CRONACA

Derubato 2 giorni dopo l'apertura a Palermo: furto al locale "Con mollica o senza"

Un colpo avvenuto a meno di 48 ore dall'inaugurazione della panineria. Il racconto dell'imprenditore napoletano famoso per le sue "marenne"

Anna Follari
Giornalista
  • Pubblicato il
    14 settembre 2026

Donato De Caprio davanti alla vetrina (spaccata) del suo locale "Con mollica o senza"

Meno di 48 ore. Tanto è bastato perché l’ennesima attività commerciale di Palermo finisse nel mirino dei ladri. A pagarne le spese è stato il locale "Con mollica o senza" di Donato De Caprio, imprenditore e salumiere napoletano diventato famoso sui social per le sue “marenne”, le merende, appunto, con “mollica o senza”. Per lui, arrivato nel capoluogo siciliano per avviare una nuova attività aperta lo scorso 11 settembre, il benvenuto della città non è stato quello sperato.

Il racconto del proprietario

A raccontare il furto è lo stesso De Caprio, attraverso una storia pubblicata sulla sua pagina Instagram: «Ci hanno derubato a Palermo – scrive – stanotte alle 4 circa è suonato l’allarme del negozio». A terra, i cocci della vetrata mandata in frantumi, mentre resta l’amarezza per un episodio che colpisce ancora una volta un’attività produttiva della città. Un nuovo colpo dunque, ai danni di un esercente che ha scelto Palermo come luogo in cui investire, arrivando da un’altra città.

«Subito la sicurezza si è precipitata per vedere cosa fosse successo e c’è stata la sorpresa – continua – vetrina rotta e cassa rubata. Neanche 48 ore dall’inaugurazione e già è successo questo. Palermo è una città magnifica e i palermitani lo sono ancora di più: penso solo a quanto sono egoisti nei confronti della propria città chi è venuto a fare questo gesto. L’affetto che mi hanno mostrato migliaia di palermitani distrutto da questi due delinquenti: pensavano che fossi scemo a lasciare la cassa piena la notte».

Nella stessa via il furto a Zangaloro

Lo stesso destino ha avuto la panineria Zangaloro. Un altro furto con spaccata avvenuto a pochi metri dall’attività di De Caprio, in via La Lumia, sabato scorso. In quel caso, era stato provato un primo tentativo qualche giorno prima, fino al compimento del furto.

«Dopo il tentativo dei giorni scorsi, questa volta hanno scassinato il nostro punto vendita di via La Lumia. Fa Rabbia. Tanta – scrivono in un lungo post sui social – perché dietro quella porta non i sono soltanto casse attrezzature e merce. Ci sono persone che lavorano, famiglie, sacrifici, investimenti e anni di lavoro. Potete rompere una porta, potete fare danni, potete anche rubare: ma non potete rubarci la voglia di andare avanti. Continueremo a lavorare, come abbiamo sempre fatto. Zangaloro non si ferma».
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