CRONACA

A Palermo tutti conoscevano la sua Boutique della Musica: addio a Emilio Taormina

Il suo negozio di via Terrasanta è stato un punto di riferimento per gli appassionati di musica. Poeta e scrittore, i suoi versi erano apprezzati anche oltre la Sicilia

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    5 ottobre 2026

Emilio Paolo Taormina (foto di Raffaele Franco)

Un poeta, un filosofo, autore di diversi libri e un esperto eccezionale di musica. Palermo lo ricorda soprattutto per il suo piccolo negozietto di via Terrasanta, "La Boutique della Musica", da molti definito come un vero e proprio "piccolo tempio della musica" italiana e internazionale. La città piange e dà il suo addio a Emilio Paolo Taormina, venuto a mancare sabato scorso (3 ottobre).

A dare l'annuncio la famiglia con un post su Facebook: «Con grande dolore la fa famiglia annuncia la morte di Emilio Paolo Taormina. Lascia un vuoto incolmabile. La poesia è stato il suo mondo. È riuscito a vedere l'ultima sua opera pubblicata».

Il libro in questione è "La saggezza dell'erba", una raccolta di poesie, edita da Giuliano Ladolfi con la traduzione in bulgaro. Scrittore e poeta, è stato autore di diverse poesie, molte delle quali si possono trovare online. Grazie ai suoi versi, Taormina era conosciuto anche fuori i confini dell'Isola e dell'Italia.

La "Boutique della Musica"

A Palermo era invece conosciuto soprattutto per la sua "Boutique della Musica", il piccolo negozio di dischi aperto negli anni Sessanta e rimasto aperto per quasi 50 anni, prima di chiuderlo a causa delle tasse sempre più alte. A raccontarcelo è stato proprio lui in una vecchia intervista a firma di Pietro Zolfo, rilasciata a Balarm nel 2019.

Racconta sin dalle origini la sua creatura, allora già chiusa. Emilio Taormina apre il negozietto di via Terrasanta nel febbraio 1962. Era appena tornato dall'Olanda, dove dopo la maturità aveva vissuto per alcuni anni lavorando in fabbrica, e quando arriva a Palermo nessuno, o quasi, conosceva i Beatles, che invece aveva già inciso i loro primi dischi.

Paolo, come tutti lo chiamavano in città, nel suo negozietto porta musica nuova, di respiro internazionale, in particolare jazz, blues e rock, generi ancora poco diffusi dalle nostre parti. In poco tempo conquista i giovani intellettuali: giornalisti, musicisti e studenti universitari iniziano a frequentare quella bottega che in poco tempo diventa un piccolo "tempio della musica". E anche grazie alla sua passione per la letteratura e la poesia, si trasforma in una sorta di circolo di intellettuali.

«Alla Boutique si parlava di musica, di film, di libri, e ogni tanto si vendeva un disco - raccontava Paolo Emilio Taormina a Balarm -. Sai, spesso capita che più la gente è competente più è squattrinata. Quando ho aperto io si vendeva ancora “Una lacrima sul viso”, però il mio negozio era molto strano; era un corridoio dalla cattiva forma, quindi chi entrava doveva essere attratto da fatti personali. Per acquistare un disco di successo si andava in altri posti, certamente più accoglienti del mio».

In quasi 50 anni però la Boutique della Musica si trasforma in qualcosa di più di un semplice negozio di dischi "alternativo": è un punto di riferimento, un faro per gli appassionati di jazz, blues e rock che vogliono conoscere e ascoltare artisti e canzoni di respiro internazionale, ma anche per le nuove generazioni che iniziano a scoprire band come i Beatles, i Led Zeppelin e così tanto da essere annoverato tra i più importanti di tutta Italia e addirittura più volte citato dal Melody Maker come uno dei più attrezzati d'Europa.

La fine della Boutique della Musica

Fino al 2000 le cose vanno bene, poi la crisi: le tasse sempre più alte e con l'arrivo anche delle piattaforme digitali, di dischi se ne vendono sempre meno. Quindi Taormina decide di chiudere e per alcuni anni rimane a vendere dischi online, su eBay, ma anche lì non fa grandi affari e nel 2019 (anno in cui lo intervistiamo) lascia.

La musica resta per lui solo una grande passione. Non smette mai, invece, di scrivere poesie, sino alla fine. Arriva appena in tempo a vedere pubblicare la sua ultima creatura "La saggezza dell'erba". Poi il 3 ottobre scorso se ne va via.

In sua memoria

Tanti i messaggi di cordoglio per la sua scomparsa. La sua bacheca Facebook è costellata di addii sofferti e rimpianti. «Ciao, che belle e gentili e ironiche conversazioni di Arte e Filosofia oltre che naturalmente di Poesia & Musica nel suo tempio, il piccolo negozio di dischi in via Terrasanta, a Palermo "La Boutique della Musica"».

«Buona parte della mia cultura musicale e dei miei ascolti la devo a lui e a quel posto speciale - scrive Gabriele Barone -. Lì trascorrevo interi pomeriggi ad ascoltare le ultime novità della musica indipendente: passavo ore con le cuffie in testa, libero di scoprire tutti i dischi che volevo. Ho amato quel piccolissimo negozio come nessun altro. Era un'autentica miniera di generi: dal punk all'hard rock anni '70, dal blues all'indie rock, dalla psichedelia al jazz.

L'attività ha chiuso circa 15 anni fa, ma è stata senza dubbio uno dei punti di riferimento più importanti di Palermo. La scomparsa del poeta e scrittore Emilio Paolo mi addolora profondamente. Era un uomo colto, molto discreto, garbato, ironico. Era un grande piacere intrattenersi con lui a chiacchierare e discettare di qualunque argomento. Un pezzo della mia gioventù, purtroppo, è andata via con lui».

«Quanti ricordi prendono vita, decenni come un soffio - scrive Ester Monachini, che ha scritto la Prefazione della sua ultima opera -. Ma si sa che la Vita è oltre questo segmento di terra. Emilio Paolo Taormina non ha lasciato "in due versi la sua eredità ": ha versato tutta la sua anima poetica sensibilissima nelle nostre coscienze irrorandole di armonia infinita e di respiri poematici; sempre in nome della Poesia, in amorevole e fraterno affetto, scandagliando gli animi, la natura e i sentimenti. La mia gratitudine è immensa, anche per aver voluta la mia Prefazione a "La saggezza dell'erba", suo ultimo libro, che ha avuto modo di vedere edito in questi giorni. Ora che è viandante del cosmo, ora Emilio Paolo è nel coro delle luci, se ne nutre, e fa di se stesso lievito per quanti lo hanno amato e lo porteranno nel profondo del sè».
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