Se il caldo è da "bollino rosso" le scuole a Palermo restano chiuse: c'è il (nuovo) piano
L'inizio della scuola è vicino e il caldo resta in cima alla lista delle cose che preoccupano di più. È stata firmata dal sindaco una direttiva. Ve ne parliamo
Foto generica di una classe
L'inizio della scuola è vicino e ci sono certi aspetti che preoccupano non poco: il caldo resta in cima alla lista. Le temperature sfiorate negli ultimi mesi (e soprattutto a settembre) sono particolarmente alte e le allerte meteo da "bollino rosso" sono state all'ordine del giorno. Per questo motivo è stata firmata dal sindaco Roberto Lagalla una direttiva che è stata trasmessa ai vertici dell’Istruzione cittadina e metropolitana e al Provveditore degli studi di Palermo.
Il provvedimento, infatti, stabilisce linee di indirizzo. In particolare, con una eventuale presenza di un avviso di allerta climatica di livello “bollino rosso”, sarà prevista nelle scuole comunali la sospensione delle attività didattiche e la chiusura temporanea dei plessi scolastici comunali. Faranno eccezione esclusivamente quegli istituti nei quali i Dirigenti scolastici attestino la presenza di impianti di climatizzazione adeguati e perfettamente funzionanti.
Contestualmente, l'Amministrazione comunale ha disposto un piano tecnico ed economico a lungo termine per potenziare gli impianti di condizionamento in tutte le strutture scolastiche della città, valutando al contempo soluzioni temporanee contro il caldo.
La direttiva parla chiaro: la richiesta è quella di assicurare il costante monitoraggio dei bollettini, degli avvisi e delle comunicazioni ufficiali emanati dal Ministero della Salute, dalla Protezione Civile e dalle ulteriori Autorità competenti, in relazione a condizioni climatiche e meteorologiche suscettibili di incidere sulla sicurezza della popolazione scolastica.
Bisogna, in caso di allerta da "bollino rosso", proporre tempestivamente un'ordinanza sindacale che sancisce la sospensione delle attività didattiche e la chiusura temporanea degli edifici scolastici interessati a meno che non ci siano gli adeguati
impianti di climatizzazione dei plessi scolastici.
È opportuno anche predisporre, in ogni caso, un piano tecnico-economico che possa consentire il potenziamento degli impianti di climatizzazione presso gli istituti scolastici, nonché di valutare, prima facie, eventuali soluzioni temporanee o
emergenziali di mitigazione della temperatura.
Questa direttiva stabilisce un principio preciso: quando le condizioni climatiche rappresentano un rischio concreto per la salute e l’incolumità delle persone, la tutela viene prima di tutto. È una scelta di responsabilità - conclude il primo cittadino - che mette al centro la sicurezza di chi ogni giorno vive la scuola».
Il provvedimento, infatti, stabilisce linee di indirizzo. In particolare, con una eventuale presenza di un avviso di allerta climatica di livello “bollino rosso”, sarà prevista nelle scuole comunali la sospensione delle attività didattiche e la chiusura temporanea dei plessi scolastici comunali. Faranno eccezione esclusivamente quegli istituti nei quali i Dirigenti scolastici attestino la presenza di impianti di climatizzazione adeguati e perfettamente funzionanti.
Il nuovo provvedimento
Per evitare che ci sia discontinuità anche nelle giornate con "bollino rosso", le scuole avranno la facoltà di attivare la didattica a distanza per garantire così le lezioni.Contestualmente, l'Amministrazione comunale ha disposto un piano tecnico ed economico a lungo termine per potenziare gli impianti di condizionamento in tutte le strutture scolastiche della città, valutando al contempo soluzioni temporanee contro il caldo.
La direttiva parla chiaro: la richiesta è quella di assicurare il costante monitoraggio dei bollettini, degli avvisi e delle comunicazioni ufficiali emanati dal Ministero della Salute, dalla Protezione Civile e dalle ulteriori Autorità competenti, in relazione a condizioni climatiche e meteorologiche suscettibili di incidere sulla sicurezza della popolazione scolastica.
Bisogna, in caso di allerta da "bollino rosso", proporre tempestivamente un'ordinanza sindacale che sancisce la sospensione delle attività didattiche e la chiusura temporanea degli edifici scolastici interessati a meno che non ci siano gli adeguati
impianti di climatizzazione dei plessi scolastici.
È opportuno anche predisporre, in ogni caso, un piano tecnico-economico che possa consentire il potenziamento degli impianti di climatizzazione presso gli istituti scolastici, nonché di valutare, prima facie, eventuali soluzioni temporanee o
emergenziali di mitigazione della temperatura.
Le parole del sindaco Lagalla
«La sicurezza e il benessere dei nostri studenti, delle loro famiglie e di tutto il personale scolastico sono una priorità assoluta - afferma il sindaco Roberto Lagalla -. Di fronte alla possibilità di eventi climatici estremi, non possiamo permetterci di attendere che l’emergenza si manifesti: dobbiamo essere pronti ad agire prima, con decisioni chiare e tempestive.Questa direttiva stabilisce un principio preciso: quando le condizioni climatiche rappresentano un rischio concreto per la salute e l’incolumità delle persone, la tutela viene prima di tutto. È una scelta di responsabilità - conclude il primo cittadino - che mette al centro la sicurezza di chi ogni giorno vive la scuola».
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