ITINERARI E LUOGHI

Un anfiteatro naturale dalle acque fresche (pure d'estate): il tour tra le gurne in Sicilia

Un giro fra 16 piccoli laghetti naturali, collegati fra loro da piccole cascatelle e dove l'acqua è sempre fredda. Vi portiamo in un luogo più unico che raro

Federica Puglisi
Giornalista
  • Pubblicato il
    13 agosto 2026

Le Gurne dell'Alcantara (foto del Parco Fluviale dell'Alcantara)

Per secoli la gente del posto le ha chiamate semplicemente “gurne”, conche d’acqua scavate nel letto del fiume. Ma ciò che a prima vista sembra solo una deviazione del corso del fiume Alcantara è in realtà un anfiteatro naturale di roccia. Se conoscete le Gole, uno dei luoghi più incantevoli della Sicilia, le Gurne sono la sua parte più nascosta, intima e autentica.

Nel cuore della Sicilia orientale nella Valle dell’Alcantara ci sono 16 piccoli laghetti naturali di forma circolare. Essi sono incastonati nella roccia basaltica e collegati tra loro da piccole cascate. Caratteristica anche la loro origine.

Pare che a generarle fossero le colate laviche dell’Etna: dall’incontro tra il magma incandescente e il corso d’acqua dell’Alcantara, notoriamente molto freddo, si sarebbero formate le cavità che poi con il passare dei millenni, con l’erosione dell’acqua che ha levigato la roccia avrebbero dato vita a queste piscine naturali nel letto del fiume.

Ma cosa significa “gurna”. Nel dialetto locale indica una conca d’acqua o un piccolo bacino profondo scavato nella roccia. E qual è la particolarità di questo luogo? Oltre alla bellezza naturalistica del sito, le sue acque mantengono una temperatura molto fredda, potremmo dire “glaciale”. Infatti anche nelle giornate estive si mantiene costante tra i 12 e i 14 gradi. Fare il bagno richiede un po’ di coraggio, ma la sensazione è davvero rigenerante.

All’interno del sito, poi, si resta affascinati dalla vegetazione rigogliosa che la caratterizza: si possono ammirare oleandri, platani orientali, salici e papiri selvatici. Nel paesaggio che costeggia le gurne, poi, ci sono anche zone ricche di storia. Si possono ammirare il Castello Normanno di Francavilla, l’antico scavo archeologico di Phanagoria, un insediamento greco e i resti di una vecchia centrale idroelettrica del primo Novecento.

Il periodo migliore per visitare le gurne è senza dubbio la primavera. Ma anche l’estate per chi vuole ristorarsi nelle sue acque. Ma per raggiungere il percorso occorre avere un equipaggiamento adeguato. Il tragitto è lungo circa un chilometro e mezzo, e si percorre in poco più di un’ora. Occorre indossare scarpe da trekking o da ginnastica.

Non si tratta solo di fare una passeggiata lungo questo percorso, dunque, ma di concedersi una pausa dal turismo di massa, per un’esperienza semplice, ma anche appagante da inserire senza dubbio in un itinerario alla scoperta di luoghi nascosti e incontaminati della Sicilia, una meraviglia senza tempo, un luogo che non si limita a farsi visitare, ma che affascina e conquista per la bellezza di uno scenario naturale. E poi oltre alla passeggiata alle Gurne si può anche raggiungere il borgo di Francavilla, ma anche Castiglione di Sicilia e Motta Camastra.

Oppure approfittare delle zone del Catanese per una degustazione nelle cantine dell’Etna nei dintorni. Un’escursione semplice, adatta anche alle famiglie, che offre un ottimo equilibrio tra natura e relax.
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