L'inizio delle lezioni è salvo a Villabate, basta doppi turni: il punto sui lavori nelle scuole
Una corsa contro il tempo per evitare che il problema che ha segnato la parte finale dello scorso anno possa ripetersi: l'intervista al sindaco Pitarresi
Scuola elementare “Gianni Rodari” a Villabate
Anche a Villabate il conto alla rovescia per il ritorno sui banchi è già cominciato. Alla scuola elementare “Gianni Rodari” di Fondo Fiduccia gli operai sono al lavoro per sistemare il tetto che, proprio negli ultimi giorni dello scorso anno scolastico, aveva costretto l’istituto a ricorrere ai doppi turni.
I lavori sono ufficialmente partiti lunedì 31 agosto e dovrebbero terminare nell’arco di dieci giorni, quindi prima dell’inizio dell’anno scolastico 2026-2027. L’intervento, per un importo di circa 48 mila euro, riguarda il ripristino della copertura e la sua completa impermeabilizzazione. Una corsa contro il tempo per evitare che il problema che ha segnato la parte finale dello scorso anno possa ripetersi.
Le condizioni del tetto avevano infatti reso inutilizzabili alcune aule negli ultimi giorni di scuola, costringendo l’istituto a ricorrere ai doppi turni per garantire comunque lo svolgimento delle lezioni. A confermare l’avvio del cantiere è stato il sindaco di Villabate Giovanni Pitarresi, che ha spiegato come la situazione della Rodari fosse stata indicata dalla dirigente scolastica come una delle emergenze da affrontare subito dopo l’insediamento della nuova Amministrazione.
«Era un’emergenza che ci aveva subito segnalato la dirigente. Abbiamo realizzato immediatamente il progetto e cercato le risorse necessarie, andando a reperire fondi anche per gli interventi di manutenzione degli edifici comunali», racconta Pitarresi.
«L’impresa ci ha garantito che tutto sarà concluso prima dell’inizio dell’anno scolastico: l’anno scolastico alla Rodari inizierà regolarmente». Quello della copertura, inoltre, non è un tema completamente nuovo per la scuola di Fondo Fiduccia. Le problematiche legate all’edificio e alle infiltrazioni d’acqua sono documentate almeno dai primi anni Duemila. Tra il 2003 e il 2004 furono effettuati lavori di manutenzione straordinaria anche per affrontare problemi di infiltrazioni, mentre tra il 2007 e il 2008 venne realizzata una ristrutturazione totale del tetto con verifica dei solai.
Negli anni successivi la scuola è stata nuovamente interessata da interventi e necessità di manutenzione. Non è possibile stabilire, sulla base della documentazione disponibile, che si tratti dello stesso identico problema rimasto irrisolto per oltre vent’anni. È però evidente che le criticità legate alla copertura e alle infiltrazioni accompagnano da tempo la storia dell’edificio.
«Abbiamo già informato la famiglia del bambino», spiega Pitarresi. «Abbiamo predisposto il progetto e proprio oggi sarà pubblicato l’avviso per le imprese».
L’importo a base d’asta sarà di circa 60 mila euro e l’obiettivo dell’Amministrazione è riuscire a completare l’intervento entro dicembre, così da poter installare l’ascensore durante le vacanze di Natale. Tra gli altri interventi in programma c’è anche la pulizia delle cisterne di tutte le scuole e dei vari plessi. Sono già stati effettuati i sopralluoghi e richiesti i preventivi, con l’obiettivo di completare le operazioni a ridosso dell’inizio delle lezioni.
Resta invece più complesso il tema dei condizionatori. Alcuni istituti ne sono sprovvisti e un intervento immediato non è attualmente possibile. Per questo i dirigenti scolastici starebbero valutando, nei primi giorni o nelle prime settimane, l’adozione di un orario ridotto, indicativamente dalle 8 alle 12, qualora le temperature dovessero rendere difficoltosa la permanenza nelle aule. Eventuali chiusure potranno essere disposte soltanto in presenza di condizioni meteo particolarmente critiche e di un’apposita ordinanza.
Sul fronte della sicurezza stradale, il Comune sta inoltre lavorando al ripristino delle strisce pedonali, un intervento richiesto da tempo dai cittadini e già affidato al settore Lavori pubblici. «È una cosa che mi chiedono praticamente tutti. Ci stiamo lavorando, ma siamo in dissesto e dobbiamo fare i conti con le risorse disponibili».
Infine, c’è il capitolo del trasporto pubblico. L’Amministrazione ha incontrato l’Amat e si è mossa anche a livello regionale per cercare una soluzione. Per garantire il servizio per un anno servirebbero circa 120 mila euro e l’ipotesi al momento è quella di ottenere un finanziamento attraverso un emendamento alla legge finanziaria regionale.
«Spero che entro fine anno si possa ottenere questo finanziamento», conclude Pitarresi. «Ma è un percorso che deve essere programmato: non si può risolvere tutto con uno schiocco di dita». Per la Rodari, però, la scadenza è molto più vicina: dieci giorni per completare i lavori, sistemare le infiltrazioni e impermeabilizzare il tetto. Poi le aule dovranno tornare a riempirsi di bambini. Questa volta senza doppi turni.
I lavori sono ufficialmente partiti lunedì 31 agosto e dovrebbero terminare nell’arco di dieci giorni, quindi prima dell’inizio dell’anno scolastico 2026-2027. L’intervento, per un importo di circa 48 mila euro, riguarda il ripristino della copertura e la sua completa impermeabilizzazione. Una corsa contro il tempo per evitare che il problema che ha segnato la parte finale dello scorso anno possa ripetersi.
Le condizioni del tetto avevano infatti reso inutilizzabili alcune aule negli ultimi giorni di scuola, costringendo l’istituto a ricorrere ai doppi turni per garantire comunque lo svolgimento delle lezioni. A confermare l’avvio del cantiere è stato il sindaco di Villabate Giovanni Pitarresi, che ha spiegato come la situazione della Rodari fosse stata indicata dalla dirigente scolastica come una delle emergenze da affrontare subito dopo l’insediamento della nuova Amministrazione.
«Era un’emergenza che ci aveva subito segnalato la dirigente. Abbiamo realizzato immediatamente il progetto e cercato le risorse necessarie, andando a reperire fondi anche per gli interventi di manutenzione degli edifici comunali», racconta Pitarresi.
Il punto sui lavori
Il cantiere è già entrato nella fase operativa. Sono stati installati i primi pannelli e i lavori prevedono il rifacimento e l’impermeabilizzazione dell’intera copertura, oltre alle stuccature e alle altre opere necessarie. Ma il tetto non è l’unico intervento previsto: le infiltrazioni hanno interessato anche i bagni, che dovranno essere sistemati, mentre al termine dei lavori è prevista la tinteggiatura degli ambienti.«L’impresa ci ha garantito che tutto sarà concluso prima dell’inizio dell’anno scolastico: l’anno scolastico alla Rodari inizierà regolarmente». Quello della copertura, inoltre, non è un tema completamente nuovo per la scuola di Fondo Fiduccia. Le problematiche legate all’edificio e alle infiltrazioni d’acqua sono documentate almeno dai primi anni Duemila. Tra il 2003 e il 2004 furono effettuati lavori di manutenzione straordinaria anche per affrontare problemi di infiltrazioni, mentre tra il 2007 e il 2008 venne realizzata una ristrutturazione totale del tetto con verifica dei solai.
Negli anni successivi la scuola è stata nuovamente interessata da interventi e necessità di manutenzione. Non è possibile stabilire, sulla base della documentazione disponibile, che si tratti dello stesso identico problema rimasto irrisolto per oltre vent’anni. È però evidente che le criticità legate alla copertura e alle infiltrazioni accompagnano da tempo la storia dell’edificio.
Le emergenze in altre scuole
Il Comune, intanto, sta lavorando anche su altre emergenze degli istituti cittadini. Tra le priorità c’è la scuola media Puglisi, attualmente sprovvista di ascensore. La necessità è diventata ancora più urgente per la presenza di un bambino con disabilità, mentre alcuni laboratori si trovano al primo piano.«Abbiamo già informato la famiglia del bambino», spiega Pitarresi. «Abbiamo predisposto il progetto e proprio oggi sarà pubblicato l’avviso per le imprese».
L’importo a base d’asta sarà di circa 60 mila euro e l’obiettivo dell’Amministrazione è riuscire a completare l’intervento entro dicembre, così da poter installare l’ascensore durante le vacanze di Natale. Tra gli altri interventi in programma c’è anche la pulizia delle cisterne di tutte le scuole e dei vari plessi. Sono già stati effettuati i sopralluoghi e richiesti i preventivi, con l’obiettivo di completare le operazioni a ridosso dell’inizio delle lezioni.
Resta invece più complesso il tema dei condizionatori. Alcuni istituti ne sono sprovvisti e un intervento immediato non è attualmente possibile. Per questo i dirigenti scolastici starebbero valutando, nei primi giorni o nelle prime settimane, l’adozione di un orario ridotto, indicativamente dalle 8 alle 12, qualora le temperature dovessero rendere difficoltosa la permanenza nelle aule. Eventuali chiusure potranno essere disposte soltanto in presenza di condizioni meteo particolarmente critiche e di un’apposita ordinanza.
Sul fronte della sicurezza stradale, il Comune sta inoltre lavorando al ripristino delle strisce pedonali, un intervento richiesto da tempo dai cittadini e già affidato al settore Lavori pubblici. «È una cosa che mi chiedono praticamente tutti. Ci stiamo lavorando, ma siamo in dissesto e dobbiamo fare i conti con le risorse disponibili».
Infine, c’è il capitolo del trasporto pubblico. L’Amministrazione ha incontrato l’Amat e si è mossa anche a livello regionale per cercare una soluzione. Per garantire il servizio per un anno servirebbero circa 120 mila euro e l’ipotesi al momento è quella di ottenere un finanziamento attraverso un emendamento alla legge finanziaria regionale.
«Spero che entro fine anno si possa ottenere questo finanziamento», conclude Pitarresi. «Ma è un percorso che deve essere programmato: non si può risolvere tutto con uno schiocco di dita». Per la Rodari, però, la scadenza è molto più vicina: dieci giorni per completare i lavori, sistemare le infiltrazioni e impermeabilizzare il tetto. Poi le aule dovranno tornare a riempirsi di bambini. Questa volta senza doppi turni.
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