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Come si è svegliata Palermo dopo il ciclone Harry: le foto dei danni in città

Le mareggiate e le forti raffiche hanno lasciato il segno anche nel capoluogo siciliano. Barche danneggiate all'Arenella e all'Acquasanta: ecco le immagini

Balarm
La redazione
  • 21 gennaio 2026

Un'auto affondata nel porticciolo dell'Arenella, diverse barche rovesciate e danneggiate anche nel porticciolo dell'Acquasanta. Ancora un grosso albero crollato in via Val di Mazara. Il ciclone Harry è passato e ha lasciato il segno anche a Palermo. La città non ha certo sofferto la stessa situazione della Sicilia orientale, dove il bilancio dei danni (ancora provvisorio) è sicuramente più pesante e serio.

Le mareggiate e le forti raffiche di ieri, martedì 20 gennaio, hanno comunque avuto conseguenze anche nel capoluogo siciliano. Dalle ore 18.00 di ieri alle ore 8.00 di oggi (mercoledì 21 gennaio) le squadre dei vigili del fuoco operanti nel territorio della provincia di Palermo hanno effettuato 85 interventi.

Il numero complessivo degli interventi nelle ultime 24 ore ammonta a circa 190, a fronte di una media giornaliera di circa 40 interventi. Anche durante le ore notturne è stato raddoppiato il dispositivo di soccorso provinciale, con personale VVF impegnato in servizio continuativo fino a 24 ore. Attualmente risultano ancora circa 20 interventi in coda.

Le maggiori criticità si sono registrate nelle aree portuali del capoluogo, dove si sono verificati due interventi di particolare rilevanza.
Il primo, intorno alle ore 19.00 di ieri, ha riguardato un’autovettura affondata nel porticciolo dell’Arenella; il proprietario del veicolo è riuscito a mettersi in salvo prima dell’affondamento.

Il secondo intervento è avvenuto intorno alle ore 2.20, nei pressi del Molo Trapezoidale, a seguito del distacco di due pontili ai quali erano ormeggiate diverse imbarcazioni. L’intervento delle squadre dei vigili del fuoco, che sono riuscite a realizzare un ancoraggio di fortuna nonostante le proibitive condizioni meteo, è risultato determinante per evitare che oltre 20 imbarcazioni andassero alla deriva.

I danni maggiori - come si vede anche dalle foto pubblicate - si sono registrati soprattutto lungo la costa e nelle aree portuali, a causa delle forti mareggiate (come avvenuto ieri mattina al Foro Italico e a Mondello). Poi nel pomeriggio, la situazione è peggiorata soprattutto tra il porto dell'Arenella e il porticciolo turistico dell'Acquasanta, dove onde alte e risacca hanno compromesso alcune imbarcazioni ormeggiate e causato danni strutturali.

Oggi, mercoledì 21 gennaio, la situazione è certamente migliorata. La Protezione civile ha diramato per la città “un avviso di allerta gialla per rischio meteo-idrogeologico e idraulico". Le scuole sono riaperte e tutto sembra tornare alla normalità. Mentre per una parte della provincia orientale (da Bagheria a Pollina) l'allerta resta arancione e le scuole sono chiuse anche oggi.

La situazione resta ancora critica invece nella Sicilia orientale. In molti comuni costieri del Catanese nella notte si è raggiunto il picco del moto ondoso. Allagamenti a Riposto e ingenti danni al porto di Catania.

Situazione ancora critica nel Messinese. A Santa Teresa di Riva, dove ieri è crollato un tratto di lungomare, mancano acqua potabile ed energia elettrica. Il sindaco Danilo Lo Giudice, in un aggiornamento diffuso alle 6.30 di oggi (21 gennaio), parla di una situazione che "sembra un bollettino di guerra".

Le isole minori sono state quelle che hanno sofferto di più. Il maltempo continua alle Eolie, ma nella giornata di oggi dovrebbero riprendere i collegamenti dopo tre giorni di isolamento. Ora c'è da fare ora i conti con i forti danni causati dalle mareggiate che hanno allagato strade, case e negozi.

Ustica è ancora isolata dopo che nella notte l'aliscafo Eduardo si è schiantato contro il pontile per le forti mareggiate ed è quindi fuori uso.

Nella giornata di oggi in tutta la Sicilia è prevista una generale attenuazione del vento, delle precipitazioni e delle mareggiate.
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