Immerso nel verde si affaccia sul Mediterraneo: sei nel borgo vicino a Palermo
Poche case recuperate saggiamente per dare ospitalità, unite alle abitazioni dei residenti che formano una deliziosa scenografia colorata e accogliente
Il borgo di Sant'Ambrogio (foto di Marcello Morello)
La Sicilia è un viaggio di piccoli luoghi che uniti insieme rappresentano l’identità di questa isola e tra questi sicuramente Sant’Ambrogio è un esempio emblematico e quindi imperdibile per chi è alla ricerca di un viaggio autentico che sia non solo vacanza ma anche scoperta e sorpresa.
Negli ultimi anni questo minuscolo borgo di pace immerso nel verde sopra la scogliera affacciata sul Mediterraneo a pochi chilometri dalla più roboante e popolosa Cefalù – di cui è frazione - ha trasformato un turismo di villeggiatura locale in una meta da scegliere, poche case oggi diventate in parte da vacanza, recuperate saggiamente per dare ospitalità, unite alle abitazioni dei residenti che formano una deliziosa scenografia colorata e accogliente.
Passeggiare sul belvedere alberato, tra i vicoli che si infilano dentro minuscoli cortili e ovunque una straordinaria vegetazione curata dove spiccano fiori e piante tipicamente della flora mediterranea, gli ulivi che sono uno dei simboli dell’identità di Sant’Ambrogio. Sorseggiate un aperitivo godendovi l’aria fresca della sera, pranzare o cenare in uno dei minuscoli ristoranti che offrono una ottima cucina di mare, ovviamente, ma che non fa mancare i prodotti tipici della campagna e dell’agricoltura locale.
Una chicca da non perdere e visitare assolutamente per fare un tuffo nel passato e un viaggio nella storia è l’antico Frantoio Garbo, un piccolo patrimonio riportato alla luce dopo anni di chiusura da Giovanna Garbo, erede e animatrice culturale e guida turistica, che ha trasformato questo luogo in una meta, realizzato un progetto integrato sul territorio.
Il frantoio non è più attivo ma la sua anima è risorta con lei, si è riaccesa tra gli oggetti che lei ha rimesso a posto, recuperato e ordinato in una collezione che non è solo arredamento o allestimento ma è racconto e narrazione di una storia del legame tra l’uomo e la terra. In un piccolo scorcio è stato anche ripreso e ripristinato un antico forno che in alcuni momenti ha coinvolto gli abitanti nella produzione del pane come rievocazione storica di comunità.
Un paese nel quale si è palesato il turismo delle radici, grazie ad un flusso soprattutto di americani di seconda o terza generazione che vengono a cercare la casa dei loro nonni, l'esistenza di qualche parente. Lo ha fatto con il suo libro "When we dreamed of America" Emilio S.Piraino, tornato la prima volta nel 1974 e tornato una seconda volta per presentarlo nel 1994. E ancora Sarò Gatto, altro ambrosiano partito e ritornato a Sant' Ambrogio, che ha fatto ricerche su tutte le famiglie del borgo, producendo una anagrafe interessantissima.
Un luogo minuscolo dentro il quale si inseriscono percorsi di scoperta e di esperienza con una ospitalità incastonata nella dimensione di quella lentezza che è parte integrante della cultura mediterranea e quindi anche Siciliana.
Per informazioni turistiche, attività, escursioni e percorsi contattare l'associazione Proloco o l'associazione Riscopri Sant' Ambrogio.
Negli ultimi anni questo minuscolo borgo di pace immerso nel verde sopra la scogliera affacciata sul Mediterraneo a pochi chilometri dalla più roboante e popolosa Cefalù – di cui è frazione - ha trasformato un turismo di villeggiatura locale in una meta da scegliere, poche case oggi diventate in parte da vacanza, recuperate saggiamente per dare ospitalità, unite alle abitazioni dei residenti che formano una deliziosa scenografia colorata e accogliente.
Un borgo sul mare
Un turismo che ricerca gli scenari di una Sicilia del mare unita a quella delle identità e della relazione con il posto e con le persone, la tipicità e il sapore dell’ospitalità che si associano al gusto per il cibo a chilometro zero e anche alla possibilità di fare amicizia con la popolazione locale. La bellezza del posto è assicurata sia per lo scenario del panorama marino che offre albe e tramonti mozzafiato sul mare, calette con spiagge pulitissime ma anche la campagna che lo circonda alle spalle e le montagne delle Madonie che sono appena dietro, raggiungibili in pochi minuti per visitare anche i borghi montani.Passeggiare sul belvedere alberato, tra i vicoli che si infilano dentro minuscoli cortili e ovunque una straordinaria vegetazione curata dove spiccano fiori e piante tipicamente della flora mediterranea, gli ulivi che sono uno dei simboli dell’identità di Sant’Ambrogio. Sorseggiate un aperitivo godendovi l’aria fresca della sera, pranzare o cenare in uno dei minuscoli ristoranti che offrono una ottima cucina di mare, ovviamente, ma che non fa mancare i prodotti tipici della campagna e dell’agricoltura locale.
Una chicca da non perdere e visitare assolutamente per fare un tuffo nel passato e un viaggio nella storia è l’antico Frantoio Garbo, un piccolo patrimonio riportato alla luce dopo anni di chiusura da Giovanna Garbo, erede e animatrice culturale e guida turistica, che ha trasformato questo luogo in una meta, realizzato un progetto integrato sul territorio.
Il frantoio non è più attivo ma la sua anima è risorta con lei, si è riaccesa tra gli oggetti che lei ha rimesso a posto, recuperato e ordinato in una collezione che non è solo arredamento o allestimento ma è racconto e narrazione di una storia del legame tra l’uomo e la terra. In un piccolo scorcio è stato anche ripreso e ripristinato un antico forno che in alcuni momenti ha coinvolto gli abitanti nella produzione del pane come rievocazione storica di comunità.
Cinque rioni
Per quanto sia un piccolo centro il paese è composto da cinque rioni, Chian’a Chiesa, Cozzomauro, Fontana, Ristinchi e Manchi che identificano il luogo, ma anche incontri con artigiani, manifatture, mestieri dei dintorni che valorizzano il territorio anche limitrofo. Non manca l'esperienza naturalistica: appena sopra il bosco di Serra Guarneri è una oasi per scoprire una sughereta percorrendo sentieri che si immergono nel bosco e arrivano a panorami mozzafiato da cui godersi albe e tramonti.Un paese nel quale si è palesato il turismo delle radici, grazie ad un flusso soprattutto di americani di seconda o terza generazione che vengono a cercare la casa dei loro nonni, l'esistenza di qualche parente. Lo ha fatto con il suo libro "When we dreamed of America" Emilio S.Piraino, tornato la prima volta nel 1974 e tornato una seconda volta per presentarlo nel 1994. E ancora Sarò Gatto, altro ambrosiano partito e ritornato a Sant' Ambrogio, che ha fatto ricerche su tutte le famiglie del borgo, producendo una anagrafe interessantissima.
Un luogo minuscolo dentro il quale si inseriscono percorsi di scoperta e di esperienza con una ospitalità incastonata nella dimensione di quella lentezza che è parte integrante della cultura mediterranea e quindi anche Siciliana.
Per informazioni turistiche, attività, escursioni e percorsi contattare l'associazione Proloco o l'associazione Riscopri Sant' Ambrogio.
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