SCUOLA E UNIVERSITÀ

Il caldo sferza l'inizio della scuola in Sicilia, la Regione tira dritto: "Nessun rinvio"

Le alte temperature di questo mese, che non tendono a calare, preoccupano. La Cgil: "Condizioni più vivibili nelle aule". Turano: "Al lavoro per trovare soluzioni"

  • 3 settembre 2026

Scuola

Il tempo scorre, la bella stagione è (quasi) alle spalle e gli studenti si preparano a tornare a sentire la campanella che suona tra zaini, diari, libri…e alte temperature. Le previsioni parlano, infatti, di un (altro) innalzamento della colonnina di Mercurio proprio in concomitanza con l’inizio delle lezioni, fissato, in Sicilia, per la maggior parte degli istituti, martedì 15 settembre (ma ogni istituto, ricordiamo, in autonomia può decidere di anticipare il giorno di inizio, recuperando i giorni di anticipo nel corso dell'anno).

La richiesta di rinvio delle lezioni

Ci sono, però, alcune mamme che parlano di temperature troppo elevate per consentire una corretta attività didattica e la richiesta di slittare l’inizio delle lezioni.

Abbiamo chiesto alla Cgil Palermo di fare il punto sulla situazione: il sindacato spiega che, da parte sua, non ha mi proposto o chiesto un rinvio delle attività didattiche, ma di puntare sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. «Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni, tramite la nostra piattaforma “La Scuola che vogliamo” – fa sapere Fabio Cirino, segretario generale Flc Cgil Palermo -. Abbiamo posto l’accento sulla salute e sulla sicurezza. Ci sono, infatti, dei decreti sullo stress termico, approvati dal governo Schifani. Riteniamo che debbano valere anche all’interno delle scuole».

La Cgil fa sapere che, se le aule sono troppo calde, la politica deve prendere i necessari provvedimenti. «Se le condizioni non ci sono, e non siamo noi a stabilirlo ma l'Ispettorato del Lavoro, e le temperature oscillano tra i 30 e i 40 gradi, le norme che valgono per gli altri settori devono esserci anche per le scuole, dove deve esserci un corretto clima per lo svolgimento delle attività didattiche, come accade per gli altri uffici. Noi non abbiamo mai fatto una richiesta formale scritta di rinvio del calendario delle lezioni. Abbiamo solo posto il problema sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro».

Il sindacato fa riferimento alla nota dello scorso 30 agosto, quando, viste le temperature elevate, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, aveva disposto la proroga dell'ordinanza sullo stress termico, la cui scadenza era fissata al 31 agosto. Il provvedimento, che vieta il lavoro esposto al sole tra le 12.30 e le 16.00 nelle aree a maggior rischio in edilizia, agricoltura, cave e logistica, resterà in vigore fino al 30 settembre. Confermata anche la tutela per i rider. Restano invariate tutte le altre disposizioni, incluso il riferimento alla mappa del rischio pubblicata sul sito web worklimate.it.

La Regione: "Nessun rinvio"

Il personale scolastico, però, non vi rientra: qui vigono i dettami del Pubblico Impiego, trattandosi di dipendenti del Ministero dell’Istruzione. «L’anno scolastico per legge ha una durata di 200 giorni; un eventuale rinvio dell’inizio delle lezioni significa posticiparne la chiusura per ritrovarsi nelle stesse condizioni a giugno - spiega l'assessore regionale all'Istruzione Mimmo Turano - Questo clima imprevedibile ci mette chiaramente in allarme e per questo lavoreremo a soluzioni capaci di assicurare un sistema di condizionamento nelle scuole della Sicilia.

Ne ho parlato con il presidente della Regione Renato Schifani - aggiunge - abbiamo concordato di avviare un’interlocuzione con il ministro Valditara e con il Gestore servizi energetici (GSE), la società pubblica che promuove e incentiva lo sviluppo delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica nel Paese. Allo stato non è previsto nessun rinvio della data di inizio dell’anno scolastico».
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