"La magia nera nell'arte": la prima mostra tra demoni e simboli proibiti a Bagheria
Lo sconfinamento nell'insolito e nel proibito è il tema della mostra d'arte contemporanea di Piero Montana, "La magia nera nell'arte", dedicata al mago di Cefalù, Aleister Crowley, che per “épater les bourgeois” si faceva chiamare la Grande Bestia 666.
L’esposizione viene inaugurata sabato 27 giugno alle 17.30 ed è visitabile su appuntamento fino all'11 luglio negli spazi del Museo dell’Eros di Bagheria e si presenta come la prima mostra in Italia interamente dedicata a questo tema.
Crowley fonda nei primi decenni del Novecento la sua Abbazia di Thélema a Cefalù, dove viene a praticare la sua scandalosa magia sexualis, ma da questa città della Sicilia con provvedimento d'urgenza viene espulso dal suolo italico per ordine di Mussolini per riti ritenuti licenziosi e perversi.
Accanto alle opere di Piero Montana sono esposti anche i lavori di Filippo Bordonaro, Lorenzo Guzzo e Tommaso Serra, all’interno di un percorso che intreccia riferimenti alla demonologia medievale, ai grimori antichi e alla simbologia dell’occulto.
Le opere si ispirano infatti a testi storici come la “Clavicola di Salomone”, il “Lemegeton”, il “Malleus Maleficarum” e il “Compendium Maleficarum”, trasformando l’immaginario della stregoneria e del proibito in linguaggio artistico contemporaneo.
Tra i lavori esposti figurano opere come “La dama scarlatta” e “Le rose nere” di Piero Montana, “Baphomet” di Filippo Bordonaro, “Le Diable noir” di Lorenzo Guzzo e “Frottage noir” di Tommaso Serra.
Pittura, simbolismo e riferimenti letterari costruiscono così una mostra che guarda apertamente all’estetica del “maledetto”, evocando atmosfere che rimandano tanto a Baudelaire quanto alle figure demonizzate dalla storia e dalla cultura religiosa occidentale.
L’esposizione viene inaugurata sabato 27 giugno alle 17.30 ed è visitabile su appuntamento fino all'11 luglio negli spazi del Museo dell’Eros di Bagheria e si presenta come la prima mostra in Italia interamente dedicata a questo tema.
Crowley fonda nei primi decenni del Novecento la sua Abbazia di Thélema a Cefalù, dove viene a praticare la sua scandalosa magia sexualis, ma da questa città della Sicilia con provvedimento d'urgenza viene espulso dal suolo italico per ordine di Mussolini per riti ritenuti licenziosi e perversi.
Accanto alle opere di Piero Montana sono esposti anche i lavori di Filippo Bordonaro, Lorenzo Guzzo e Tommaso Serra, all’interno di un percorso che intreccia riferimenti alla demonologia medievale, ai grimori antichi e alla simbologia dell’occulto.
Le opere si ispirano infatti a testi storici come la “Clavicola di Salomone”, il “Lemegeton”, il “Malleus Maleficarum” e il “Compendium Maleficarum”, trasformando l’immaginario della stregoneria e del proibito in linguaggio artistico contemporaneo.
Tra i lavori esposti figurano opere come “La dama scarlatta” e “Le rose nere” di Piero Montana, “Baphomet” di Filippo Bordonaro, “Le Diable noir” di Lorenzo Guzzo e “Frottage noir” di Tommaso Serra.
Pittura, simbolismo e riferimenti letterari costruiscono così una mostra che guarda apertamente all’estetica del “maledetto”, evocando atmosfere che rimandano tanto a Baudelaire quanto alle figure demonizzate dalla storia e dalla cultura religiosa occidentale.
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