Il giardino verticale, i giochi e sale espositive: l'ex Gasometro di Palermo prova a rinascere
Si tratta di un progetto da valore di 1,6 milioni di euro ma a costo zero per il bilancio comunale. Ecco cosa verrà realizzato nel centro che si chiamerà "M.I.C."
Il Gasometro Remo Sandron di Palermo
L'ex Gasometro Remo Sandron prova a rinascere a Palermo. Un progetto, approvato dalla Giunta comunale, che vede la riqualificazione dell'area dell'ex gasometro compresa tra l'Ucciardone e il Borgo Vecchio, praticamente alle spalle del carcere e quindi abbastanza vicina anche al porto. Il progetto prevede la realizzazione di un giardino verticale attorno alla struttura metallica, che al suo interno ospiterà un centro d'innovazione, denominato M.I.C. – Mezzogiorno Innovation Center con sale espositive, area eventi, un co-working; oltre a un giardino esterno e un parco giochi aperti gratuitamente alla cittadinanza.
La Giunta Comunale, nella seduta di ieri (lunedì 14 settembre), ha approvato la delibera con cui riconosce l'interesse pubblico dell'intervento di riqualificazione dell'area dell'ex Gasometro Remo Sandron. Il riconoscimento apre la strada alla stipula della convenzione per l'uso temporaneo dell'area, che sarà utilizzata per la realizzazione del centro.
Il progetto, promosso dall'Associazione ZiZ – Il Fiore dell'Arte, concessionaria dell'area da parte di AMG Energia S.p.A., con il coinvolgimento della Tmp Group Spa, prevede un investimento complessivo di oltre 1,6 milioni di euro interamente a carico dei soggetti proponenti, senza alcun onere per il bilancio comunale.
L'intervento si inserisce pienamente nelle linee guida del Piano Urbanistico Generale "Palermo +", che individua l'ex Gasometro tra i grandi attrattori urbani da rigenerare nell'ambito della strategia per il waterfront e la connessione tra la città e il porto.
I soggetti coinvolti sono: Amg Energia, proprietaria dell'area, società in house del Comune, che ha concesso l’utilizzo con le modalità previste dalla legge; ZiZ – Il Fiore dell'Arte, associazione culturale palermitana, concessionaria; Tmp group, impresa innovativa quotata su Euronext Growth Milan, partner tecnologico/operativo.
Il progetto
La proposta progettuale prevede la riqualificazione dell'ex sito industriale (2.200 mq, composti dal gasometro storico e da due edifici "netto storico") in un hub denominato M.I.C. – Mezzogiorno Innovation Center, così suddiviso:
- Gasometro (la struttura): un giardino verticale esterno, co-working, area prototipazione (stampa 3D), sala produzione contenuti multimediali, area expo/eventi ibridi con tendostruttura removibile.
- Edificio 1: cucina/area ristoro (50 coperti) + lounge bar/ristorante.
- Edificio 2: foresteria (3 camere).
- Area verde esterna: giardino pubblico gratuito, parco giochi, percorsi accessibili.
Tutti gli interventi sono reversibili, senza consumo di nuovo suolo né incremento di cubatura, con recupero conservativo degli edifici storici.
La proposta prevede la resa di servizi in convenzione al Comune e alla cittadinanza, sintetizzabili in 5 giornate/anno di uso spazi expo per iniziative istituzionali, 2 cicli di seminari per imprese, 3 eventi stagionali gratuiti, nonché l’utilizzo del giardino pubblico gratuito e del parco giochi.
«Con questo atto Palermo compie un passo importante verso la rigenerazione di uno dei siti di archeologia industriale più significativi della città, restituendo alla comunità uno spazio abbandonato da decenni e trasformandolo in un presidio di innovazione, cultura e socialità - dichiara il sindaco Roberto Lagalla -. È un modello che ci auguriamo possa essere replicato per altri immobili dismessi della città, sempre nel rispetto del riconoscimento dell’interesse pubblico dell’iniziativa».
«Si tratta - aggiunge Carta - di uno strumento che introduce la necessaria flessibilità – sempre sottoposta alla valutazione di interesse pubblico e alla temporaneità – alla trasformazione urbana e alla riqualificazione di aree dismesse o sottoutilizzate. La Giunta, inoltre, si è impegnata a definire una proposta di delibera consiliare per gli usi temporanei più lunghi che impegnino in maniera più cospicua le aree interessate, come discusso con la seconda Commissione, competente per argomento».
La Giunta Comunale, nella seduta di ieri (lunedì 14 settembre), ha approvato la delibera con cui riconosce l'interesse pubblico dell'intervento di riqualificazione dell'area dell'ex Gasometro Remo Sandron. Il riconoscimento apre la strada alla stipula della convenzione per l'uso temporaneo dell'area, che sarà utilizzata per la realizzazione del centro.
Il progetto, promosso dall'Associazione ZiZ – Il Fiore dell'Arte, concessionaria dell'area da parte di AMG Energia S.p.A., con il coinvolgimento della Tmp Group Spa, prevede un investimento complessivo di oltre 1,6 milioni di euro interamente a carico dei soggetti proponenti, senza alcun onere per il bilancio comunale.
L'intervento si inserisce pienamente nelle linee guida del Piano Urbanistico Generale "Palermo +", che individua l'ex Gasometro tra i grandi attrattori urbani da rigenerare nell'ambito della strategia per il waterfront e la connessione tra la città e il porto.
I soggetti coinvolti sono: Amg Energia, proprietaria dell'area, società in house del Comune, che ha concesso l’utilizzo con le modalità previste dalla legge; ZiZ – Il Fiore dell'Arte, associazione culturale palermitana, concessionaria; Tmp group, impresa innovativa quotata su Euronext Growth Milan, partner tecnologico/operativo.
Il progetto
La proposta progettuale prevede la riqualificazione dell'ex sito industriale (2.200 mq, composti dal gasometro storico e da due edifici "netto storico") in un hub denominato M.I.C. – Mezzogiorno Innovation Center, così suddiviso:
- Gasometro (la struttura): un giardino verticale esterno, co-working, area prototipazione (stampa 3D), sala produzione contenuti multimediali, area expo/eventi ibridi con tendostruttura removibile.
- Edificio 1: cucina/area ristoro (50 coperti) + lounge bar/ristorante.
- Edificio 2: foresteria (3 camere).
- Area verde esterna: giardino pubblico gratuito, parco giochi, percorsi accessibili.
Tutti gli interventi sono reversibili, senza consumo di nuovo suolo né incremento di cubatura, con recupero conservativo degli edifici storici.
La proposta prevede la resa di servizi in convenzione al Comune e alla cittadinanza, sintetizzabili in 5 giornate/anno di uso spazi expo per iniziative istituzionali, 2 cicli di seminari per imprese, 3 eventi stagionali gratuiti, nonché l’utilizzo del giardino pubblico gratuito e del parco giochi.
I prossimi passi
Il riconoscimento dell'interesse pubblico costituisce il presupposto per la successiva sottoscrizione della convenzione per l'uso temporaneo dell'area, della durata di 5 anni, che disciplinerà nel dettaglio modalità di utilizzo, garanzie e condizioni di ripristino finale. Gli uffici comunali competenti proseguiranno l'istruttoria tecnica e amministrativa necessaria al perfezionamento dell'iter.«Con questo atto Palermo compie un passo importante verso la rigenerazione di uno dei siti di archeologia industriale più significativi della città, restituendo alla comunità uno spazio abbandonato da decenni e trasformandolo in un presidio di innovazione, cultura e socialità - dichiara il sindaco Roberto Lagalla -. È un modello che ci auguriamo possa essere replicato per altri immobili dismessi della città, sempre nel rispetto del riconoscimento dell’interesse pubblico dell’iniziativa».
Senza consumo di suolo
«Il Gasometro Remo Sandron torna a vivere come simbolo di una Palermo che rigenera senza consumare nuovo suolo, restituendo identità e funzione a un manufatto storico attraverso un progetto reversibile, sostenibile e aperto alla città - dice l'assessore alla Rigenerazione Urbana, Maurizio Carta. Il futuro Mezzogiorno Innovation Center non sarà soltanto uno spazio di co-working e innovazione, ma un vero e proprio hub di comunità, con un giardino verticale che diventerà un nuovo landmark del connesso waterfront palermitano. È un intervento coerente con la visione delle direttive generali del nuovo Pug di Palermo, le quali indirizzano il futuro della città verso la rigenerazione urbana, l’inclusione sociale e l’attrazione di nuovi talenti per contrastare la fuga di competenze dal Mezzogiorno».«Si tratta - aggiunge Carta - di uno strumento che introduce la necessaria flessibilità – sempre sottoposta alla valutazione di interesse pubblico e alla temporaneità – alla trasformazione urbana e alla riqualificazione di aree dismesse o sottoutilizzate. La Giunta, inoltre, si è impegnata a definire una proposta di delibera consiliare per gli usi temporanei più lunghi che impegnino in maniera più cospicua le aree interessate, come discusso con la seconda Commissione, competente per argomento».
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