Caro gasolio, gli aiuti della Regione non bastano: tir fermi per 5 giorni in Sicilia
Dopo l'incontro con l'assessore Aricò, gli autotrasportatori annunciano lo sciopero: "La maggior parte di noi non può usufruire dei contributi previsti"
Le misure messe in campo dalla Regione per contrastare il caro carburanti non bastano. Si intensifica la protesta degli autotrasportatori in Sicilia. Aitras Sicilia, una delle associazioni che li rappresenta, dopo la riunione che si è tenuta ieri (mercoledì 23 settembre) con la Regione, annuncia 5 giorni di stop di tir e camion, dal 15 al 20 ottobre.
L’assessorato alle Infrastrutture ha definito il decreto attuativo da trasmettere all’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, per l’erogazione dei 15 milioni di euro stanziati a maggio dal governo. Il provvedimento prevede contributi fino a 50 mila euro nell’ambito del “super de minimis”.
«La Regione – spiega Aricò – intende erogare tutti i 15 milioni di euro per sostenere la categoria dei trasportatori colpiti da questa grave crisi. Il governo Schifani è molto vicino sia alle imprese sia alle famiglie che stanno soffrendo per questo aggravio di costi quotidiano. Il nostro impegno è portare la discussione di questo problema in tutti i tavoli istituzionali. Inoltre, l’assessorato intensificherà le interlocuzioni con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per accelerare l’erogazione della prima e della seconda tranche dell’incentivo “Sea modal shift”».
«La Regione deve trovare un'alternativa - incalza Bella -, perché noi col gasolio a 2,40 euro non possiamo più mettere in moto i nostri camion. Quindi dal 15 al 20 ottobre i nostri mezzi resteranno fermi».
Caro carburante, le misure della Regione
Nell'incontro con gli autotrasportatori, l'assessore regionale Alessandro Aricò ha presentato le misure definite per far fronte all'innalzamento dei prezzi dei carburanti. Si prevedono contributi fino a 50mila euro e, oltre a questi, «la Regione chiederà una deroga al regime del “super de minimis” per poter erogare un contributo pari al 70% del maggior costo del carburante, parametrato ai prezzi di febbraio di quest’anno, per il periodo che va dall’1 marzo al 31 ottobre. Inoltre, proporremo all’Ars un ulteriore stanziamento anche per gli anni successivi» spiega Aricò.L’assessorato alle Infrastrutture ha definito il decreto attuativo da trasmettere all’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, per l’erogazione dei 15 milioni di euro stanziati a maggio dal governo. Il provvedimento prevede contributi fino a 50 mila euro nell’ambito del “super de minimis”.
«La Regione – spiega Aricò – intende erogare tutti i 15 milioni di euro per sostenere la categoria dei trasportatori colpiti da questa grave crisi. Il governo Schifani è molto vicino sia alle imprese sia alle famiglie che stanno soffrendo per questo aggravio di costi quotidiano. Il nostro impegno è portare la discussione di questo problema in tutti i tavoli istituzionali. Inoltre, l’assessorato intensificherà le interlocuzioni con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per accelerare l’erogazione della prima e della seconda tranche dell’incentivo “Sea modal shift”».
La protesta degli autotrasportatori
Misure che però non hanno soddisfatto gli autotraspartatori, che, al contrario, hanno sottolineato come la maggior parte di questi non possa accedere agli aiuti. «Il decreto dell'assessorato regionale alle Infrastrutture non va bene per la maggior parte delle aziende associate - spiega il rappresentante regionale Aitras, Salvatore Bella - perché molte di queste hanno già hanno usufruito di contributi. Dunque non possono riceverne altri».«La Regione deve trovare un'alternativa - incalza Bella -, perché noi col gasolio a 2,40 euro non possiamo più mettere in moto i nostri camion. Quindi dal 15 al 20 ottobre i nostri mezzi resteranno fermi».
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