Sciopero dei tir, a Palermo proteste anche in strada: disservizi nella raccolta dei rifiuti
Un gruppo di autotrasportatori ha bloccato il traffico in via Crispi per alcuni minuti, poi il blocco è rientrato. Rallentamenti anche sulla Palermo-Catania
Autotrasportatori in strada in via Crispi a Palermo (foto di Ferdinando Lo Monaco)
Non solo scaffali vuoti, la protesta si vede anche sulle strade a Palermo. Questa mattina, lunedì 19 ottobre, un gruppo di autotrasportatori in presidio al porto, insieme gli studenti, si è riversato su via Francesco Crispi, bloccando il traffico per alcuni minuti. In breve tempo, però, la protesta è rientrata al porto, senza conseguenze ulteriori sulla circolazione.
«Pensiamo sia importante la presenza degli studenti oggi - dice Carmelo Arcoleo, autotrasportatore in protesta al porto - . Anche loro e le loro famiglie comprano il carburante ed è normale che si sentano coinvolti. Noi continuiamo la nostra protesta e continuiamo a rimanere in attesa dell’incontro che avverrà domani alla Prefettura di Milano col ministro Salvini».
Flavio La Bruna, studente universitario: «Scendere in piazza oggi crediamo sia profondamente importante per mostrare sostegno agli autotrasportatori. Crediamo sia paradossale il fatto che la Sicilia raffini circa il 40% del carburante nazionale e comunque i prezzi continuino ad essere insostenibili per noi siciliani».
Tir fermi o in movimento a passo d'uomo anche lungo l'autostrada Palermo-Catania e in viale Regione Siciliana, all'altezza dellla rotonda di via Oreto, dove il traffico è al momento rallentato.
I mezzi di servizio - prosegue Rap - non possono conferire celermente presso le piattaforme e gli impianti di trattamento situati fuori dal territorio comunale causando rallentamenti nel ritiro degli ingombranti e dei RAEE, nello svuotamento dei cassoni scarrabili e nei conferimenti delle frazioni differenziate (in particolare la plastica e l’organico). Risultano, inoltre, bloccate in autostrada anche le autocisterne dedicate al prelievo e al trasporto del percolato di Bellolampo».
In aggiornamento
«Pensiamo sia importante la presenza degli studenti oggi - dice Carmelo Arcoleo, autotrasportatore in protesta al porto - . Anche loro e le loro famiglie comprano il carburante ed è normale che si sentano coinvolti. Noi continuiamo la nostra protesta e continuiamo a rimanere in attesa dell’incontro che avverrà domani alla Prefettura di Milano col ministro Salvini».
Flavio La Bruna, studente universitario: «Scendere in piazza oggi crediamo sia profondamente importante per mostrare sostegno agli autotrasportatori. Crediamo sia paradossale il fatto che la Sicilia raffini circa il 40% del carburante nazionale e comunque i prezzi continuino ad essere insostenibili per noi siciliani».
Tir fermi o in movimento a passo d'uomo anche lungo l'autostrada Palermo-Catania e in viale Regione Siciliana, all'altezza dellla rotonda di via Oreto, dove il traffico è al momento rallentato.
Disservizi nella raccolta rifiuti
In difficoltà anche la raccolta dei rifiuti in citta, come si legge in una nota di Rap: «Si informano i cittadini che, a causa dello sciopero nazionale indetto dal comparto autotrasportatori, che sta rallentando la viabilità sulla A19 (Palermo - Catania) e bloccando diversi svincoli, compreso quello di via Oreto, si stanno verificando rallentamenti nei servizi di raccolta differenziata, nelle forniture di gasolio negli autoparchi, presso i Centri Comunali di Raccolta e presso l’area impianti.I mezzi di servizio - prosegue Rap - non possono conferire celermente presso le piattaforme e gli impianti di trattamento situati fuori dal territorio comunale causando rallentamenti nel ritiro degli ingombranti e dei RAEE, nello svuotamento dei cassoni scarrabili e nei conferimenti delle frazioni differenziate (in particolare la plastica e l’organico). Risultano, inoltre, bloccate in autostrada anche le autocisterne dedicate al prelievo e al trasporto del percolato di Bellolampo».
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