"Oscar" compie 60 anni: a Palermo un pezzo di storia che profuma di ricordi di famiglia
Dal 1965 a oggi, Oscar non si è limitata a “resistere”: ha alzato l’asticella, anticipato i tempi e soprattutto è rimasta sempre se stessa. Vi raccontiamo la sua storia
Tutto parte da Vincenzo Di Gaetano che, da un piccolo laboratorio artigianale ha creato un luogo simbolo della qualità, con un’idea semplicissima e inflessibile: ingredienti eccellenti, lavorazioni curate, zero scorciatoie.
Quella visione oggi continua grazie ai figli Sergio – anima sensibile della pasticceria, scomparso troppo presto – Giuseppe e Monica Di Gaetano, che guidano Oscar tenendo ben strette le radici, ma guardando avanti. Mentre l'accoglienza e servizio sono affidati da circa 40 anni alla professionalità di Gaetano Franchina.
Dunque tradizione sì, ma con uno sguardo contemporaneo: nei metodi, negli spazi, nei gusti di chi entra ogni giorno in pasticceria. Per i palermitani, Oscar è una certezza assoluta.
È il posto dove si comprano "le solite" torte che però non stancano mai, l’indirizzo che si passa di generazione in generazione per compleanni, battesimi e anniversari. Quei sapori diventano parte della memoria, quasi dell’identità personale di chi li assaggia.
Un traguardo raggiunto grazie a una coerenza rara: materie prime selezionate con rigore, produzione ancora artigianale e ricette che non vengono tradite. Oscar ha anche avuto il coraggio – e la sensibilità – di riportare in vita dolci che rischiavano di sparire, restituendo a Palermo un pezzo della sua anima più golosa.
Come la Maria Stuarda, la crostatina con conserva di zucchine che arriva dalla Palermo anglosassone di fine Ottocento e che ha persino conquistato Netflix, finendo sulla “tavola bandita” della serie "Il Gattopardo", simbolo di lusso e aristocrazia. Oppure il gelato di campagna, a metà tra torrone e semifreddo, rarissimo da trovare oggi.
Senza dimenticare l’iris fritta, proposta nella sua veste più autentica, generosa e senza compromessi. Non è nostalgia fine a se stessa: è amore per la storia dolciaria della città, è tutela di un patrimonio che rischierebbe altrimenti di perdersi. E accanto a tutto questo, Oscar non smette di evolversi. Nascono così nuove creazioni, pensate per chi cerca dolci più equilibrati, meno zuccherini e più in sintonia con i gusti di oggi. Senza stravolgere nulla, ma alleggerendo, raffinando, modernizzando.
Negli ultimi anni è arrivata anche la produzione interna dei panettoni artigianali, firmati dal pastry chef Giovanni Catalano: classici, al cioccolato, al pistacchio. Una conferma ulteriore di come Oscar riesca a dire la sua anche nei momenti più importanti dell’anno, mettendo insieme tradizione e nuove esigenze.
Sessant’anni di Oscar non sono solo un anniversario da festeggiare, ma la dimostrazione che una pasticceria può diventare un’istituzione quando unisce rigore, memoria e voglia di innovare. Dal 1965, la famiglia Di Gaetano porta avanti questo percorso con la stessa ambizione delle origini: regalare a Palermo una pasticceria che sia qualità, identità e continuità.
La Pistacchiotta, la Devil, la Savoia, i profiteroles: non sono semplici best seller, ma veri e propri capisaldi della pasticceria palermitana. Ricette nate dall’intuizione di Vincenzo Di Gaetano e oggi custodite con cura da Giovanni Catalano e da un team che sa come far convivere rispetto per il passato e innovazione intelligente.
Per ulteriori informazioni, prenotare le tue torte e la tua pasticceria preferita potete chiamare il numero 091 6822381 oppure compilare il form online o recarvi direttamente in sede in via Mariano Migliaccio, 39 a Palermo.
*Contenuto sponsorizzato
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