FESTIVAL E RASSEGNE

Giornalismo e foto tra testimonianza e memoria: torna "Marenostrum" a Mazara

  • Vari luoghi della città - Mazara del Vallo (Tp)
  • Dal 20 ottobre all'8 novembre 2026
  • Consulta il sito della manifestazione
  • Gratuito
  • Info e programma completo sul sito festivalmarenostrum.com
  • Pubblicato il
    12 ottobre 2026

Il giornalismo come strumento per comprendere il presente, la fotografia come forma di memoria e testimonianza, il Mediterraneo come luogo nel quale si incontrano storie, culture e contraddizioni: è questa la cifra dell'ottava edizione di "Marenostrum – Festival del Giornalismo e della Fotografia del Mediterraneo", organizzato dall'associazione I Vicoli del Mediterraneo, col patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Città di Mazara del Vallo, Camera dei Deputati, Regione Siciliana, Diocesi di Mazara, Ordine dei Giornalisti.

Un'edizione che punta soprattutto sulla qualità e sull'autorevolezza degli ospiti e che porta ancora una volta a Mazara del Vallo alcune delle voci più significative del giornalismo italiano.

Tra gli appuntamenti più attesi quello con Massimo Giannini, editorialista di Repubblica e già direttore de La Stampa, che presenta il suo libro "La Sciamana", sabato 24 ottobre.

Grande spazio alla presenza delle donne nella vita pubblica e al ruolo dell'informazione nel raccontare i cambiamenti della società.

Su questo tema protagonista il 20 pomeriggio Marianna Aprile, giornalista e volto noto dell'informazione di La7, che a Mazara presenta assieme a Laura Bonasera "La promessa. Dal suffragio femminile alla prima donna a Palazzo Chigi".

Il cuore della manifestazione è quindi il giornalismo d'inchiesta, con una serie di incontri dedicati alla criminalità organizzata, alle trasformazioni di Cosa nostra e ai grandi misteri irrisolti del nostro Paese.

I luoghi coinvolti sono il Teatro Garibaldi, il Seminario Arcivescovile, alcune scuole, il centro storico. Le mostre fotografiche (dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00, esclusi i lunedì) vengoo esposte al Collegio dei Gesuiti, nella ex chiesa di San Bartolomeo e al seminario vescovile.

"Marenostrum" si conferma come uno spazio di incontro tra generazioni e linguaggi diversi, nel quale il giornalismo incontra la fotografia, la memoria incontra l'attualità e il Mediterraneo diventa ancora una volta lo sfondo di una riflessione più ampia sulla società contemporanea.

Il programma completo è consultabile sul sito festivalmarenostrum.com.

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