Caro gasolio, prezzi record in Sicilia: si teme il blocco dei Tir e la Regione corre ai ripari
Continia a crescere il costo dei carburanti. L'Isola è tra le regioni coi prezzi più alti. Gli autotrasportatori minacciano il blocco nei porti. La Regione assicura aiuti
Nella foto il listino prezzi dei carburanti a Palermo, mercoledì 16 settembre (foto di Anna Follari)
Mentre il prezzo dei carburanti continua a correre, c’è chi si ferma davanti ai tabelloni dei distributori e le reazioni sono tutt’altro che positive. Ancora una volta la Sicilia si trova ai primi posti a livello nazionale per il costo del gasolio, con Palermo che registra mediamente prezzi intorno ai 2,30 euro al litro per il diesel, già considerando il taglio delle accise, e ai 2,15 euro per la benzina.
Costi che pesano sulle famiglie e su chi lavora nel settore dei trasporti, dagli autotrasportatori alle aziende che ogni giorno devono fare i conti con il caro carburante. Prezzi ancora più proibitivi se ci si ferma a fare rifornimento in autostrada.
Nel mirino ci sono soprattutto le misure di sostegno promesse. «Il governo regionale si era impegnato a emanare il decreto assessoriale che consentisse di presentare le domande di contributo per il caro gasolio, ma dall’assessore Aricò sono seguiti solo proclami e promesse su giornali e social. Il Governo nazionale si era impegnato a liquidare entro luglio la prima annualità di Sea Modal Shift (marebonus), ma ad oggi nessuna impresa ha ricevuto nulla: di certo non rimarremo inermi di fronte a questa mancanza di serietà«, concludono.
Secondo Lo Bello, la Sicilia dovrebbe puntare maggiormente sulla produzione di energia da fonti rinnovabili: «Se fossimo stati in grado di sviluppare maggiormente gli impianti fotovoltaici, eolici e idrici, oggi saremmo meno esposti all’acquisto di carburanti e avremmo potuto rendere più diffusi i mezzi elettrici, riducendo quindi il peso delle crisi sui cittadini».
Un paradosso, sottolinea l’associazione dei consumatori, se si considera che la Sicilia è uno dei principali centri di produzione e raffinazione dei carburanti della Penisola. «Produciamo benzina, gasolio e Gpl tra Gela, Priolo e Milazzo, paghiamo un prezzo ambientale elevato senza vederne i benefici adeguati: è necessario ripartire dalla nostra autonomia e chiedere che la Sicilia abbia un ritorno concreto per ciò che produce e per il prezzo ambientale che paga. Anche le carenze di infrastrutture adeguate ricadono sui costi del trasporto».
Costi che pesano sulle famiglie e su chi lavora nel settore dei trasporti, dagli autotrasportatori alle aziende che ogni giorno devono fare i conti con il caro carburante. Prezzi ancora più proibitivi se ci si ferma a fare rifornimento in autostrada.
Gli autotrasportatori minacciano il blocco dei porti
A denunciare la situazione sono proprio gli autotrasportatori, che minacciano di bloccare le attività del porto se le loro istanze non verranno ascoltate. «La pazienza ha un limite e noi l’abbiamo esaurita - scrive l'Aitras -, spiegando di aver atteso «per mero senso di responsabilità» che il governo nazionale e quello regionale concretizzassero gli impegni presi nell’incontro di aprile. «Ad oggi non abbiamo ottenuto nulla, se non i continui aumenti di gasolio e le conseguenti ripercussioni economiche alle nostre aziende».Nel mirino ci sono soprattutto le misure di sostegno promesse. «Il governo regionale si era impegnato a emanare il decreto assessoriale che consentisse di presentare le domande di contributo per il caro gasolio, ma dall’assessore Aricò sono seguiti solo proclami e promesse su giornali e social. Il Governo nazionale si era impegnato a liquidare entro luglio la prima annualità di Sea Modal Shift (marebonus), ma ad oggi nessuna impresa ha ricevuto nulla: di certo non rimarremo inermi di fronte a questa mancanza di serietà«, concludono.
Prorogato il taglio delle accise
Sul fronte delle accise, proprio ieri (16 settembre) è stata approvata a Palazzo Chigi l’ultima proroga: dal 18 al 25 settembre il taglio delle accise, comprensivo dell’Iva, scenderà a 12,2 centesimi al litro sul gasolio, per poi calare ulteriormente a 6,1 centesimi dal 26 settembre al 5 ottobre.La Regione: "Aiuti entro fine settimana"
Sul tema è intervenuto anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò: «La Regione Siciliana conferma l’impegno assunto nei confronti degli autotrasportatori. Il decreto relativo alle misure di sostegno contro il caro-carburanti sarà pubblicato entro la fine della settimana. È stato necessario completare alcuni approfondimenti tecnici e amministrativi indispensabili per assicurare la piena applicabilità della misura. Comprendiamo pienamente la preoccupazione e la difficoltà degli autotrasportatori siciliani».La denuncia di Federconsumatori
Una situazione denunciata più volte anche da Federconsumatori Palermo, secondo cui «è venuto meno il principio di uguaglianza e di pari opportunità». Per il presidente dell’associazione Giuseppe Lo Bello, serve una soluzione urgente, ma anche una mobilitazione: «Arrivati a questo punto la proposta che intendo lanciare è quella di organizzare una protesta. Una volta si fermava il mondo quando aumentavano i costi del carburante, oggi invece siamo rassegnati a subire».Secondo Lo Bello, la Sicilia dovrebbe puntare maggiormente sulla produzione di energia da fonti rinnovabili: «Se fossimo stati in grado di sviluppare maggiormente gli impianti fotovoltaici, eolici e idrici, oggi saremmo meno esposti all’acquisto di carburanti e avremmo potuto rendere più diffusi i mezzi elettrici, riducendo quindi il peso delle crisi sui cittadini».
Un paradosso, sottolinea l’associazione dei consumatori, se si considera che la Sicilia è uno dei principali centri di produzione e raffinazione dei carburanti della Penisola. «Produciamo benzina, gasolio e Gpl tra Gela, Priolo e Milazzo, paghiamo un prezzo ambientale elevato senza vederne i benefici adeguati: è necessario ripartire dalla nostra autonomia e chiedere che la Sicilia abbia un ritorno concreto per ciò che produce e per il prezzo ambientale che paga. Anche le carenze di infrastrutture adeguate ricadono sui costi del trasporto».
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Sui canali social
|























