SCUOLA E UNIVERSITÀ

Suona la campanella per 640mila studenti in Sicilia: il piano su mense e buoni pasto

Sono 639.929 le studentesse e gli studenti che hanno varcato la soglia delle proprie classi e che hanno iniziato il nuovo anno scolastico. Le novità e cosa ci attende

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    15 settembre 2026

Scuola

Zaini in spalla, oggi si ricomincia anche in Sicilia: sono 639.929 le studentesse e gli studenti che hanno varcato la soglia delle proprie classi e che hanno iniziato il nuovo anno scolastico 2026/2027. Un ritorno tra i banchi che, però, porta con sé ancora diversi dubbi e criticità, un po' come vi abbiamo già raccontato. Ma oltre a questo, non mancano le notizie che fanno ben sperare su questo nuovo anno scolastico.

Dalla totalità delle supplenze completate alla continuità del servizio agli alunni e alunne con disabilità, ai progetti contro la dispersione scolastica. A chiudere il quadro di questo primo giorno di scuola è proprio il sindaco Roberto Lagalla, che ha partecipato all’apertura dell’anno scolastico alla scuola elementare “Giovanni Bonanno” di via Pitrè.

Completata la totalità delle supplenze

Vista la giornata di inizio, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha completato le operazioni di immissione in ruolo del personale docente su posto comune e di sostegno (in totale 1840) e per l’insegnamento della Religione cattolica (268), per complessivi 2108 nuovi docenti a tempo indeterminato.

È stata inoltre coperta la totalità delle supplenze, per circa 15 mila posti, consentendo ai docenti assunti a tempo indeterminato e determinato di prendere servizio nelle istituzioni scolastiche di destinazione già dal 1° settembre 2026. Particolare attenzione è stata dedicata al sostegno: su richiesta delle famiglie sono stati confermati 5.794 docenti supplenti, così da garantire la continuità del servizio agli alunni e alle alunne con disabilità.

In fase di conclusione anche le procedure per l’assunzione di 567 unità di personale ATA, di cui 22 DSGA. A queste si aggiungono, ad oggi, 2.917 nomine di personale Ata a tempo determinato.

«Gli uffici della Direzione Generale e degli Ambiti Territoriali hanno lavorato con grande impegno per consentire alla scuola siciliana di avviare il nuovo anno scolastico con tutti i docenti in cattedra – dichiara il Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Filippo Serra -. È un risultato significativo, che contribuisce a garantire la continuità didattica e il regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche, nell’interesse delle studentesse e degli studenti e per la serenità di tutto il personale della scuola».

Il piano triennale della Regione

Il piano triennale della Regione Siciliana ha previsto tre linee di finanziamento: fino a 50 mila euro per la realizzazione di refettori fino a 100 posti; un massimo di 100 mila euro per ambienti con una capienza da 100 a 200 persone, 200 mila euro per interventi che prevedono la realizzazione di tensostrutture. Destinatari dell’avviso sono i Comuni, le singole scuole, le Città metropolitane e i Liberi consorzi, proprietari degli edifici scolastici.

Ma non è finita qui: sono finanziabili progetti per realizzare, ampliare, riqualificare, mettere in sicurezza e ristrutturare spazi adibiti o da adibire a mense appartenenti a edifici pubblici destinati al primo e al secondo ciclo di istruzione e ai convitti, censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica. Per cià che riguarda la mensa alle elementari e alle medie, per ciascuna scuola è stato messo a disposizione un contributo massimo di 20 mila euro, aggiuntivo rispetto alle risorse destinate dagli enti locali.

«Oggi comincia ufficialmente l’anno scolastico in Sicilia e ho una buona notizia: saranno tutte finanziate le richieste presentate dalle scuole statali alla Regione per ottenere i fondi necessari a potenziare il servizio mensa o introdurre i buoni pasto alle superiori.

Per migliorare l'offerta formativa dei nostri istituti – sottolinea l’assessore Turano -, dobbiamo potenziare le infrastrutture scolastiche. Questo intervento predisposto dal governo Schifani e finanziato esclusivamente con risorse regionali punta a dotare gli istituti di ambienti idonei a fornire un servizio fondamentale per estendere il tempo pieno.

La dispersione scolastica si combatte aprendo le scuole al territorio, rendendole attrattive e introducendo strumenti come le mense o i buoni pasto per gli studenti delle superiori. Un ringraziamento va anche al Parlamento regionale e alle forze politiche di maggioranza e opposizione che hanno incrementato il capitolo dedicato a questo intervento nella legge di Bilancio».

Le parole del sindaco Lagalla

«Con l’inizio del nuovo anno scolastico rivolgo il mio più sincero augurio a tutte le studentesse e a tutti gli studenti di Palermo, agli insegnanti, ai dirigenti scolastici, a tutto il personale della scuola e alle famiglie - dichiara così il sindaco di Palermo Roberto Lagalla -. L’inizio della scuola è sempre un momento importante per una comunità. È il momento in cui ripartono le lezioni, ma soprattutto riparte un percorso di crescita, di conoscenza e di formazione che riguarda non soltanto i nostri ragazzi, ma l’intera città.

Ai nostri studenti voglio augurare di vivere questo nuovo anno con curiosità, entusiasmo e fiducia. La scuola è il luogo in cui si apprendono nozioni e competenze, ma anche il luogo in cui si impara a stare insieme, ad ascoltare, a confrontarsi, a rispettare gli altri e a diventare cittadini consapevoli.

Un augurio particolare va agli insegnanti e a tutto il personale scolastico, che ogni giorno svolgono un lavoro fondamentale e prezioso. Educare e formare le nuove generazioni significa contribuire concretamente a costruire il futuro della nostra Palermo. E rivolgo un pensiero speciale alle famiglie. La crescita dei nostri ragazzi richiede una responsabilità condivisa e una collaborazione costante.

Dobbiamo fare sempre più squadra tra scuola, famiglie e istituzioni, lavorando insieme con un obiettivo comune: educare, formare, accompagnare i nostri giovani nel loro percorso e trasmettere loro il valore del rispetto. Rispetto per se stessi, per gli altri, per le regole e per la nostra città. Perché rispettare Palermo significa prendersene cura, viverla con senso di responsabilità, proteggerne gli spazi, i beni comuni e il patrimonio che appartiene a tutti.

Come Amministrazione comunale continueremo a considerare la scuola una delle priorità della nostra comunità, sostenendo per quanto di nostra competenza gli istituti, gli studenti e le famiglie e rafforzando il dialogo con tutto il mondo scolastico. A tutte e tutti voi auguro un buon anno scolastico, ricco di soddisfazioni, di nuove scoperte e di occasioni di crescita».
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