STORIE

Gira il mondo, a Milano studia nuove terapie contro il cancro: Sabrina, scienziata siciliana

Nata a Mazara del Vallo, è considerata una delle scienziate più influenti. Attraverso software che usano il calcolo quantistico studia nuovi farmaci antitumorali

Aurelio Sanguinetti
Esperto di scienze naturali
  • Pubblicato il
    17 agosto 2026

Sabrina Maniscalco (foto da Facebook)

C’è una parola che sembra accompagnare ogni tappa della vita di Sabrina Maniscalco, la scienziata siciliana al momento sotto l’occhio della comunità scientifica internazionale per i suoi successi accademici. Questa parola è meraviglia. La ricercatrice, considerata tra le più influenti nel campo dell’informazione quantistica e del quantum computing, prova infatti meraviglia da diverso tempo di fronte alla complessità della fisica quantistica.

Questa sensazione è anche quella che cerca di trasmettere ai suoi studenti, oltre ad essere l’emozione che prova quando pensa alla sua terra d’origine, la Sicilia. Ma cosa ha fatto di particolare questa ricercatrice per ottenere il rispetto della comunità internazionale?

Di recente, Sabrina Maniscalco, con la sua azienda Algorithmiq, ha presentato nuovi software che usano il calcolo quantistico per scoprire nuovi farmaci contro il cancro. Un evento che le ha aperto le porte al riconoscimento internazionale tramite l’aggiudicazione di un premio da due milioni di dollari.

Nata a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, il suo lavoro l’ha condotta lontano dalla Sicilia, prima in Bulgaria e poi in Finlandia, arrivando a ricoprire il ruolo di professoressa all’Università di Helsinki. Per 22 anni Sabrina ha girato il mondo compiendo importanti ricerche, ma dopo tanto viaggiare è tornata in Italia, dove tutto ha avuto inizio e dove continua a studiare nuovi sistemi per sfruttare i segreti della fisica.

Sabrina Maniscalco è cresciuta in una famiglia dove la scienza era parte della quotidianità. La madre insegnava matematica, il padre era chimico e da bambina sfogliava i volumi dell’enciclopedia “I Quindici”, lasciandosi affascinare dai misteri dell’universo, dalle stelle e dalla nascita delle galassie.

La passione per la matematica è arrivata grazie a un insegnante delle scuole medie capace di trasmetterle entusiasmo e curiosità. In seguito, durante gli studi universitari a Palermo, l’incontro con la fisica quantistica ha cambiato il suo percorso.

Con Algorithmiq, startup fondata in Finlandia e oggi con quartier generale a Milano, la scienziata siciliana vuole costruire un campione europeo, e potenzialmente globale, nel settore del calcolo quantistico. Una tecnologia considerata tra le più rivoluzionarie del futuro, capace di affrontare problemi che i computer tradizionali non riescono a risolvere.

«Dopo 22 anni sono tornata in Italia per fare la cosa più difficile del mondo», ha dichiarato ai giornalisti, consapevole che la sua scelta viene compiuta da pochi altri suoi colleghi.

La sua azienda lavora nello specifico allo sviluppo di algoritmi quantistici destinati soprattutto alla ricerca, con un’attenzione particolare alla medicina e alla farmacologia. L’obiettivo è utilizzare i computer quantistici per simulare molecole estremamente complesse, comprese quelle che potrebbero diventare la base di nuove terapie contro malattie come il cancro.

Essere una donna alla guida di una startup deep tech in un settore ancora prevalentemente maschile non è stato ovviamente semplice. Per questo Maniscalco ha contribuito alla nascita di Women for Quantum, una rete europea dedicata alle donne impegnate nella ricerca quantistica.

La sua storia racconta una carriera costruita attraverso sfide continue, cambiamenti e momenti di difficoltà. Un percorso che lei stessa collega al concetto finlandese di “Sisu”, una parola che indica il coraggio di affrontare gli ostacoli e continuare ad andare avanti.
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