SCUOLA E UNIVERSITÀ

Asilo nido allo Sperone, qualcosa si muove a Palermo: si punta all'apertura anticipata

Dopo la fiaccolata del 27 agosto, è stato convocato un consiglio di circoscrizione straordinario per discutere su un'eventuale apertura anticipata del nido

Nicoletta Sanfratello
Studentessa di Lettere classiche
  • 2 settembre 2026

Asilo nido allo Sperone (foto di Antonella Di Bartolo)

Continua l’odissea verso l’apertura dell’asilo nido di via XXVII Maggio allo Sperone di Palermo: dopo la fiaccolata del 27 agosto, in cui famiglie, associazioni e istituzioni hanno sfilato per le vie del quartiere per chiedere l’apertura della scuola, è stato convocato un consiglio di circoscrizione straordinario martedì 1 settembre.

Durante il consiglio, che aveva come ordine del giorno proprio i tempi previsti e la messa in chiaro dello stato dell’arte rispetto a tutte le strutture dedicate all’accoglienza dei bambini da 0 a 3 anni, ha presenziato l’assessore alla pubblica istruzione Aristide Tamajo insieme a due tecnici del comune: l’ingegnere Adriano Salvatore Di Francisca, dirigente responsabile dell’Ufficio Edilizia Scolastica e della rigenerazione urbana, e Rosario Gagliano, dirigente Ufficio Servizi educativi e scuola dell’infanzia 0-6 anni.

La storia dell'asilo nido

Questo consiglio di circoscrizione è stato fortemente voluto per fare chiarezza rispetto alla situazione attuale del nido di via XXVII Maggio, che ha una storia a dir poco particolare: consegnato per la prima volta nel ‘77 a servizio delle case popolari, la struttura è stata più volte allestita, ma mai aperta.

Dopo un lungo periodo di stasi, il nido è stato nuovamente riedificato diventando un vero fiore all’occhiello per la comunità, se non fosse che la struttura è ancora chiusa. Il motivo? A essere completo è solo l’involucro della struttura: mancano ancora gli allacci per acqua e luce, gli arredi interni e mancano ancora da fare dei lavori sullo spazio esterno, sia in merito alle recinzioni perimetrali dello spazio sia per rendere lo spazio adatto all’utilizzo didattico.

Da poco, secondo quanto affermato dall’ingegnere Di Francisca in consiglio di circoscrizione, il Ministero dell’Istruzione avrebbe pubblicato una nota sull’acquisto degli arredi, devolvendo un contributo di 2000 euro a bambino. L’amministrazione comunale, invece, avrebbe messo a disposizione le risorse per tendaggi, cucine e altri mobili necessari a rendere lo spazio utilizzabile.

Dal canto dell’amministrazione, l’impegno è quello di accelerare il più possibile i tempi di apertura, impegnandosi per terminare i lavori e rendere lo spazio finalmente agibile entro gennaio 2027. L'amministrazione, secondo le parole dette in consiglio da Rosario Gagliano, sta cercando di affrontare il problema dell’istruzione a 360 gradi, avendo riscontrato dei successi rispetto alla copertura dei posti negli asili nido dal 2018 ad oggi.

Il caso degli asili nido a Palermo

Nel 2018, infatti, la città di Palermo era capace di offrire soltanto 1.028 posti a fronte di 15.000 bambini nella fascia d’età da 0-3 anni. Allo stato attuale, invece, i posti nei nidi si sarebbero moltiplicati, raggiungendo 4.708 posti totali tra asili nido comunali e convenzionati.

Guardando i dati relativi unicamente alla seconda Circoscrizione, fino al 2024 esistevano soltanto 20 posti, contro i 220 di oggi. Per venire incontro alle famiglie palermitane, tra l’altro, l’amministrazione avrebbe anche dato la possibilità di inserire una seconda e terza scelta del nido anche in altre circoscrizioni, e la possibilità di iscriversi fuori termine.

Gli interventi già messi in atto dall’amministrazione comunale, che proseguono sicuramente nella giusta direzione, vanno però messi insieme allo sforzo di aprire l’asilo nido di via XXVII Maggio - e le altre strutture che sono in via di costruzione - il prima possibile.

Su questo si è espresso anche il garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Palermo, il professore Vito Lo Scrudato, che era presente al consiglio di circoscrizione. Secondo lui quello del nido, soprattutto in un quartiere periferico come lo Sperone, è un ulteriore servizio che può qualificare il territorio ed essere importante: le istituzioni dovrebbero aprire il servizio il prima possibile.

Nel frattempo, mentre si attendono gli ultimi lavori prima dell’apertura dell’asilo, il presidente della circoscrizione Giuseppe Federico ha intenzione di aprire un concorso di idee per assegnare un nome alla tanto attesa struttura destinata ad ospitare i bambini. Il quartiere aspetta soltanto che apra le porte alle famiglie e che diventi un servizio fruibile al 100%, si spera entro gennaio.
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