Etna in eruzione, nuova allerta rossa: voli sospesi a Catania per l'emergenza cenere
Arrivi sospesi fino alle 16.00. La Sac avvisa: "I passeggeri sono pregati di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto"
L'eruzione dell'Etna vista da Gravina di Catania (foto di Massimiliano Giammusso, sindaco di Gravina)
Nuova allerta rossa sull'Etna per l'eruzione in corso ed è di nuovo emergenza cenere vulcanica nei cieli catanesi. Fino alle ore 16.00 restano sospesi il voli in arrivo all'aeroporto Fontanarossa di Catania.
«I passeggeri sono pregati di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto - scrive la Sac -. Seguiranno ulteriori aggiornamenti».
L'altezza stimata della nube vulcanica è di circa quattro chilometri, nube che sospinta dal vento si è mossa verso sud, proprio in direzione dell'aeroporto di Catania.
Bartolo Curia indica una via pratica e immediatamente percorribile: «Tra le misure da adottare con le risorse esistenti, va presa in seria considerazione una realtà a soli venti chilometri: l’Aeroporto di Sigonella e l’Aeronautica Militare (41° Stormo). In occasione di fenomeni di cenere vulcanica, la Difesa potrebbe logisticamente rendersi utile con propri mezzi, rendendo disponibile la pista e le strutture esistenti per l'assistenza e lo smistamento dei passeggeri».
Per evitare il collasso della mobilità, Curia propone l'istituzione immediata di un tavolo tecnico che coinvolga i gestori degli scali civili siciliani, associazioni dei taxisti, autolinee, ferrovia e Anas, per attivare un piano di emergenza basato sulla cooperazione programmata tra i vari aeroporti dell'Isola.
Arrivi sospesi
Nello specifico, la Sac, società di gestione dello scalo catanese, ha disposto la chiusura del settore C1, con conseguente sospensione degli arrivi fino alle ore 16.00, a seguito dell'avviso Vona (Volcano Observatory Notice for Aviation) emesso dall'Osservatorio Etneo dell'Ingv, che ha innalzato il livello di allerta per l'aviazione, da arancione a rosso.«I passeggeri sono pregati di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto - scrive la Sac -. Seguiranno ulteriori aggiornamenti».
L'altezza stimata della nube vulcanica è di circa quattro chilometri, nube che sospinta dal vento si è mossa verso sud, proprio in direzione dell'aeroporto di Catania.
"Sigonella per le emergenze"
Il neo componente dell’Osservatorio permanente Regionale per il Trasporto aereo in Sicilia, Bartolo Curia, lancia l'allarme: «Basta improvvisazione. Utilizziamo la base di Sigonella per le emergenze e creiamo un tavolo tecnico per la mobilità integrata. Sì ai capitali privati, ma basta con lo sfruttamento nell'indotto. Quanto accaduto nel mese di agosto 2026 a causa della cenere vulcanica non può essere più derubricato come evento eccezionale. L'Etna e le sue manifestazioni sono immanenti nel trasporto aereo siciliano: dobbiamo smettere di subirle come emergenze e iniziare a gestirle come certezze».Bartolo Curia indica una via pratica e immediatamente percorribile: «Tra le misure da adottare con le risorse esistenti, va presa in seria considerazione una realtà a soli venti chilometri: l’Aeroporto di Sigonella e l’Aeronautica Militare (41° Stormo). In occasione di fenomeni di cenere vulcanica, la Difesa potrebbe logisticamente rendersi utile con propri mezzi, rendendo disponibile la pista e le strutture esistenti per l'assistenza e lo smistamento dei passeggeri».
Per evitare il collasso della mobilità, Curia propone l'istituzione immediata di un tavolo tecnico che coinvolga i gestori degli scali civili siciliani, associazioni dei taxisti, autolinee, ferrovia e Anas, per attivare un piano di emergenza basato sulla cooperazione programmata tra i vari aeroporti dell'Isola.
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