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Palermo è ufficialmente in corsa per Euro 2032: il nuovo stadio sotto esame della Uefa

Il Renzo Barbera è tra i 14 impianti sportivi italiani in lizza per ospitare l'Europeo, ma ne verranno scelti solo 5. Si apre la fase di verifiche: che succede ora

Ferdinando Lo Monaco
Studente di Scienze della Comunicazione
  • Pubblicato il
    1 ottobre 2026

Il progetto del nuovo stadio di Palermo - il render

Nella giornata di ieri, 30 settembre, è arrivata l’ufficialità: il nuovo stadio “Renzo Barbera” di Palermo è nella lista degli impianti sportivi candidati ad ospitare Euro 2032. La FIGC ha presentato alla UEFA la lista dei 14 impianti designati per potere ospitare il torneo calcistico che avrà luogo tra Italia e Turchia. Solo 5, però, saranno gli stadi italiani che ospiteranno l’Europeo.

Le città candidate a Euro 2032

La posta in palio è momentaneamente contesa tra 13 città: Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Roma, Salerno, Torino, Verona e, come già detto, Palermo. Roma è l’unica città italiana che ha avanzato la proposta per due stadi: lo stadio Olimpico e il nuovo stadio Pietralata, il cui progetto prevede un nuovo impianto sportivo all’avanguardia.

Tornando a Palermo, sia alla società rosanero che all’amministrazione comunale non resta ora che attendere l’esito decisionale della designazione degli stadi.

Il nuovo Barbera, con un PEF (Piano Economico Finanziario) particolarmente preciso e dettagliato, ha delle ottime chance per essere selezionato nella lista dei cinque stadi. Tra tutti gli impianti designati, però, quello a partire in vantaggio su tutti appare essere l’Allianz Stadium di Torino, che già ad oggi rispetterebbe tutti i criteri richiesti dalla UEFA per ospitare la competizione europea e che potrebbe già sentirsi uno dei cinque slot disponibili in tasca.

L'assessore Anello: "Siamo in partita"

L’impegno da parte dell’amministrazione comunale e anche di quella regionale rimane però concreto. «Palermo con lo stadio Renzo Barbera entra ufficialmente nella nuova fase del percorso verso Euro 2032 - dichiara l'assessore allo Sport Alessandro Anello - La Figc ieri ha inviato alla Uefa i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire il processo di candidatura per ospitare le gare del campionato europeo di calcio.

La Uefa - aggiunge Anello - adesso svolgerà le verifiche di conformità che riguardano undici aree tematiche, tra cui la compatibilità infrastrutturale e centoventi requisiti operativi (a esempio, i servizi per i tifosi, l’accessibilità, la sostenibilità, i servizi per i media e i broadcaster, la sicurezza e l’ospitalità). Soltanto dopo la Figc procederà all’indicazione delle cinque sedi ospitanti.

Euro 2032 rappresenta un’opportunità per la città - conclude l'assessore -, può diventare motore di promozione e crescita del territorio, a partire dal miglioramento delle infrastrutture. Accogliamo quindi con soddisfazione e fiducia questa ulteriore tappa del percorso di candidatura. Siamo in partita».

La Regione ha destinato 60 milioni di euro di risorse Fsc proprio per sostenere la realizzazione di un impianto in grado di consentire a Palermo di concorrere concretamente a ospitare gli Europei.

Il valore economico di Euro 2032

Un’occasione, specialmente dal punto di vista economico, tutt’altro che poco influente. Stando a quanto stimato da Banca Ifis, infatti, l’indotto economico che potrebbe portare all’Italia l’Europeo del 2032 ammonta a circa 4,5 miliardi di euro. E avere designato il capoluogo regionale siciliano tra i 5 stadi selezionati certamente gioverebbe in maniera concreta all’economia dell’isola.

Non resta dunque che attendere la decisione della UEFA, che sarà chiamata a svolgere le dovute verifiche riguardanti le 11 aree tematiche e i 120 requisiti operativi. A seguito di queste valutazioni, la Federazione potrà procedere all’indicazione dei cinque impianti in questione.
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