Ranchibile. Giuseppe è lo sguardo tecnico del gruppo. Studente in business, ha viaggiato molto, mantenendo sempre una disciplina ferrea nello studio e una concentrazione che gli ha permesso di crescere senza mai perdere il focus. Le sue esperienze nell’hospitality e il suo approccio al mondo delle certificazioni qualità, elemento discriminante nella qualificazione di un’azienda, gli hanno dato una visione professionale solida e concreta.

La passione per l’automotive di eccellenza lo accompagna da sempre, e Madrid gli ha offerto il contesto ideale per trasformarla in competenza. Partecipare all’evento di Pagàni è stato per lui un traguardo: «Vedere da vicino un’opera d’ingegneria così rara è stato un sogno - sottolinea Giuseppe -. Vorrei crescere nel settore e magari creare un brand che unisca ospitalità e auto di lusso, sfruttando i paesaggi mozzafiato che la Sicilia ci regala e che lasciano gli stranieri senza fiato».

Ivana Hristova, la bellezza siciliana come nuova identità

Una storia nata a Sofia ma diventata ormai tutta siciliana è quella di Ivana Hristova. Arriva alla ESE con un bagaglio imprenditoriale già maturo. L’Italia la conquista, la Sicilia la adotta. La sua esperienza nei paesi dell’Est le ha permesso di sviluppare un testing marketing differenziale, una capacità di analisi dei mercati che oggi rappresenta uno dei suoi punti di forza.

Parallelamente, ha maturato competenze nella gestione logistica supportata da sistemi AI, approfondendo anche gli aspetti del marketing social, strumenti che considera essenziali per la crescita dei brand contemporanei e per la valorizzazione delle eccellenze territoriali. La sua visione è chiara e profondamente legata alla Sicilia: «Sogno di creare un self luxury brand che valorizzi le artigianalità siciliane - afferma Ivana - e le porti nel mondo. La Sicilia ha un potenziale immenso: basta solo illuminarlo».

Quello tra Madrid e la Sicilia si conferma un crocevia culturale capace di accogliere studenti da ogni parte del mondo e trasformare le loro ambizioni in percorsi concreti. Anna, Giuseppe e Ivana, tre giovani, tre visioni, un’unica promessa: la Sicilia non è solo un punto di partenza, ma un luogo in cui tornare per costruire futuro. E quando il talento vola lontano e poi ritorna, la nostra terra non solo si illumina ma ricomincia a brillare come merita.
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