BAMBINI E RAGAZZI

"Calzina" al Piccolo Teatro Patafisico: un viaggio tra lavatrici, misteri e calzini spaiati

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    2 novembre 2026

"Calzina", spettacolo di Fanny Duret

Arriva a Palermo un'avventura teatrale tenera, rocambolesca e profondamente originale. Domenica 15 novembre, con doppio appuntamento alle 16.30 e alle 18.00, il Piccolo Teatro Patafisico ospita "Calzina", uno spettacolo scritto e interpretato da Fanny Duret, che firma anche la drammaturgia, con la regia di Daniele Nash.

Protagonista della storia è Giuseppina, una calzina caduta nella più nera disperazione: la sua inseparabile compagna, Carmelina, è svanita nel nulla, inghiottita dal mistero dell’ultima lavatrice. Spinta da un coraggio inaspettato e da un affetto viscerale, Giuseppina decide di mollare tutto e partire per un viaggio tanto lungo quanto rocambolesco.

Sul suo cammino la calzina incontrerà personaggi bizzarri e fuori dal comune: Luciana, la saggia calza di lana, sempre pronta a dispensare consigli preziosi; Greta, l'elegante e altezzosa calza di seta, convinta di appartenere a una categoria superiore; Ester, la calza di poliestere dal caratterino fumantino... e da un odore decisamente particolare.

Tra risate, giochi di parole, trabocchetti e preziosi insegnamenti, il viaggio di Giuseppina si spingerà fino ai confini del Regno dei Calzini Sperduti, un luogo leggendario da cui, si mormora, nessuno sia mai riuscito a fare ritorno. Per riabbracciare Carmelina, la coraggiosa eroina dovrà persino fare i conti con la temibile Regina Candeggina e il suo diabolico piano. Una creazione corale e artigianale

Lo spettacolo nasce dalla sinergia artistica della Cie Fada, con il prezioso sostegno di Chapitô Danisinni. La messa in scena prende vita grazie a un impianto visivo e narrativo curato nei minimi dettagli. Scenografia di Luca John Nash e Sabrina Vicari, Marionette di Romain Guex, Grafismo di Jessica Adamo, Occhio esterno di Clarilù de Rose, Foto di scena di Nayeli Salas.

Un appuntamento imperdibile per grandi e piccini, un'occasione per riscoprire la magia del teatro di figura e la bellezza di non arrendersi mai, neanche quando ci si perde nei meandri del bucato.
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