POLITICA

Comunali a Palermo, il centrodestra apre la corsa: Lagalla esige il bis, Varchi non si sfila

Una poltrona per due alle Amministrative. L'attuale sindaco riconferma la sua candidatura: "Un no devono giusticarmelo". La deputata non si tira indietro

  • Pubblicato il
    12 ottobre 2026

Carolina Varchi e Roberto Lagalla sul palco di "Palermo Capitale", a Villa Filippina, a Palermo (foto di Gabriella Di Carlo)

La corsa alle amministrative, a Palermo, comincia a farsi più viva che mai. La poltrona è una e, ieri, il centrodestra è stato abbastanza chiaro: l’obiettivo è proseguire con il lavoro sinora svolto nel capoluogo.

A Villa Filippina, la parlamentare di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, ha dato il via al primo confronto pubblico di "Palermo Capitale" per definire il manifesto di sviluppo della città. Otto i tavoli tematici, tra i quali sicurezza, legalità, famiglia, rigenerazione urbana, turismo, sport, cultura e sviluppo economico.

Il nodo candidatura

Una possibile candidatura a sindaco? «Il mio impegno nelle istituzioni è nella disponibilità del mio partito – ha dichiarato la parlamentare -. Quindi, quello che deciderà, farò. Sono una militante prima che una dirigente di partito. Mi piace essere a disposizione di chi deve assumere delle decisioni ma non chiedere mai niente. Non coltivo ambizioni personali ma progetti politici».

All’evento, intanto, era presente anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che si dice pronto ad un bis sulla poltrona di Palazzo delle Aquile.

«Con questa iniziativa – spiega Carolina Varchi - vogliamo cambiare il paradigma della politica per come l’abbiamo vista finora. Mettere al centro le idee ma, soprattutto, la grande partecipazione popolare. Da qui nascerà il manifesto che vogliamo per la Palermo dei prossimi decenni».

La "ricetta" di Varchi per Palermo

La Varchi ha dichiarato che il capoluogo, in un certo punto della sua storia, ha smesso di essere capitale: «Noi vogliamo che torni ad esserlo. In questo momento, posso dire che Palermo ha conosciuto un miglioramento. Ho vissuto da vicesindaco e ho visto che, quando ci siamo insediati, le condizioni non erano delle migliori: era una città con una macchina amministrativa completamente bloccata. Abbiamo approvato bilanci e fatto assunzioni».

«Quello che immagino per Palermo è sicuramente una città più smart – prosegue Carolina Varchi - che coltivi e custodisca il suo segmento di cultura e turismo. Una città che, grazie alle infrastrutture, torni a camminare veloce ma soprattutto un luogo dove sicurezza e legalità camminino insieme: Palermo torna capitale se riesce a far rispettare le regole e lotta contro ogni abusivismo e prepotenza».

L'accordo con Cateno De Luca

Tra le tematiche trattate anche (per alcuni) un’altra “querelle” relativa all’accordo tra Cateno De Luca e Fratelli d’Italia: «Ha un modello amministrativo che apprezzo. Ha messo al centro, in tutte le città che ha governato, il servizio ai cittadini – conclude la parlamentare -. Dell’accordo penso tutto il bene possibile. Sono contenta che abbia scelto il centrodestra. Credo che, all’accordo a livello nazionale, ne possa seguire uno anche a livello regionale».

I rapporti con Roberto Lagalla

Come detto, alla kermesse era presente anche il primo cittadino, Roberto Lagalla: «L’evento è stato promosso da Carolina Varchi, a fianco di una coalizione di centrodestra che vuole continuare e consolidare un percorso. Una prima stagione di cinque anni di governo con un numero di consiglieri comunali a supporto della maggioranza maggiore di quello che aveva conseguito al momento delle elezioni.

È una realtà alla quale Palermo credo non fosse abituata - prosegue il sindaco-, come non lo era all’apertura dei cantieri concreti delle strade, delle piazze e delle infrastrutture che si stanno realizzando. Siamo convinti che questa coalizione potrà continuare a governare ancora nella prossima occasione. Naturalmente all’interno di un dialogo politico che sta all’interno delle forze di maggioranza».

Un Lagalla bis?: «Credo che questa squadra non abbia sfigurato in campo. Ne parleremo con la dirigenza. Certamente, credo non solo di essere pronto ma di dovere avere anche giustificato un no», conclude il sindaco di Palermo.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

LEGGI ANCHE