CRONACA

Addio all'antropologa Elsa Guggino, se ne va a 91 anni: fondò il folkstudio di Palermo

Aveva 91 anni l'antropologa, docente per anni di Storia delle tradizioni popolari a Unipa. La ricordano, tra gli altri, la Fondazione Buttitta e il Teatro Ditirammu

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    16 settembre 2026

L'antropologa Elsa Guggino

Se ne va una grande studiosa, una antropologa alla quale la cultura popolare siciliana deve moltissimo. Elsa Guggino è scomparsa a Palermo oggi 16 settembre, all'età di 91 anni. È stata professoressa ordinaria di discipline demoetnoantropologiche presso l’Università di Palermo dove ha insegnato per decenni Storia delle tradizioni popolari. Un interesse profondo per la ricerca condiviso con il marito Nino Buttitta, per anni docente e preside della facoltà di Lettere e Filosofia.

Anche l'Università di Palermo la ricorda in una nota sentita dove ripercorre la vita e il contributo dell'antropologa come docente e il suo impulso decisivo alla ripresa in ambito accademico dell’indagine etnografica sul campo, «realizzando documentazioni di inestimabile valore, specialmente in ambiti quali la musica di tradizione orale e le pratiche magico-terapeutiche».

«Un tratto caratterizzante della sua poliedrica e trasversale personalità riguarda certamente - continua la nota - l’aver saputo coniugare la pratica musicale con la ricerca, attraverso un’intensa attività di riproposta del folklore musicale siciliano che, soprattutto negli anni Settanta del secolo scorso, ha visto insieme sul palco i ricercatori del Folkstudio (tra gli altri Fatima Giallombardo e Salvatore D’Onofrio, poi docenti universitari di discipline antropologiche) e i protagonisti reali dei vari contesti indagati: dai cantastorie ciechi ai carrettieri del Palermitano, dai suonatori di strumenti popolari ad alcuni fra i più raffinati esponenti del canto popolare isolano».

Protagonista della vita culturale

Anche Fondazione Ignazio Buttitta omaggia Elsa Guggino e rammenta come sia stata a lungo protagonista della vita culturale siciliana. E in particolare come nel 1970 abbia fondato il Folkstudio di Palermo, istituto dedicato alla ricerca, alla catalogazione e alla riproposta della musica di tradizione orale siciliana.

Ne fu presidente dalla fondazione fino al novembre 1992 e sotto la sua guida il Folkstudio ha sviluppato un’intensa attività di ricerca antropologica ed etnomusicologica, producendo l’ampio patrimonio documentario (una nastroteca di 1.416 supporti, oltre mille dei quali registrazioni originali) oggi confluito nell’Archivio Etnografico Siciliano. Sempre nell’ambito del Folkstudio ha creato la collana “Archivio delle Tradizioni Popolari”, che ha pubblicato tra il 1977 e il 1999 oltre trenta volumi, e ha inoltre curato svariate antologie discografiche dedicate alle musiche popolari siciliane, con la collaborazione dei suoi allievi Girolamo Garofalo, Ignazio Macchiarella e Gaetano Pennino.

Nel dicembre 2021 la Fondazione Ignazio Buttitta, con l’Associazione Folkstudio, il Museo Pasqualino e con il patrocinio dell’Università di Palermo, ha dedicato a lei e ai 50 anni del Folkstudio un convegno dal titolo “Musiche di tradizione orale nell’era della conversione digitale”, per la direzione scientifica di Sergio Bonanzinga che ha inteso così delineare un percorso di continuità istituzionale tra la sua opera fondativa e l’attuale Archivio Etnografico Siciliano, entro un più ampio progetto cognitivo di portata internazionale.

Le pubblicazioni di maggiore rilievo

Alcuni dei suoi testi più importanti, pubblicati da Sellerio, sono "La magia in Sicilia" (1978), "Un pezzo di terra di cielo" (1986), "Il corpo è fatto di sillabe" (1993), "I canti e la magia" (2004), "Fate, sibille e altre strane donne" (2006). «Una produzione scientifica imponente - ricordano ancora dalla Fondazione Ignazio Buttitta - che si è accompagnata a uno stile accademico rigoroso. Un itinerario di ricerca lungo e significativo, quello di Elsa Guggino, che ha attraversato volti, voci e suoni della Sicilia; un percorso lungo le vie dei canti e della magia che ha restituito “l’esserci nel mondo” alla cultura e alle classi popolari siciliane».

Anche il Teatro Ditirammu saluta «una grande studiosa e una maestra, alla quale la cultura popolare siciliana deve moltissimo. Se da più di 35 anni cantiamo i Triunfi di Santa Rosalia e tanti antichi canti che rischiavano di essere dimenticati, lo dobbiamo non solo alla tradizione tramandata dai nostri fondatori, Rosa Mistretta e Vito Parrinello, ma anche alle preziosissime ricerche di Elsa Guggino, che ha raccolto in decenni, studiato e custodito un patrimonio immenso all’interno di importanti archivi musicali. Archivi ai quali chi studia seriamente la nostra tradizione continua ad attingere, facendone memoria e tesoro».

Lo studio della magia popolare in Sicilia

Inoltre ricordano come abbia collaborato a diverse raccolte tematiche per l’UNESCO e consacrato la propria vita anche allo studio della magia popolare in Sicilia, diventando una figura di riferimento in Italia per lo studio del magismo. «Elsa Guggino è stata una maestra per intere generazioni e lo è stata per tutti coloro che ancora oggi cantano “Rusulia supra li munti” - concludono dal Ditirammu - spesso senza sapere che dietro quelle parole e quelle melodie vive anche il suo instancabile lavoro. Grazie, Elsa, per avere protetto la voce più profonda della nostra terra e per avercela consegnata. Il Teatro Ditirammu continuerà a custodirla a cantarla e a divulgarla alle nuove generazioni, anche per te. un caro abbraccio alla famiglia Buttitta Nino, Monica, Gabriele, Aurora ed Emanuele».
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