Vi porta nella Palermo di 14 anni fa (con la Bellucci): quando esce il film Ketticè
Qual era la vita di un adolescente nella Palermo del 2012? Come ci si vestiva o cosa si faceva la sera in città: ce lo racconta il nuovo film di Giovanni Tortorici
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Qual era la vita di un adolescente nella Palermo del 2012? Come ci si vestiva, dove si andava a ballare, cosa si faceva la sera in giro per la città appena quattordici anni fa? Ma soprattutto, quali erano i possibili futuri della generazione che adesso volge ai trent’anni e su cui aleggiava lo spettro del berlusconismo?
Sono queste alcune delle domande che pone allo spettatore “Ketticè”, di Giovanni Tortorici, il film interamente ambientato – e girato – in una Palermo che sembra essere dietro l’angolo e in cui invece, soprattutto per un adolescente, è tutto profondamente cambiato.
Le riprese si sono svolte la scorsa estate, e hanno coinvolto un cast in cui spiccano i nomi degli esordienti Salvatore Gallina e Rachele Testagrossa, ma anche la partecipazione speciale di Monica Bellucci, mentre in questi giorni il film è in gara alla settantanovesima edizione del Locarno Film Festival, per poi arrivare in sala con PiperFilm il 3 settembre.
La storia è incentrata sul personaggio di Giulio (interpretato da Salvatore Gallina), un sedicenne insoddisfatto e senza alcuna guida, che incontra Ketty (interpretata da Rachele Testagrossa), con cui nasce un’amicizia destinata a trasformarsi presto, per il protagonista adolescente, in una via di fuga da una vita claustrofobica per le strade di Palermo, fra motorini, primi amori, risse e serate con gli amici.
Vita palermitana che già il trailer, uscito negli scorsi giorni, restituisce a chi ricorda gli ultimi anni del Palermo in serie A e l’atmosfera per le vie della città oltre dieci anni fa.
Nelle brevi scene mostrate, Giulio passa a prendere un amico in via Catania, di cui si riconosce la facciata di uno dei palazzi più alti, e va a ballare in un locale in cui tutti bevono cocktail fruttati dai bicchieri di plastica opaca con cannucce nere, per poi camminare e scherzare con gli amici rigorosamente con zainetto Eastpak sulle spalle e magliettine Quiksilver o 55DSL (sì, quelle che si compravano da Surfside o People).
Ma anche per i viali delle scuole private, o di villa Trabia, di villa Sperlinga, fra le case di Mondello, ma soprattutto nei meandri delle prime, rudimentali versioni dell’app di Facebook disponibile nei primissimi smartphone.
La regia, oltre che la sceneggiatura, è di Giovanni Tortorici, palermitano, classe ’96, nel 2012 perfetto coetaneo dei personaggi che popolano il suo “Ketticè”, non a caso basato su una storia delineata anni fa e a sua volta ispirata dall’adolescenza per le strade di Palermo.
Due anni fa, Tortorici era arrivato alla Mostra del cinema di Venezia, sezione Orizzonti, con il suo esordio alla regia, “Diciannove”, incentrato però sul passaggio dall’adolescenza ai vent’anni, e girato a cavallo fra la Sicilia, Londra e Torino. Prima di arrivare alle regie, Tortorici ha lavorato sui set di Luca Guadagnino, anche lui cresciuto a Palermo, per poi cominciare a mettere in sviluppo i propri progetti.
E proprio Luca Guadagnino è fra i produttori di “Ketticè”, insieme a Marco Morabito (storico produttore nominato all’Oscar per “Chiamami col tuo nome”), Agustina Costa Varsi, Annamaria Morelli, Francesco Melzi D’Eril, Gabriele Moratti, Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novell. Il film è il risultato di una co-produzione firmata PiperFilm, Frenesy Film Company, The Apartment Pictures, MeMo Films, in collaborazione con Rai Cinema e con First Picture.
Sono queste alcune delle domande che pone allo spettatore “Ketticè”, di Giovanni Tortorici, il film interamente ambientato – e girato – in una Palermo che sembra essere dietro l’angolo e in cui invece, soprattutto per un adolescente, è tutto profondamente cambiato.
Le riprese si sono svolte la scorsa estate, e hanno coinvolto un cast in cui spiccano i nomi degli esordienti Salvatore Gallina e Rachele Testagrossa, ma anche la partecipazione speciale di Monica Bellucci, mentre in questi giorni il film è in gara alla settantanovesima edizione del Locarno Film Festival, per poi arrivare in sala con PiperFilm il 3 settembre.
La storia è incentrata sul personaggio di Giulio (interpretato da Salvatore Gallina), un sedicenne insoddisfatto e senza alcuna guida, che incontra Ketty (interpretata da Rachele Testagrossa), con cui nasce un’amicizia destinata a trasformarsi presto, per il protagonista adolescente, in una via di fuga da una vita claustrofobica per le strade di Palermo, fra motorini, primi amori, risse e serate con gli amici.
Vita palermitana che già il trailer, uscito negli scorsi giorni, restituisce a chi ricorda gli ultimi anni del Palermo in serie A e l’atmosfera per le vie della città oltre dieci anni fa.
Nelle brevi scene mostrate, Giulio passa a prendere un amico in via Catania, di cui si riconosce la facciata di uno dei palazzi più alti, e va a ballare in un locale in cui tutti bevono cocktail fruttati dai bicchieri di plastica opaca con cannucce nere, per poi camminare e scherzare con gli amici rigorosamente con zainetto Eastpak sulle spalle e magliettine Quiksilver o 55DSL (sì, quelle che si compravano da Surfside o People).
Ma anche per i viali delle scuole private, o di villa Trabia, di villa Sperlinga, fra le case di Mondello, ma soprattutto nei meandri delle prime, rudimentali versioni dell’app di Facebook disponibile nei primissimi smartphone.
La regia, oltre che la sceneggiatura, è di Giovanni Tortorici, palermitano, classe ’96, nel 2012 perfetto coetaneo dei personaggi che popolano il suo “Ketticè”, non a caso basato su una storia delineata anni fa e a sua volta ispirata dall’adolescenza per le strade di Palermo.
Due anni fa, Tortorici era arrivato alla Mostra del cinema di Venezia, sezione Orizzonti, con il suo esordio alla regia, “Diciannove”, incentrato però sul passaggio dall’adolescenza ai vent’anni, e girato a cavallo fra la Sicilia, Londra e Torino. Prima di arrivare alle regie, Tortorici ha lavorato sui set di Luca Guadagnino, anche lui cresciuto a Palermo, per poi cominciare a mettere in sviluppo i propri progetti.
E proprio Luca Guadagnino è fra i produttori di “Ketticè”, insieme a Marco Morabito (storico produttore nominato all’Oscar per “Chiamami col tuo nome”), Agustina Costa Varsi, Annamaria Morelli, Francesco Melzi D’Eril, Gabriele Moratti, Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novell. Il film è il risultato di una co-produzione firmata PiperFilm, Frenesy Film Company, The Apartment Pictures, MeMo Films, in collaborazione con Rai Cinema e con First Picture.
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