A Palermo gli attori, registi e drammaturghi del futuro: nasce la scuola del Teatro Biondo
Si chiama "Fondazione Mediterranea" aperta a giovani allievi e allieve che vogliono formarsi in modo rigoroso nelle diverse aree tra lezioni, laboratori e workshop
Il Teatro Biondo di Palermo
Un percorso di formazione rivolto ai giovani allievi e allieve che vogliono formarsi nell'ambito della recitazione, della regia e della drammaturgia in modo rigoroso. Il Consiglio di Amministrazione del Teatro Biondo di Palermo, presieduto da Giovanni Puglisi, ha dato il via libera alla nascita della “Fondazione Mediterranea - Scuola di Teatro”.
La Scuola è presieduta da Giovanni Puglisi, diretta da Valerio Santoro, direttore del Teatro Biondo, e si avvale della collaborazione di Nicasio Catanese, che svolge funzioni di segretario generale. Il primo corso triennale, riservato a venticinque allievi e allieve (20 attrici/attori, 3 registi/registe, 2 drammaturghi/drammaturghe), prende il via questo autunno.
«Siamo orgogliosi di varare questo progetto di formazione, che abbiamo voluto legare a una Fondazione per garantirgli un futuro solido e qualificato – dichiara il presidente Giovanni Puglisi –. La nuova scuola del Teatro Biondo nasce da un’accurata analisi del mondo teatrale nazionale e internazionale. La sua struttura e le finalità tengono conto tanto delle mutazioni in atto nello scenario artistico contemporaneo quanto delle dinamiche del mondo del lavoro. La nostra ambizione è quella di formare giovani artisti e artiste competenti e consapevoli, in grado di affrontare la complessità del mondo dello spettacolo e di dialogare con le realtà dei paesi del Mediterraneo».
«La Scuola nasce dentro il Teatro e non semplicemente accanto al Teatro – afferma il direttore Valerio Santoro – Vogliamo costruire un luogo di formazione esigente, aperto alla ricerca e al confronto con alcune delle più importanti esperienze della scena contemporanea, italiana e internazionale».
I dettagli sull’offerta formativa e le modalità di selezione e ammissione saranno resi noti a breve.
Il triennio
Un triennio di studi teorico-pratici fondato sull’integrazione tra ricerca, pratica scenica e produzione teatrale. La Scuola nasce con l’obiettivo di offrire una formazione artistica connessa con i linguaggi e le poetiche del contemporaneo, grazie al coinvolgimento di insegnanti e artisti selezionati tra le più autorevoli personalità della scena teatrale nazionale e internazionale. Un progetto strettamente legato alla vita artistica del Teatro Biondo e in dialogo con gli scenari artistici e produttivi dei paesi del Mediterraneo.La Scuola è presieduta da Giovanni Puglisi, diretta da Valerio Santoro, direttore del Teatro Biondo, e si avvale della collaborazione di Nicasio Catanese, che svolge funzioni di segretario generale. Il primo corso triennale, riservato a venticinque allievi e allieve (20 attrici/attori, 3 registi/registe, 2 drammaturghi/drammaturghe), prende il via questo autunno.
Le aree formative
Sono previste diverse aree formative e discipline, tra le quali recitazione, drammaturgia, regia, letteratura e critica teatrale, teatro di figura, danza. La didattica avverrà con modalità diverse, tra lezioni frontali, laboratori, attività di ricerca, workshop ed esperienze dirette con personalità dello spettacolo, attori e registi protagonisti nelle stagioni del Teatro Biondo.«Siamo orgogliosi di varare questo progetto di formazione, che abbiamo voluto legare a una Fondazione per garantirgli un futuro solido e qualificato – dichiara il presidente Giovanni Puglisi –. La nuova scuola del Teatro Biondo nasce da un’accurata analisi del mondo teatrale nazionale e internazionale. La sua struttura e le finalità tengono conto tanto delle mutazioni in atto nello scenario artistico contemporaneo quanto delle dinamiche del mondo del lavoro. La nostra ambizione è quella di formare giovani artisti e artiste competenti e consapevoli, in grado di affrontare la complessità del mondo dello spettacolo e di dialogare con le realtà dei paesi del Mediterraneo».
«La Scuola nasce dentro il Teatro e non semplicemente accanto al Teatro – afferma il direttore Valerio Santoro – Vogliamo costruire un luogo di formazione esigente, aperto alla ricerca e al confronto con alcune delle più importanti esperienze della scena contemporanea, italiana e internazionale».
I dettagli sull’offerta formativa e le modalità di selezione e ammissione saranno resi noti a breve.
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