Dai guasti agli spazi negati nelle scuole, ora puoi segnalarli a Palermo: come fare
Per far fronte a questi innumerevoli problemi, l’Flc Cgil ha creato una piattaforma per raccogliere le segnalazioni con tutti i malfunzionamenti della scuola
"La scuola che vogliamo"
Se c’è qualcosa che sembra accomunare le scuole siciliane, purtroppo, è la presenza diffusa di disservizi che rendono le strutture scolastiche invivibili per studenti e insegnanti. Quante volte è capitato, da studenti, di arrivare a scuola d’inverno con giubbotti e plaid portati da casa perché non funzionano i riscaldamenti?
Oppure alla prima pioggia autunnale abbiamo visto le aule allagarsi? Per non parlare di ascensori non funzionanti e studenti che, impossibilitati a salire le rampe di scale, venivano portati in braccio dai compagni o dal personale. Ma soprattutto, quante volte è capitato di sperimentare queste cose in prima persona e non sapere a chi rivolgersi?
«Questa piattaforma è già attiva da qualche anno - racconta a Balarm Fabio Cirino dell’Flc Cgil -. La rilanciamo ogni anno perché rappresenta uno spazio per tutti, dai lavoratori del mondo della scuola agli studenti, genitori o insegnanti, per poter segnalare tutto quello che non va nella propria scuola.
È nata in concomitanza alle problematiche soprattutto del periodo invernale quando manca il riscaldamento nelle scuole, per esempio. Le segnalazioni però hanno cominciato ad ampliarsi: barriere architettoniche, ascensori che ci sono ma non funzionano, palestre chiuse.
Poi sono arrivate le segnalazioni anche rispetto a problematiche di tutt’altra natura: ciò che può riguardare una barriera architettonica, un ascensore che c'è ma non funziona, una una palestra chiusa, mancanza di personale o richieste di ulteriori posti di sostegno».
«Nel corso degli anni si è dimostrata una iniziativa lodevole e funzionale - continua Cirino-, riceviamo tantissime e-mail con i problemi più disparati, abbiamo chiesto l’intervento di istituzioni e organi competenti. Così come è capitato tante volte con la richiesta di pronto intervento contro il degrado negli edifici scolastici o l’inadeguatezza termica delle aule, sia in estate che in inverno.
Visto che siamo all’inizio dell’anno scolastico crediamo sia importante rilanciare questa iniziativa, sia per i problemi legati alle alte temperature che possono sorgere, che quelli che possono verificarsi più avanti: siamo pronti a raccogliere le segnalazioni e a farci portavoce con gli enti preposti».
Oppure alla prima pioggia autunnale abbiamo visto le aule allagarsi? Per non parlare di ascensori non funzionanti e studenti che, impossibilitati a salire le rampe di scale, venivano portati in braccio dai compagni o dal personale. Ma soprattutto, quante volte è capitato di sperimentare queste cose in prima persona e non sapere a chi rivolgersi?
"La scuola che vogliamo"
Per far fronte a questi innumerevoli problemi l’Flc Cgil ha messo in piedi una piattaforma, chiamata “La scuola che vogliamo”, proprio per raccogliere in un unico posto le segnalazioni riguardo tutti i disservizi legati al mondo della scuola.«Questa piattaforma è già attiva da qualche anno - racconta a Balarm Fabio Cirino dell’Flc Cgil -. La rilanciamo ogni anno perché rappresenta uno spazio per tutti, dai lavoratori del mondo della scuola agli studenti, genitori o insegnanti, per poter segnalare tutto quello che non va nella propria scuola.
È nata in concomitanza alle problematiche soprattutto del periodo invernale quando manca il riscaldamento nelle scuole, per esempio. Le segnalazioni però hanno cominciato ad ampliarsi: barriere architettoniche, ascensori che ci sono ma non funzionano, palestre chiuse.
Poi sono arrivate le segnalazioni anche rispetto a problematiche di tutt’altra natura: ciò che può riguardare una barriera architettonica, un ascensore che c'è ma non funziona, una una palestra chiusa, mancanza di personale o richieste di ulteriori posti di sostegno».
Come funziona
L’utilizzo della piattaforma è semplice: accedendo al sito della piattaforma, basta indicare nome e cognome di chi segnala, lasciare un recapito, indicare l’istituzione scolastica e la via in cui si trova e descrivere nella casella apposita il problema che si ha intenzione di segnalare. Dopo di che, la palla passa direttamente al sindacato, che si impegna a trovare le soluzioni in modo tempestivo, contattando gli organi competenti.«Nel corso degli anni si è dimostrata una iniziativa lodevole e funzionale - continua Cirino-, riceviamo tantissime e-mail con i problemi più disparati, abbiamo chiesto l’intervento di istituzioni e organi competenti. Così come è capitato tante volte con la richiesta di pronto intervento contro il degrado negli edifici scolastici o l’inadeguatezza termica delle aule, sia in estate che in inverno.
Visto che siamo all’inizio dell’anno scolastico crediamo sia importante rilanciare questa iniziativa, sia per i problemi legati alle alte temperature che possono sorgere, che quelli che possono verificarsi più avanti: siamo pronti a raccogliere le segnalazioni e a farci portavoce con gli enti preposti».
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