Meno auto, alberi e nuove panchine: rinasce la piazza sul mare simbolo di Sferracavallo
Previsti dissuasori e nuovo arredo urbano nel luogo attorno a cui s è costruita l'identità della borgata. Interventi simili sono previsti anche a Partanna. I dettagli
Uno scorcio di Piazza Marina di Sferracavallo
È una piazza, ma per buona parte della giornata continua a funzionare anche come una strada. Auto che passano, mezzi diretti alle attività commerciali, pedoni che si muovono verso il mare e il lungomare. E poi, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza, il problema delle soste irregolari e degli spazi occupati dalle macchine.
Eppure piazza Marina non è un punto qualunque di Sferracavallo. È uno dei luoghi attorno a cui si è costruita l'identità della borgata, nata come piccolo insediamento di pescatori già intorno alla metà del Quattrocento. Solo molti secoli dopo, con la realizzazione della litoranea di Barcarello negli anni Sessanta, l'abitato avrebbe cominciato ad allargarsi verso Monte Gallo.
Nonostante l’espansione, piazza Marina è rimasta uno dei suoi punti centrali: affacciata sul mare e sul porto peschereccio, fa da cerniera tra l'antico scalo e il lungomare ed è diventata anche uno dei luoghi più frequentati per la presenza di ristoranti, chioschi e attività legate alla cucina di pesce. È qui che passano residenti e visitatori, ma è anche qui che si concentrano alcuni momenti della vita della borgata, come la festa dei Santi Cosma e Damiano.
Ed è proprio da questo spazio che parte un intervento più ampio. Oltre a piazza Marina, infatti, il progetto coinvolge anche le aree davanti e accanto alla chiesa di Santa Maria degli Angeli a Partanna. Due contesti molto diversi, accomunati però dallo stesso obiettivo: recuperare spazio pubblico, rendere più sicuri gli spostamenti e limitare l'uso improprio delle aree pedonali da parte delle auto. Per ora, però, i cantieri non sono ancora pronti a partire.
Quello messo nero su bianco dall'amministrazione è il documento che dovrà guidare la progettazione vera e propria. In altre parole, indica cosa si vuole fare, ma sarà il progetto esecutivo a stabilire nel dettaglio come verrà realizzato.
Un modo anche per restituire ordine alla piazza, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza, e limitare quelle situazioni di degrado che negli anni ne hanno compromesso la fruizione. Una questione tutt'altro che secondaria in una piazza che oggi è anche una strada. Piazza Marina è infatti la principale via di accesso verso piazza Antonino Beccadelli e il lungomare Giuseppe Giammanco. Ha due marciapiedi piuttosto stretti e una parte centrale asfaltata, mentre al piano terra degli edifici si susseguono attività commerciali e di ristorazione. Nello stesso spazio passano quindi contemporaneamente pedoni, residenti, visitatori e mezzi utilizzati per l'approvvigionamento dei locali.
Ma le pavimentazioni sono irregolari e l'area viene utilizzata stabilmente come parcheggio, con auto sui marciapiedi che rendono più difficile il passaggio e la sosta delle persone. L'intervento punta quindi a restituire a questa porzione di quartiere una funzione più chiaramente pedonale. Davanti alla chiesa dovrebbe essere creata un'area di sosta per chi esce dalle funzioni religiose, mentre pavimentazioni e marciapiedi saranno rifatti utilizzando materiali naturali come pietra, pavé o autobloccanti.
A chiedere che, almeno per piazza Marina, dalle intenzioni si passi presto ai lavori è Simone Aiello, consigliere della VII Circoscrizione, che lega il progetto anche alle richieste arrivate negli anni dalla borgata. «Si tratta di un intervento importante che l'Amministrazione comunale sta portando avanti e che auspico possa concretizzarsi nel più breve tempo possibile, attraverso il completamento della progettazione esecutiva e il successivo avvio dei lavori».
Una riqualificazione che, sottolinea Aiello, «nel corso degli anni, i comitati cittadini hanno più volte avanzato, richiamando l'attenzione sulle condizioni di degrado in cui versa l'area, troppo spesso trasformata in un parcheggio selvaggio e teatro di comportamenti incivili». Un intervento atteso, aggiunge, «che dovrà restituire dignità, decoro e una piena fruibilità a uno spazio pubblico importante per la borgata, per i residenti, per le attività commerciali e per quanti frequentano Sferracavallo». «Uno spazio da restituire alla borgata».
Anche a Partanna il progetto è atteso da tempo. A sottolinearlo è Giovanni Galioto, consigliere della VII Circoscrizione: «Si tratta di un intervento importante per restituire decoro, sicurezza e vivibilità a uno spazio oggi caratterizzato da condizioni di degrado e spesso interessato dal fenomeno del parcheggio selvaggio sui marciapiedi». Per Galioto, l'obiettivo è rendere l'area davanti alla chiesa più fruibile per la borgata: «Trasformare uno spazio oggi degradato in un luogo pubblico più sicuro, ordinato e vivibile». Un intervento che, aggiunge, può incidere concretamente sulla qualità di uno dei luoghi di riferimento della zona.
Eppure piazza Marina non è un punto qualunque di Sferracavallo. È uno dei luoghi attorno a cui si è costruita l'identità della borgata, nata come piccolo insediamento di pescatori già intorno alla metà del Quattrocento. Solo molti secoli dopo, con la realizzazione della litoranea di Barcarello negli anni Sessanta, l'abitato avrebbe cominciato ad allargarsi verso Monte Gallo.
Nonostante l’espansione, piazza Marina è rimasta uno dei suoi punti centrali: affacciata sul mare e sul porto peschereccio, fa da cerniera tra l'antico scalo e il lungomare ed è diventata anche uno dei luoghi più frequentati per la presenza di ristoranti, chioschi e attività legate alla cucina di pesce. È qui che passano residenti e visitatori, ma è anche qui che si concentrano alcuni momenti della vita della borgata, come la festa dei Santi Cosma e Damiano.
Ed è proprio da questo spazio che parte un intervento più ampio. Oltre a piazza Marina, infatti, il progetto coinvolge anche le aree davanti e accanto alla chiesa di Santa Maria degli Angeli a Partanna. Due contesti molto diversi, accomunati però dallo stesso obiettivo: recuperare spazio pubblico, rendere più sicuri gli spostamenti e limitare l'uso improprio delle aree pedonali da parte delle auto. Per ora, però, i cantieri non sono ancora pronti a partire.
Quello messo nero su bianco dall'amministrazione è il documento che dovrà guidare la progettazione vera e propria. In altre parole, indica cosa si vuole fare, ma sarà il progetto esecutivo a stabilire nel dettaglio come verrà realizzato.
Meno auto e più spazio per chi attraversa piazza Marina a piedi
Il primo cambiamento dovrebbe riguardare gli accessi. In prossimità dell'incrocio con via Torretta il Comune prevede di installare dissuasori automatici, che dovrebbero impedire il passaggio dei veicoli non autorizzati lasciando libero quello dei mezzi di soccorso e di quelli autorizzati. L'obiettivo è ridurre il peso delle auto e rendere più semplice e sicuro muoversi a piedi.Un modo anche per restituire ordine alla piazza, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza, e limitare quelle situazioni di degrado che negli anni ne hanno compromesso la fruizione. Una questione tutt'altro che secondaria in una piazza che oggi è anche una strada. Piazza Marina è infatti la principale via di accesso verso piazza Antonino Beccadelli e il lungomare Giuseppe Giammanco. Ha due marciapiedi piuttosto stretti e una parte centrale asfaltata, mentre al piano terra degli edifici si susseguono attività commerciali e di ristorazione. Nello stesso spazio passano quindi contemporaneamente pedoni, residenti, visitatori e mezzi utilizzati per l'approvvigionamento dei locali.
Aiuole, alberi e nuove panchine
Ma il progetto non riguarda soltanto le auto. Attorno ai nuovi dissuasori dovrebbe essere sistemata anche la pavimentazione. Sono poi previste nuove aiuole con alberi e piante ornamentali, oltre all'installazione di panchine e cestini. L'idea, almeno nelle indicazioni iniziali, è quindi di intervenire sulla circolazione, ma anche sull'aspetto e sulla funzione della piazza: trasformarla progressivamente da semplice spazio di attraversamento a luogo in cui sia più facile fermarsi e muoversi a piedi.A Partanna il problema è il parcheggio sui marciapiedi
A Partanna l'intervento riguarda l'area davanti alla chiesa di Santa Maria degli Angeli e la piazzetta adiacente. Qui non c'è il rapporto diretto con il mare che caratterizza Sferracavallo. Il luogo ha una funzione soprattutto di quartiere: i grandi marciapiedi davanti e accanto alla chiesa costituiscono di fatto una piazza e uno dei principali punti di incontro legati anche alla vita della parrocchia.Ma le pavimentazioni sono irregolari e l'area viene utilizzata stabilmente come parcheggio, con auto sui marciapiedi che rendono più difficile il passaggio e la sosta delle persone. L'intervento punta quindi a restituire a questa porzione di quartiere una funzione più chiaramente pedonale. Davanti alla chiesa dovrebbe essere creata un'area di sosta per chi esce dalle funzioni religiose, mentre pavimentazioni e marciapiedi saranno rifatti utilizzando materiali naturali come pietra, pavé o autobloccanti.
A chiedere che, almeno per piazza Marina, dalle intenzioni si passi presto ai lavori è Simone Aiello, consigliere della VII Circoscrizione, che lega il progetto anche alle richieste arrivate negli anni dalla borgata. «Si tratta di un intervento importante che l'Amministrazione comunale sta portando avanti e che auspico possa concretizzarsi nel più breve tempo possibile, attraverso il completamento della progettazione esecutiva e il successivo avvio dei lavori».
Una riqualificazione che, sottolinea Aiello, «nel corso degli anni, i comitati cittadini hanno più volte avanzato, richiamando l'attenzione sulle condizioni di degrado in cui versa l'area, troppo spesso trasformata in un parcheggio selvaggio e teatro di comportamenti incivili». Un intervento atteso, aggiunge, «che dovrà restituire dignità, decoro e una piena fruibilità a uno spazio pubblico importante per la borgata, per i residenti, per le attività commerciali e per quanti frequentano Sferracavallo». «Uno spazio da restituire alla borgata».
Anche a Partanna il progetto è atteso da tempo. A sottolinearlo è Giovanni Galioto, consigliere della VII Circoscrizione: «Si tratta di un intervento importante per restituire decoro, sicurezza e vivibilità a uno spazio oggi caratterizzato da condizioni di degrado e spesso interessato dal fenomeno del parcheggio selvaggio sui marciapiedi». Per Galioto, l'obiettivo è rendere l'area davanti alla chiesa più fruibile per la borgata: «Trasformare uno spazio oggi degradato in un luogo pubblico più sicuro, ordinato e vivibile». Un intervento che, aggiunge, può incidere concretamente sulla qualità di uno dei luoghi di riferimento della zona.
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