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I tesori impressionisti illuminano Palermo: una mostra straordinaria a Palazzo Reale

Balarm
La redazione
Sono trascorsi più di 150 anni dall’aprile del 1874, quando 31 artisti rifiutati dal mondo dell’arte accademico decisero di organizzare una mostra “rivoluzionaria” per l’epoca, nella galleria del fotografo Nadar a Parigi.

La mostra "Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia" - visitabile a Palazzo Reale di Palermo da mercoledì 11 febbraio a lunedì 28 settembre 2026 - esplora  il movimento impressionista sin dalla sua nascita, presentando alcuni capolavori del patrimonio della Collezione Peindre en Normandie, inedita in Sicilia e tra le più rappresentative del periodo, insieme ad opere provenienti dal MuMa di Le Havre e da collezionisti privati, che dialogheranno con il luogo simbolo della storia normanna nel Mediterraneo.

Un viaggio che racconta gli scambi, i confronti, le influenze, le affinità e le collaborazioni tra i più grandi artisti dell’Ottocento che hanno contribuito alla fama della provincia normanna.

L’esposizione si tiene nel Centenario della morte di Claude Monet e a circa centocinquant’anni dalla nascita dell’Impressionismo. Un’esposizione che è anche un modo per celebrare, proprio a Palazzo dei Normanni, la profonda relazione tra il mondo normanno e la Sicilia, fin dalla sua conquista.

Ma c’è anche un’altra data da ricordare: questo appuntamento culturale e artistico, infatti, anticipa le celebrazioni del millenario della nascita di Guglielmo il Conquistatore, previste per il 2027.

Le 97 opere rivelano al mondo la potenza estetica di una terra che ha ispirato i più grandi artisti del XIX secolo. Monet, Boudin, Bonnard, Dufy e tanti altri hanno catturato le luci mutevoli, le coste e le campagne della Normandia, trasformandole in tele universali, oggi riunite in una grande collezione.

Nelle Sale Duca di Montalto i dipinti di 45 artisti incantano i visitatori: i quadri di Claude Monet e del suo maestro e amico Eugène Boudin, di Thèdore Gericault, di Jean-Baptiste Camille Corot, di Adolphe-Félix Cals, sempre poco noto ma reputato da parte della critica come il vero antesignano dell’Impressionismo, di Gustave Courbet, di Eugène Delacroix, di Jacques Villon, di Pierre-Auguste Renoir e Berthe Morisot, unica donna in mostra.

A curare l’esposizione è Alain Tapié, conservatore capo onorario dei musei di Francia e direttore della Collezione Peindre en Normandie. Insieme a lui Antonella Razete, direttore generale ad interim della Fondazione Federico II e il co-curatore e project manager Gabriele Accornero.

La Fondazione Federico II quest’anno compie trent’anni e la mostra "Tesori impressionisti: Monet e la Normandia" dà l’avvio a un anno celebrativo che sarà contraddistinto, ancora una volta, da eventi e iniziative articolate tra la storia, la memoria, la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi dell’arte.

INFO ORARI E COSTI BIGLIETTI
Giovedì, venerdì, sabato, domenica, lunedì e festivi
Ingresso Cappella Palatina, Appartamenti Reali, Giardini Reali, Mostra "Tesori Impressionisti Monet e la Normandia" e Area Archeologica
Intero: 14,50 euro
Ridotto giovani tra 18 e 25 anni e docenti: 12,50 euro
Ridotto over65: 11 euro
Ridotto giovani tra 14 e i 17 anni: 9 euro
Ridotto giovani fino a 13 anni: 2 euro

Martedì e mercoledì
Ingresso Cappella Palatina, Giardini Reali, Mostra "Tesori Impressionisti Monet e la Normandia" e Area Archeologica
Intero: 10 euro
Ridotto giovani tra 18 e 25 anni, docenti e over65: 8 euro
Ridotto giovani tra 14 e i 17 anni: 6 euro
Ridotto giovani fino a 13 anni: 2 euro

I biglietti possono essere acquistati online sul sito della Fondazione Federico II o fisicamente nella biglietteria (in piazza del Parlamento), dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 16.30; la domenica e i festivi, dalle 8.30 alle 12.30.

Maggiori info chiamando il numero 091 7055611

L’esposizione si articola e si sviluppa su cinque sezioni che riflettono dei punti focali come la nascita del gruppo, le tecniche, la raffigurazione della Normandia e della natura, il ruolo degli artisti, il loro influsso sull’arte contemporanea.

Più nel dettaglio e nella loro definizione stilistica, le sezioni sono: "Fattoria Saint-Siméon" (luogo d’incontro e di confronto degli artisti sulla costa normanna); "In riva al mare, villeggiatura" (spiagge e litorali, porti e falesie, barche e bagni al mare); "In riva al mare, lavoro" (la rappresentazione di un mondo immerso nella realtà della fatica quotidiana); "Terra normanna" (terra pittoresca, segnata da molteplici microcosmi naturali che gli artisti colgono dando vita ad una poetica del frammento); "Lungo la Senna" (lungo le rive della Senna, l’aria e l’acqua sono le protagoniste, ritratte nella loro atmosfera mutevole e piena di fascino, la Senna che guarda a Parigi).

Tra le numerose opere di gran pregio in mostra, il visitatore può ammirare “Il mare a Fécamp” di Claude Monet, “Passeggiata al porto di Fécamp con la bassa marea” di Berthe Morisot, “Tramonto, veduta di Guernsey” di Auguste Renoir, “Marina, mare grosso” di Gustave Courbet, “Il bacino del re a Le Havre” di Raoul Dufy e “Barche a vela sul mare in lontananza” di Henri le Sidaner.

Nel percorso espositivo troviamo, inoltre, sono presenti tre installazioni immersive ("Pittura en Plein Air", "Paesaggi Normanni", "Cieli Impressionisti" e "Omaggio al post Impressionismo di Vincent Van Gogh") che trasformano "Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia" in un viaggio multisensoriale nell’impressionismo attraverso video proiezioni e fotografie ricorrendo anche alla nuova frontiera dell’intelligenza artificiale.

Un ulteriore tratto distintivo è poi quello di una sezione didattica e divulgativa con particolare riferimento alla pittura en plein air e al legame tra la Sicilia e la Normandia rivolta ai più giovani sul filo di una narrazione semplice con l’obiettivo dell’edutainment, educare intrattenendo.

Ed infine il visitatore può leggere e comprendere la mostra da un punto di vista unico e privilegiato grazie a una videointervista al curatore Alain Tapié.
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