SCUOLA E UNIVERSITÀ

La prima scuola ad aprire a Palermo: "Aule climatizzate e togliamo i ragazzi dalla strada"

C'è un istituto che per primo, in tutta la Sicilia, ha dato il via alle lezioni in anticipo: "Ogni minuto di scuola aperta è un tempo sottratto alla devianza"

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    9 settembre 2026

L'Istituto comprensivo Giuliana Saladino, a Palermo

In Sicilia il nuovo anno scolastico inizia ufficialmente martedì 15 settembre. In realtà però già da domani, giovedì 10 settembre, per alcuni studenti la prima campanella tornerà a suonare in leggero anticipo. Succede a Palermo, in alcuni istituti scolastici, soprattutto per gli inserimenti nelle scuole primarie (ossia le prime classi). C'è una scuola di Palermo che però ha anticipato tutti nei tempi: è l'Istituto Comprensivo Giuliana Saladino, dove gli alunni sono tornati fra i banchi martedì 8 settembre, una settimana prima del calendario regionale.

Classi climatizzate: la scuola non teme il caldo

Sebbene con orari ridotti, gli studenti sono già tornati a riempire le aule dell'istituto: prima le terze medie e gradualmente anche le altre classi. «L'anno scolastico è cominciato nel migliore dei modi - dichiara il preside Giusto Catania -. L'Istituto Comprensivo Giuliana Saladino è stata la prima scuola pubblica in Sicilia ad iniziare le attività didattiche ma non lo abbiamo fatto perché aspiravamo a questo primato ma, esclusivamente, per le esigenze pedagogiche e perché i nostri ambienti di apprendimento sono adeguati e climatizzati».

Un punto, quello delle alte temperature, che ha fatto discutere parecchio nei giorni scorsi. Da un lato alcuni genitori che hanno chiesto il rinvio delle lezioni per l'emergenza caldo, dall'altro la Regione che invece ha ribadito l'importanza di iniziare comunque il 15 settembre, pur lasciando autonomia agli istituti scolastici di posticipare in caso di caldo estremo. In mezzo i sindacati che hanno chiesto di intervenire con un piano preciso per attrezzare tutte le classi di condizionatori.

In questo dibattito si inserisce la decisione del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che con una direttiva prevede la sospensione delle attività didattiche e la chiusura temporanea di tutte le scuole comunali nelle giornate in cui c'è allerta rossa per il caldo.

"Lo facciamo per sottrarre i ragazzi alla criminalità"

Tornando all'Istituto Saladino, qui, appunto, ci sono classi e spazi dotati di condizionatori. Dunque in caso di caldo eccessivo, gli alunni possono essere concentrati nelle aule climatizzate. La scelta di riaprire in anticipo, sottolinea Catania, è legata al ruolo sociale rivestito dalla scuola: «Tenere la scuola aperta è un modo concreto per intervenire nella trasformazione della società: ogni minuto di scuola aperta è un tempo sottratto alla devianza e alle tentazioni malsane della strada».

Il tema scelto per iniziare è stato quello dell'impegno: «Abbiamo cominciato facendo memoria e rinnovando l'impegno continua Catania -: la reception della scuola è stata intestata alla storica preside del Cep, Rosalba Alù, e abbiamo ascoltato le voci, cariche di speranza, delle bambine e dei bambini di Gaza. Abbiamo discusso della nostra missione educativa, sottolineando l'importanza della musica e degli scacchi, della necessità di riconoscere la bellezza degli spazi, abbiamo sottolineato la potenza evocativa del cinema, dell'arte, della lettura. Lo abbiamo fatto ascoltando tanti ospiti che hanno condiviso con noi il primo giorno di scuola. Grazie al provveditore agli studi Bernardo Moschella, a Luisa Lo Brutto, Marco Betta, Alessandra Arnetta e Sergio Cipolla».
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