Scuola, a Palermo 300 studenti disabili senza assistenza: fondi in arrivo (ma per 3 mesi)
Una situazione inaccettabile che si ripete ogni anno: inizia la scuola e manca l'assistenza igienico-sanitaria. Poi riparte ma a singhiozzo e solo per alcuni mesi
Assistenza per persone con disabilità
Torna a suonare la campanella nei corridoi delle scuole, ma non per tutti il diritto allo studio è garantito allo stesso modo. Per oltre 300 studenti con disabilità degli istituti superiori di Palermo, il primo giorno di scuola è coinciso con l’ennesima attesa. Il servizio di assistenza igienico-personale specializzato non è stato ancora avviato.
Ieri (15 settembre) in migliaia sono tornati tra i banchi in Sicilia, dopo settimane di polemiche sull’avvio dell’anno scolastico: dalle aule-forno per il caldo alla carenza degli Asacom nelle scuole dell’infanzia.
A denunciare l’assenza degli assistenti igienico-personali è lo Slai Cobas (Sc), che punta il dito contro il mancato trasferimento dei fondi regionali destinati alla Città metropolitana di Palermo. Si tratta di un supporto indispensabile per gli studenti che ne hanno diritto e la sua assenza, secondo il sindacato, rischia di compromettere la frequenza scolastica e di scaricare ancora una volta sulle famiglie il peso di un servizio essenziale ad oggi negato.
Un inizio dell’anno scolastico non diverso dai precedenti, ma «rispetto all’anno scorso la situazione è ancora peggiore: allora una parte degli alunni riusciva ad essere seguito dagli assistenti igienico-personale, quindi ad andare a scuola. Quest’anno invece il servizio è nullo per tutti. Questo servizio è necessario per garantire agli studenti di frequentare la scuola: per l’igiene personale, per mangiare, per accompagnarli in bagno ma anche per essere assistiti durante le gite scolastiche. Molti alunni con disabilità gravi, senza questo supporto non possono frequentare le lezioni».
Ieri (15 settembre) in migliaia sono tornati tra i banchi in Sicilia, dopo settimane di polemiche sull’avvio dell’anno scolastico: dalle aule-forno per il caldo alla carenza degli Asacom nelle scuole dell’infanzia.
A denunciare l’assenza degli assistenti igienico-personali è lo Slai Cobas (Sc), che punta il dito contro il mancato trasferimento dei fondi regionali destinati alla Città metropolitana di Palermo. Si tratta di un supporto indispensabile per gli studenti che ne hanno diritto e la sua assenza, secondo il sindacato, rischia di compromettere la frequenza scolastica e di scaricare ancora una volta sulle famiglie il peso di un servizio essenziale ad oggi negato.
300 studenti disabili senza assistenza
«Per centinaia di ragazzi e ragazze con disabilità e per le loro famiglie il primo giorno di scuola è l’ennesimo giorno di esclusione, di discriminazione e di vergogna istituzionale – dichiara il sindacato – nonostante le ripetute denunce e i tavoli di confronto sollecitati a più riprese, si sta continuando a calpestare i diritti fondamentali, considerati solo meri capitoli di spesa da tagliare».Un inizio dell’anno scolastico non diverso dai precedenti, ma «rispetto all’anno scorso la situazione è ancora peggiore: allora una parte degli alunni riusciva ad essere seguito dagli assistenti igienico-personale, quindi ad andare a scuola. Quest’anno invece il servizio è nullo per tutti. Questo servizio è necessario per garantire agli studenti di frequentare la scuola: per l’igiene personale, per mangiare, per accompagnarli in bagno ma anche per essere assistiti durante le gite scolastiche. Molti alunni con disabilità gravi, senza questo supporto non possono frequentare le lezioni».
Fermo anche il trasporto
A questo si aggiunge anche il problema del trasporto: «Sappiamo che si è accreditato soltanto un ente, che sembra non riuscire a coprire l’intero fabbisogno – spiega Giorgia Geraci, delegata della Slai Cobas – la Città metropolitana su questo ha cercato una soluzione nell’immediato e riconoscerà ai genitori un rimborso delle spese di 40 euro».Fondi in arrivo
Questa mattina (16 settembre), una delegazione del sindacato ha protestato davanti alla sede dell’assessorato regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali. Sembra ci sia una luce in fondo al tunnel: «Il decreto di stanziamento delle somme è stato pubblicato sul sito della Regione e il vice capo gabinetto ci ha assicurato che i fondi sono stati stanziati per la prima parte del percorso scolastico, fino a dicembre – spiega Geraci – adesso si attendono le procedure burocratiche. Sembrerebbe quindi che il problema sia stato risolto almeno fino a dicembre».|
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