Comprare un'isola per difenderla: la mostra di Stefania Galegati all'Ecomuseo di Palermo
La mostra "Isola delle Femmine" all'Ecomuseo di Palermo
Alle ore 20.00 segue l'opening party con dj set a cura di Marco Messina (99 posse) e vj set di Studio Topo.
La mostra, visitabile fino al 28 novembre 2026, rappresenta l’esito finale di un percorso partecipativo vincitore dell’Italian Council 2024, sviluppato nell’arco di oltre un anno ma nato in realtà già nel 2017, quando un gruppo di donne immaginò di acquistare simbolicamente l’Isola delle Femmine attraverso una campagna di crowdfunding, con l’obiettivo di tutelarla come bene comune.
Un gesto simbolico che nel tempo si è trasformato in un progetto internazionale tra Palermo, Indonesia e Tanzania, coinvolgendo artisti, attivisti e comunità locali attraverso residenze, workshop e momenti di ricerca condivisa.
In mostra prende forma un’opera multimediale complessa che intreccia ologrammi, video, terracotte, tessuti kanga, diari di viaggio e il cosiddetto “Manifesto infinito”, restituendo tutta la dimensione relazionale, politica e visionaria del progetto.
Più che raccontare un’isola reale, il lavoro di Stefania Galegati sembra interrogare il significato stesso del possesso, della cura e della possibilità di immaginare nuovi modi di stare insieme e abitare il mondo.
“Cosa succederebbe se si realizzassero i desideri delle donne?” è infatti la domanda che attraversa l’intera mostra, sospesa tra dimensione onirica e riflessione concreta sul rapporto tra territorio, comunità e libertà.
Al termine del periodo espositivo, l’opera entrerà nelle collezioni della Galleria d’Arte Moderna di Palermo, diventando parte permanente dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva.
Il progetto è inoltre accompagnato fino all’autunno 2026 da un public program fatto di workshop, incontri e momenti partecipativi aperti alla città.
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