SCUOLA E UNIVERSITÀ

A scuola da settimane ma senza assistenza per i disabili: l'assurdo caso a Carini

Una situazione che non riguarda soltanto questa scuola, ma che interessa anche altri comuni della provincia, dove l’avvio del servizio Asacom registra ritardi

Anna Follari
Giornalista
  • Pubblicato il
    1 ottobre 2026

Assistenza disabili

Tutti dietro ai banchi di scuola, tranne gli Asacom. Ancora una volta l’inizio dell’anno scolastico non sembra essere uguale per tutti e a pagarne le spese sono gli studenti più fragili e le loro famiglie. A Carini, a quindici giorni dal suono della prima campanella, il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione non risulta ancora attivo (ad eccezione delle superiori), lasciando scoperta una figura che per gli alunni con disabilità rappresenta un supporto quotidiano.

Ritardi sul servizio assistenza

Una situazione che non riguarda soltanto Carini, ma che interessa anche altri comuni della provincia, dove l’avvio del servizio Asacom continua a registrare ritardi. Un tema che il consigliere comunale Giovanni Gallina ha più volte sollevato, chiedendo che i tempi possano essere accelerati e che si arrivi rapidamente alla conclusione dell’iter, «affinché gli operatori possano iniziare al più presto a svolgere il loro fondamentale lavoro accanto agli studenti».

Nel Comune palermitano l’attenzione è concentrata sulla conclusione degli ultimi passaggi per consentire l’avvio del servizio: «Siamo pronti a partire. Attendiamo il parere del revisore per completare l'ultimo passaggio necessario e consentire agli Asacom di iniziare il servizio nelle scuole. Non possiamo permetterci ulteriori ritardi: i ragazzi e le loro famiglie hanno diritto ad avere il supporto di questi professionisti indispensabili: questi operatori rappresentano una figura essenziale per garantire autonomia, comunicazione e inclusione scolastica agli alunni con disabilità. Ogni giorno di attesa pesa sulle famiglie e soprattutto sui ragazzi».

Il caso di una bambina

A testimoniarlo è anche Lidia Lentini, mamma di una bambina nello spettro autistico: «Il disagio che sto vivendo in questo momento è legato anche al fatto che la maestra di mia figlia purtroppo non sta bene ed è assente. Di conseguenza, mia figlia si trova a dover stare con supplenti che non conosce, che cambiano continuamente. Se ci fosse stata l’Asacom, avrebbe avuto accanto una figura che conosce e di cui si fida.

Gli Asacom sanno come gestire le sue esigenze, hanno un approccio corretto con lei e conoscono le sue modalità di comunicazione e di comportamento. Mia figlia non riesce a frequentare regolarmente tutte le ore scolastiche: spesso devo andare a prenderla prima perché, quando termina il turno della maestra o non è presente una figura di supporto adeguata, lei non può rimanere da sola».

Quando tornano gli operatori

A Carini dunque il servizio dovrebbe essere garantito il prima possibile, «si spera dalla prossima settimana». A comunicarlo è Antonio Renna, presidente del comitato nazionale degli Asacom, il quale spiega come «la situazione riguarda le scuole di Carini, di quasi ogni ordine e grado, e si inserisce in un problema più ampio che interessa diversi Comuni della Sicilia occidentale: secondo quanto ci è stato comunicato, gli operatori potrebbero subentrare soltanto a partire dalla settimana successiva.

Questo comporta inevitabilmente un disagio per le famiglie e, in alcuni casi, può tradursi anche in un costo sociale per gli operatori e per le famiglie stesse. Ricordiamo che l’Asacom è una figura fondamentale e specializzata. Molti professionisti hanno una formazione specifica in ambito psicologico e pedagogico.

Questa formazione permette agli operatori di avere una visione ampia delle esigenze dei bambini con disabilità e di saper intervenire concretamente nella quotidianità scolastica. L’Asacom non dovrebbe essere considerato un servizio accessorio, ma una componente fondamentale del sistema di inclusione scolastica».
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