Chiuso da 14 anni, ora la galleria prende forma: il punto sui lavori in Vicolo Bernava
Il quadro che emerge dal cantiere è quello di un’opera ormai entrata in una fase concreta di completamento strutturale. Vi spieghiamo a che punto siamo
Vicolo Bernava (foto di Umarell 2.0)
Nel pozzo di vicolo Bernava prosegue la fase decisiva per il completamento del passante ferroviario. In corso la realizzazione dello scatolare che dovrà collegare i due monconi di galleria esistenti, mentre prende forma anche la futura uscita di emergenza.
Il cantiere entra in una fase particolarmente significativa. È possibile infatti osservare da vicino l’attuale stato di avanzamento dei lavori necessari a completare i circa 40 metri di galleria che si sviluppano all’interno del pozzo, un’opera fondamentale per ricongiungere i due tratti di galleria già realizzati: quello proveniente dal lato Lolli e quello dal lato Orleans.
All’interno del pozzo è ormai ben visibile la nuova piattaforma destinata ad accogliere il futuro binario. La base della struttura risulta sostanzialmente completata, comprese le banchine laterali, consentendo di avere una percezione sempre più concreta di come sarà configurato il tratto ferroviario una volta terminato. La soluzione costruttiva adottata in questo punto presenta però una particolarità rispetto all’impostazione originaria.
Per il collegamento dei due monconi di galleria è stato infatti scelto di realizzare uno scatolare in calcestruzzo, anziché proseguire con la tradizionale conformazione curvilinea della volta ferroviaria. Si tratta di una variante rispetto al progetto originale, legata alle specifiche condizioni e alle esigenze costruttive dell’intervento all’interno del pozzo. In questa fase gli operai sono impegnati soprattutto nella realizzazione delle pareti laterali dello scatolare. Una volta completate, si procederà con la posa della copertura superiore, che chiuderà definitivamente la struttura.
La copertura sarà realizzata a una quota leggermente inferiore rispetto all’ultimo ordine di puntoni attualmente visibile all’interno del pozzo. Sarà questo, dunque, il passaggio che consentirà di completare la sezione strutturale della galleria e di procedere successivamente con le lavorazioni necessarie alla definitiva configurazione ferroviaria.
Un altro aspetto particolarmente importante riguarda la falda acquifera che interessa l’area di vicolo Bernava. Da anni, le tubature presenti all’interno del pozzo garantiscono la continuità del deflusso delle acque sotterranee, consentendo alla falda di superare la barriera costituita dalle paratie realizzate per la costruzione del pozzo.
Una volta completata la copertura della nuova galleria, queste tubazioni saranno collocate definitivamente al di sopra dello scatolare. L’intervento consentirà quindi di sistemare in maniera stabile il sistema di continuità della falda, integrandolo nella configurazione definitiva dell’opera.
Si tratta di una lavorazione che, pur rimanendo in gran parte nascosta una volta concluso il cantiere, riveste un’importanza fondamentale per la sistemazione definitiva dell’area. Tra gli elementi più interessanti che emergono osservando il cantiere c’è anche la destinazione di una parte del pozzo alla realizzazione di una via di fuga per la galleria ferroviaria.
Il pozzo, quindi, non sarà soltanto lo spazio necessario alla realizzazione del tratto mancante di galleria, ma verrà integrato nell’assetto definitivo dell’infrastruttura anche sotto il profilo della sicurezza, attraverso la realizzazione del collegamento destinato all’evacuazione dei passeggeri in caso di emergenza.
Il quadro che emerge dal cantiere è quello di un’opera ormai entrata in una fase concreta di completamento strutturale. La piattaforma ferroviaria è stata realizzata, le banchine laterali sono già presenti e l’attenzione si concentra ora sulle pareti dello scatolare e, successivamente, sulla sua copertura.
Il completamento di questi circa 40 metri di galleria rappresenta un passaggio essenziale per ricucire fisicamente i due tratti esistenti e consentire la continuità del tracciato ferroviario tra il lato Lolli e il lato Orleans.
Restano naturalmente diverse lavorazioni prima che il tratto possa essere considerato completamente pronto all’esercizio ferroviario: alla conclusione delle opere strutturali dovranno seguire le attività necessarie alla realizzazione degli impianti, dell’armamento ferroviario e di tutti gli interventi tecnologici e di sicurezza previsti per la messa in esercizio.
Ma la conformazione che sta assumendo il cantiere permette già di leggere con maggiore chiarezza quello che sarà il risultato finale: una galleria completata all’interno del pozzo, con il binario destinato a collegare i due monconi esistenti e con un sistema di accesso di emergenza integrato nella struttura.
Il cantiere di vicolo Bernava si avvia così verso uno dei suoi passaggi più importanti: la chiusura dello scatolare e il completamento della copertura, che consentiranno di superare definitivamente una delle principali discontinuità ancora presenti nel tracciato del Passante ferroviario.
Il cantiere entra in una fase particolarmente significativa. È possibile infatti osservare da vicino l’attuale stato di avanzamento dei lavori necessari a completare i circa 40 metri di galleria che si sviluppano all’interno del pozzo, un’opera fondamentale per ricongiungere i due tratti di galleria già realizzati: quello proveniente dal lato Lolli e quello dal lato Orleans.
Il punto sui lavori
L’intervento rappresenta uno dei passaggi più delicati del complesso progetto di completamento del Passante ferroviario di Palermo, in un’area che negli anni è stata interessata da importanti opere di consolidamento e dalla gestione della falda acquifera.All’interno del pozzo è ormai ben visibile la nuova piattaforma destinata ad accogliere il futuro binario. La base della struttura risulta sostanzialmente completata, comprese le banchine laterali, consentendo di avere una percezione sempre più concreta di come sarà configurato il tratto ferroviario una volta terminato. La soluzione costruttiva adottata in questo punto presenta però una particolarità rispetto all’impostazione originaria.
Per il collegamento dei due monconi di galleria è stato infatti scelto di realizzare uno scatolare in calcestruzzo, anziché proseguire con la tradizionale conformazione curvilinea della volta ferroviaria. Si tratta di una variante rispetto al progetto originale, legata alle specifiche condizioni e alle esigenze costruttive dell’intervento all’interno del pozzo. In questa fase gli operai sono impegnati soprattutto nella realizzazione delle pareti laterali dello scatolare. Una volta completate, si procederà con la posa della copertura superiore, che chiuderà definitivamente la struttura.
La copertura sarà realizzata a una quota leggermente inferiore rispetto all’ultimo ordine di puntoni attualmente visibile all’interno del pozzo. Sarà questo, dunque, il passaggio che consentirà di completare la sezione strutturale della galleria e di procedere successivamente con le lavorazioni necessarie alla definitiva configurazione ferroviaria.
Un altro aspetto particolarmente importante riguarda la falda acquifera che interessa l’area di vicolo Bernava. Da anni, le tubature presenti all’interno del pozzo garantiscono la continuità del deflusso delle acque sotterranee, consentendo alla falda di superare la barriera costituita dalle paratie realizzate per la costruzione del pozzo.
Una volta completata la copertura della nuova galleria, queste tubazioni saranno collocate definitivamente al di sopra dello scatolare. L’intervento consentirà quindi di sistemare in maniera stabile il sistema di continuità della falda, integrandolo nella configurazione definitiva dell’opera.
Si tratta di una lavorazione che, pur rimanendo in gran parte nascosta una volta concluso il cantiere, riveste un’importanza fondamentale per la sistemazione definitiva dell’area. Tra gli elementi più interessanti che emergono osservando il cantiere c’è anche la destinazione di una parte del pozzo alla realizzazione di una via di fuga per la galleria ferroviaria.
La futura uscita d'emergenza
I lavori già avviati consentono infatti di individuare la futura configurazione dell’uscita di emergenza. Sono in corso le opere per la realizzazione di una rampa di scale, mentre è già riconoscibile il locale di accesso posto nelle immediate vicinanze dell’imbocco della galleria precedentemente completata.Il pozzo, quindi, non sarà soltanto lo spazio necessario alla realizzazione del tratto mancante di galleria, ma verrà integrato nell’assetto definitivo dell’infrastruttura anche sotto il profilo della sicurezza, attraverso la realizzazione del collegamento destinato all’evacuazione dei passeggeri in caso di emergenza.
Il quadro che emerge dal cantiere è quello di un’opera ormai entrata in una fase concreta di completamento strutturale. La piattaforma ferroviaria è stata realizzata, le banchine laterali sono già presenti e l’attenzione si concentra ora sulle pareti dello scatolare e, successivamente, sulla sua copertura.
Il completamento di questi circa 40 metri di galleria rappresenta un passaggio essenziale per ricucire fisicamente i due tratti esistenti e consentire la continuità del tracciato ferroviario tra il lato Lolli e il lato Orleans.
Restano naturalmente diverse lavorazioni prima che il tratto possa essere considerato completamente pronto all’esercizio ferroviario: alla conclusione delle opere strutturali dovranno seguire le attività necessarie alla realizzazione degli impianti, dell’armamento ferroviario e di tutti gli interventi tecnologici e di sicurezza previsti per la messa in esercizio.
Ma la conformazione che sta assumendo il cantiere permette già di leggere con maggiore chiarezza quello che sarà il risultato finale: una galleria completata all’interno del pozzo, con il binario destinato a collegare i due monconi esistenti e con un sistema di accesso di emergenza integrato nella struttura.
Il cantiere di vicolo Bernava si avvia così verso uno dei suoi passaggi più importanti: la chiusura dello scatolare e il completamento della copertura, che consentiranno di superare definitivamente una delle principali discontinuità ancora presenti nel tracciato del Passante ferroviario.
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