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Dal tetto crolla l'intonaco durante le lezioni: doppi turni in una scuola di Palermo

L’intonaco caduto ha colpito in testa due studentesse, "colpevoli" unicamente di trovarsi sedute al proprio posto durante un ordinario giorno di lezione: ecco che è successo

Nicoletta Sanfratello
Studentessa di Lettere classiche
  • 16 gennaio 2026

Ennesima tragedia sfiorata in una scuola superiore di Palermo, al Liceo Linguistico e delle Scienze Umane Danilo Dolci sono crollati dei pezzi di intonaco all’interno di una classe, mentre gli studenti stavano seguendo le lezioni.

L’episodio ha avuto luogo martedì 13 gennaio, a pochi giorni dal rientro a scuola dalle vacanze natalizie, tra le 12 e le 13 del pomeriggio. L’intonaco caduto ha colpito in testa due studentesse, "colpevoli" unicamente di trovarsi sedute al proprio posto durante un ordinario giorno di lezione.

«Siamo spaventate e profondamente stanche – commentano le ragazze -. È inaccettabile essere costrette a frequentare ogni giorno una struttura che non garantisce la nostra sicurezza. Ci auguriamo che quanto accaduto possa finalmente diventare uno stimolo concreto per intervenire e cambiare le cose».

Subito dopo l’accaduto, una delle due è stata portata via dall’ambulanza e i restanti studenti sono stati spostati di aula.

«Siamo scossi per quanto accaduto – commentano in una nota i rappresentanti d’istituto del liceo, Mattia Conte, Desirèe Iemma, Denise Ingrassia e Ivan Campanella -. Che sia caduto un pezzo di intonaco dentro un’aula durante il regolare svolgimento delle lezioni, addirittura sopra due ragazze è gravissimo.

In altre cinque aule sono stati rilevati gli stessi rischi e sono state tempestivamente chiuse per lavori già avviati grazie all’intervento della dirigenza, creando ad ogni modo disagi non indifferenti a noi studenti, che ci auguriamo vengano risolti nel minor tempo possibile».

La cosa che fa particolarmente rabbia ai ragazzi è la mancata prevenzione di episodi del genere: aule troppo piccole e fatiscenti, edifici non adeguati ad accogliere elevati numeri di studenti e costantemente a rischio crollo: «È assurdo come si aspetti un danno grave prima di prendere provvedimenti, ci auguriamo che i lavori possano essere svolti in maniera seria, prevenendo che un evento del genere accada nuovamente e in altre aule o scuole. L’istruzione è un diritto, garantire degli ambienti sicuri per noi ragazzi è un dovere delle istituzioni».

Nei giorni successivi, dopo aver chiuso le cinque aule pericolanti, dodici classi dell’istituto sono state divise in due blocchi orari, alternando gli orari di permanenza all’interno dell’istituto: alcune svolgendo l’orario scolastico dalle 8.00 alle 11.00, altre dalle 11.00 alle 14.00. Questa turnazione, che sembra essere l’unica soluzione momentanea nell’attesa della fine dei lavori di messa in sicurezza delle aule, crea però dei disagi agli studenti, che non possono vivere la propria quotidianità scolastica normalmente.

Tutti questi problemi strutturali, di cui questo non è il primo o l’ultimo caso, fanno parte di un copione già visto, che più volte ha portato gli studenti a scendere numerosi per le strade della città, rivendicando un reale diritto allo studio e la sicurezza all’interno dei luoghi che dovrebbero essere, per loro, un ruolo sicuro e non spazi di paura in cui si rischiano di ferirsi.
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