Concertato a due per San Francesco d'Assisi: "Ai margini della luce" al Verga di Catania
Alessio Boni e Marcello Prayer sono protagonisti venerdì 9 ottobre alle ore 21.00 al Teatro Verga di Catania con "Ai margini della luce – concertato a due per San Francesco d'Assisi".
Un appuntamento che nasce nel segno di due anniversari: gli ottocento anni dalla composizione del "Cantico delle Creature" e gli ottocento anni dalla morte di Francesco d'Assisi. Due ricorrenze che diventano occasione per tornare alla figura di Francesco, alla sua eredità spirituale e alla forza di una voce poetica ancora capace di parlare al presente.
Alla fine della sua vita, gravemente malato e segnato dal dolore, Francesco compone il "Cantico delle Creature", un inno che riesce a trasformare la realtà visibile in preghiera e lode. Pochi mesi dopo, l'uomo che aveva cantato la bellezza e la fraternità universale accoglie la morte sulla nuda terra, lasciando un ultimo messaggio: la possibilità di abbracciare anche la fragilità per trasformarla in luce.
È proprio "ai margini della luce" che Boni e Prayer immaginano Francesco: là dove la vita sembra mancare, in una terra fertile di miracoli secondari, cercando la verità "in basso", nella sua intensità più accesa.
Lo spettacolo sceglie così di non aggiungere nuove parole a Francesco, ma di far risuonare voci autentiche: la sua, quella di chi lo ha conosciuto e portato con sé e quella di chi ancora oggi ne avverte la presenza.
Un appuntamento che nasce nel segno di due anniversari: gli ottocento anni dalla composizione del "Cantico delle Creature" e gli ottocento anni dalla morte di Francesco d'Assisi. Due ricorrenze che diventano occasione per tornare alla figura di Francesco, alla sua eredità spirituale e alla forza di una voce poetica ancora capace di parlare al presente.
Alla fine della sua vita, gravemente malato e segnato dal dolore, Francesco compone il "Cantico delle Creature", un inno che riesce a trasformare la realtà visibile in preghiera e lode. Pochi mesi dopo, l'uomo che aveva cantato la bellezza e la fraternità universale accoglie la morte sulla nuda terra, lasciando un ultimo messaggio: la possibilità di abbracciare anche la fragilità per trasformarla in luce.
È proprio "ai margini della luce" che Boni e Prayer immaginano Francesco: là dove la vita sembra mancare, in una terra fertile di miracoli secondari, cercando la verità "in basso", nella sua intensità più accesa.
Lo spettacolo sceglie così di non aggiungere nuove parole a Francesco, ma di far risuonare voci autentiche: la sua, quella di chi lo ha conosciuto e portato con sé e quella di chi ancora oggi ne avverte la presenza.


















