II mercato abusivo ferma i lavori in piazza Padre Puglisi: "È uno sfregio alla memoria"
Le bancarelle ostacolano il passaggio dei mezzi e così l'impresa è costretta a fermarsi. Maurizio Artale: "Il mio appello resta inascoltato. A chi devo rivolgermi?"
Le bancarelle del mercatino abusivo a Brancaccio (foto di Maurizio Artale)
Là dove Padre Puglisi ostacolava la criminalità organizzata portando avanti il messaggio del Vangelo e là dove, per questo, è stato ucciso, il senso di illegalità e quella che a Palermo chiamiamo "malantrineria" purtroppo persistono ancora. Anche nelle piccole cose. È così, per esempio, che a a causa di alcune bancarelle di un mercatino abusivo, che si svolge da anni con regolarità ogni lunedì, si fermano i lavori in corso per la riqualificazione della piazzetta intitolata proprio a Beato Padre Pino Puglisi.
Martedì 15 settembre, il sopralluogo della polizia municipale sul posto ma ieri, lunedì 21 settembre, il copione è rimasto lo stesso: ci sono le bancarelle (che dovrebbero starci perché regolari) e l'impresa non ha potuto lavorare.
«Dunque, per la seconda volta porgo la stessa domanda: "A chi mi devo rivolgere per raggiungere lo stesso risultato dello Zen, dove non è stato allestito il mercatino rionale in rispetto del funerale di un defunto vicino o appartenente ad una famiglia malavitosa?».
«Se si vuole mantenere il mercatino in quel sito, bene, ma si abbia almeno il buon senso di consentire la conclusione dei lavori, garantendo lo sgombero dell’area antistante il cantiere e permettendo alla ditta di lavorare senza interruzioni. Mi auguro che il sindaco e l’Assessore Forzinetti prendano immediatamente in mano la questione, affinché già da lunedì possa essere garantito il regolare svolgimento dei lavori. Quella piazza non è un cantiere qualsiasi - conclude Federico - Stiamo parlando di un luogo simbolico per l’intera città, che dovrà diventare una nuova piazza e un nuovo luogo della memoria dedicato al Beato Pino Puglisi. Non possiamo permettere che, per inerzia o mancati controlli, un intervento così importante venga rallentato».
L'appello del Centro Padre Nostro
A denunciarlo è Maurizio Artale, presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro (fondato proprio da don Pino). «Rimane inascoltato il mio appello di non fare montare le bancarelle del mercatino abusivo almeno nello spazio prospiciente la piazzetta Beato Padre Pino Puglisi. L’ultima volta che abbiamo rappresentato il disagio è stato il 14 settembre, vigilia del XXXIII Anniversario del Martirio del Beato Giuseppe Puglisi, data in cui abbiamo denunciato questa irregolarità, e oggi, a distanza di una settimana, nulla è cambiato, impedendo ancora una volta alla ditta di proseguire i lavori. Inoltre, con gli agenti della polizia municipale abbiamo stabilito di far rispettare anche i divieti di sosta davanti alla piazzetta, ma anche questo appello è rimasto inascoltato».Martedì 15 settembre, il sopralluogo della polizia municipale sul posto ma ieri, lunedì 21 settembre, il copione è rimasto lo stesso: ci sono le bancarelle (che dovrebbero starci perché regolari) e l'impresa non ha potuto lavorare.
«Dunque, per la seconda volta porgo la stessa domanda: "A chi mi devo rivolgere per raggiungere lo stesso risultato dello Zen, dove non è stato allestito il mercatino rionale in rispetto del funerale di un defunto vicino o appartenente ad una famiglia malavitosa?».
"Questa non è una piazza qualsiasi, è un luogo di memoria"
«È inaudito pensare che i lavori debbano essere interrotti ogni lunedì a causa della presenza di un mercatino che, peraltro, irregolarmente riconosciuto da 20 anni», dice il presidente della Seconda Circoscrizione, Giuseppe Federico. «Sia chiaro: non sono assolutamente contro chi, attraverso il proprio lavoro, cerca di guadagnarsi il pane. A queste persone non attribuisco alcuna responsabilità. La responsabilità è di chi dovrebbe vigilare in questo periodo particolare per la piazzetta».«Se si vuole mantenere il mercatino in quel sito, bene, ma si abbia almeno il buon senso di consentire la conclusione dei lavori, garantendo lo sgombero dell’area antistante il cantiere e permettendo alla ditta di lavorare senza interruzioni. Mi auguro che il sindaco e l’Assessore Forzinetti prendano immediatamente in mano la questione, affinché già da lunedì possa essere garantito il regolare svolgimento dei lavori. Quella piazza non è un cantiere qualsiasi - conclude Federico - Stiamo parlando di un luogo simbolico per l’intera città, che dovrà diventare una nuova piazza e un nuovo luogo della memoria dedicato al Beato Pino Puglisi. Non possiamo permettere che, per inerzia o mancati controlli, un intervento così importante venga rallentato».
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