La "Settimana della Musica Sacra": sette concerti (gratuiti) al Duomo di Monreale
Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale
Dopo "Genesi", tema dell’edizione 2025, il progetto triennale - preparato da Giuseppe Cuccia, referente per la programmazione artistica della FOSS – la 68ª Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale prosegue quest’anno con "La Vita di Cristo" - "Vitae Christi" dalla Natività alla fuga in Egitto, dalla Passione alla Croce, fino alla Resurrezione e alla Pentecoste - secondo capitolo di un itinerario che si concluderà nel 2027 con l'Apocalisse.
La storica rassegna, organizzata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana con il sostegno della Regione Siciliana - Assessorato del Turismo, Sport e Spettacolo, porta in scena sette concerti dal 2 al 9 ottobre 2026, tutti con inizio alle ore 21.00 e a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. A ospitarli come da tradizione è il Duomo di Monreale – patrimonio dell’Umanità UNESCO e capolavoro assoluto dell’arte normanna – ospita come da tradizione la 68ª Settimana Internazionale di Musica Sacra.
Un percorso ideato in relazione al grande racconto delle Sacre Scritture custodito nei mosaici del Duomo di Monreale e costruito attraverso pagine di musica sacra appartenenti a epoche e linguaggi differenti, titoli meno frequentati, grande repertorio e tradizioni musicali lontane tra loro nel tempo: Berlioz e Scarlatti, de Majo e le laudi medievali, Perosi, Respighi e Wagner. Importante la serata dedicata al Crocifisso della Collegiata di Monreale pensata per avere un rapporto ancora più stretto tra repertorio e rassegna internazionale.
La Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale nacque alla fine degli anni Cinquanta per volontà dell’Assessorato regionale al Turismo, con l’intento di valorizzare il Duomo come luogo privilegiato di ascolto e di raccoglimento.
Nel tempo si è consolidata come una delle rassegne più longeve e autorevoli del genere, con ospiti quali Karl Richter, Hermann Scherchen, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Zubin Mehta e tanti altri interpreti di fama internazionale. Ogni edizione rappresenta un incontro tra la maestosità dell’architettura e la potenza della musica: nel silenzio sospeso delle navate, i grandi oratori sacri e le pagine sinfonico-corali più amate acquistano una dimensione mistica.
«La 68a Settimana internazionale di Musica Sacra di Monreale – afferma monsignor Gualtiero Isacchi, Arcivescovo di Monreale – ha per tema la vita di Cristo. In un anno importante per Monreale, in cui ricorre il 400esimo anniversario della festa del Santissimo Crocifisso, la scelta di questo tema assume un ruolo ancora più significativo, rispondendo altresì al desiderio di orientare il programma di questa edizione in armonia con i cicli musivi della cattedrale».
«Con la Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale la Sicilia intreccia i suoi tesori più preziosi: storia, arte, musica e una profonda tradizione spirituale che definisce l’identità dell’isola – dichiara Elvira Amata, Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo – Con questa edizione diamo continuità ad un tema già lanciato a un lo scorso anno, consolidando il valore di una rassegna capace di attrarre pubblico e artisti in una cornice nota a livello globale. Per questo l'Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo promuove direttamente a titolarità la rassegna capace di valorizzare significativamente sotto il profilo culturale e turistico il nostro territorio».
«La Settimana Internazionale di Musica Sacra – spiega il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono - rappresenta un appuntamento di punta della nostra città. Da mezzo secolo, Monreale ha l’onore e la responsabilità di ospitare una manifestazione di risonanza internazionale, capace di unire il prestigio dei più grandi artisti del panorama mondiale alla maestosità del nostro Duomo normanno, capolavoro assoluto dell'arte e della spiritualità riconosciuto dall'UNESCO».
Per la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, organizzare la Settimana Internazionale di Musica Sacra significa assumersi la responsabilità di una tradizione che appartiene alla storia culturale della Sicilia e, nello stesso tempo, lavorare perché questa tradizione continui a rinnovarsi e a parlare al presente – sottolinea Gabriele Crociata, Commissario straordinario della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana –. La Fondazione mette a disposizione la propria Orchestra e le proprie competenze organizzative, costruendo al tempo stesso una rete di collaborazioni con importanti istituzioni musicali italiane e internazionali».
Sono previste inoltre collaborazioni con la Fondazione Teatro Massimo di Palermo, il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo e il Teatro Massimo Bellini di Catania.
La Settimana si inaugura con la trilogia sacra per soli, coro e orchestra op. 25. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e del Coro del Teatro Massimo di Palermo, preparato da Salvatore Punturo, Gianluca Marcianò; interpreti: James Gilchrist come Narratore, Stéphanie d’Oustrac come Maria, Jean-Sébastien Bou come Giuseppe, Thomas Dolié come Erode ed Edwin Crossley-Mercer nei ruoli del padre di famiglia e di Polidoro. Il concerto è realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro Massimo di Palermo.
Si passa al barocco con il "palermitano" Alessandro Scarlatti con la composizione su libretto del cardinale Pietro Ottoboni, nella trascrizione e revisione di Giuseppe Collisani. Ignazio Maria Schifani, direttore al cembalo, guida l’Ensemble di Musica Antica del Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo e l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori; protagonisti Roberta Mameli nel ruolo della Colpa, Filippo Mineccia come Pentimento e Carlotta Colombo come Grazia. Il progetto è promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca e realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Palermo.
Fabio Biondi dirige l'Orchestra Europa Galante. Le voci sono quelle di Lucia Cortese nel ruolo di Maria, Lucia Cirillo come Maddalena e Jorge Navarro Colorado come Giovanni.
La rassegna incontra direttamente la storia religiosa di Monreale con la lettura-concerto realizzata in occasione dei 700 anni del Crocifisso della Collegiata di Monreale. Le meditazioni per la Via Crucis scritte da Papa Francesco, affidate alla voce recitante di Gigi Borruso, si alternano a pagine tratte dalla Via Crucis di Franz Liszt, dagli Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi e Luigi Boccherini e agli storici inni al Crocifisso della tradizione monrealese.
Il percorso compie un salto indietro fino alle origini della tradizione musicale religiosa in volgare con l’Ensemble Micrologus. Il programma riunisce antifone, sequenze e laudi tratte soprattutto dal Laudario 91 di Cortona, insieme a testimonianze conservate ad Assisi, Firenze, Foligno e in altri manoscritti.
L'Orchestra e il Coro del Teatro Massimo Bellini di Catania, diretti da Fabrizio Maria Carminati, presentano . Interpreti Elisabetta Zizzo nel ruolo di Maria, Michele Patti come Storico, Giuseppe Infantino come Angelo e Albane Carrère (mezzosoprano); maestro del coro Luigi Petruzziello. Il concerto è realizzato in collaborazione con il Teatro Massimo Bellini di Catania.
Il concerto conclusivo affida all’Orchestra Sinfonica Siciliana e al RTS Choir - Coro della Radio Televisione Serba, preparato da Hadži Jakov Milutinović, due pagine di Ottorino Respighi e Richard Wagner sotto la direzione di Alexander Joel. Di Respighi viene eseguita "Christus", cantata biblica per soli, coro e orchestra, con Alessandro Scotto di Luzio nel ruolo di San Matteo, Mario Cassi come Cristo e Alessandro Abis come Giuda; segue "Das Liebesmahl der Apostel" ("La cena degli Apostoli") di Wagner, scena biblica per coro maschile e grande orchestra.
La storica rassegna, organizzata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana con il sostegno della Regione Siciliana - Assessorato del Turismo, Sport e Spettacolo, porta in scena sette concerti dal 2 al 9 ottobre 2026, tutti con inizio alle ore 21.00 e a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. A ospitarli come da tradizione è il Duomo di Monreale – patrimonio dell’Umanità UNESCO e capolavoro assoluto dell’arte normanna – ospita come da tradizione la 68ª Settimana Internazionale di Musica Sacra.
Un percorso ideato in relazione al grande racconto delle Sacre Scritture custodito nei mosaici del Duomo di Monreale e costruito attraverso pagine di musica sacra appartenenti a epoche e linguaggi differenti, titoli meno frequentati, grande repertorio e tradizioni musicali lontane tra loro nel tempo: Berlioz e Scarlatti, de Majo e le laudi medievali, Perosi, Respighi e Wagner. Importante la serata dedicata al Crocifisso della Collegiata di Monreale pensata per avere un rapporto ancora più stretto tra repertorio e rassegna internazionale.
La Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale nacque alla fine degli anni Cinquanta per volontà dell’Assessorato regionale al Turismo, con l’intento di valorizzare il Duomo come luogo privilegiato di ascolto e di raccoglimento.
Nel tempo si è consolidata come una delle rassegne più longeve e autorevoli del genere, con ospiti quali Karl Richter, Hermann Scherchen, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Zubin Mehta e tanti altri interpreti di fama internazionale. Ogni edizione rappresenta un incontro tra la maestosità dell’architettura e la potenza della musica: nel silenzio sospeso delle navate, i grandi oratori sacri e le pagine sinfonico-corali più amate acquistano una dimensione mistica.
«La 68a Settimana internazionale di Musica Sacra di Monreale – afferma monsignor Gualtiero Isacchi, Arcivescovo di Monreale – ha per tema la vita di Cristo. In un anno importante per Monreale, in cui ricorre il 400esimo anniversario della festa del Santissimo Crocifisso, la scelta di questo tema assume un ruolo ancora più significativo, rispondendo altresì al desiderio di orientare il programma di questa edizione in armonia con i cicli musivi della cattedrale».
«Con la Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale la Sicilia intreccia i suoi tesori più preziosi: storia, arte, musica e una profonda tradizione spirituale che definisce l’identità dell’isola – dichiara Elvira Amata, Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo – Con questa edizione diamo continuità ad un tema già lanciato a un lo scorso anno, consolidando il valore di una rassegna capace di attrarre pubblico e artisti in una cornice nota a livello globale. Per questo l'Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo promuove direttamente a titolarità la rassegna capace di valorizzare significativamente sotto il profilo culturale e turistico il nostro territorio».
«La Settimana Internazionale di Musica Sacra – spiega il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono - rappresenta un appuntamento di punta della nostra città. Da mezzo secolo, Monreale ha l’onore e la responsabilità di ospitare una manifestazione di risonanza internazionale, capace di unire il prestigio dei più grandi artisti del panorama mondiale alla maestosità del nostro Duomo normanno, capolavoro assoluto dell'arte e della spiritualità riconosciuto dall'UNESCO».
Per la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, organizzare la Settimana Internazionale di Musica Sacra significa assumersi la responsabilità di una tradizione che appartiene alla storia culturale della Sicilia e, nello stesso tempo, lavorare perché questa tradizione continui a rinnovarsi e a parlare al presente – sottolinea Gabriele Crociata, Commissario straordinario della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana –. La Fondazione mette a disposizione la propria Orchestra e le proprie competenze organizzative, costruendo al tempo stesso una rete di collaborazioni con importanti istituzioni musicali italiane e internazionali».
Programma
Il programma della 68a Settimana di Musica Sacra coinvolge l’Orchestra Sinfonica Siciliana, il Coro del Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo Bellini di Catania, il RTS Choir della Radio Televisione Serba, l’Orchestra Europa Galante, l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori, l’Ensemble di Musica Antica del Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo, l’Ensemble Micrologus e il Coro di voci bianche della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, insieme a direttori e interpreti specializzati nei diversi repertori.Sono previste inoltre collaborazioni con la Fondazione Teatro Massimo di Palermo, il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo e il Teatro Massimo Bellini di Catania.
Venerdì 2 ottobre
"L'Enfance du Christ" di Hector BerliozLa Settimana si inaugura con la trilogia sacra per soli, coro e orchestra op. 25. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e del Coro del Teatro Massimo di Palermo, preparato da Salvatore Punturo, Gianluca Marcianò; interpreti: James Gilchrist come Narratore, Stéphanie d’Oustrac come Maria, Jean-Sébastien Bou come Giuseppe, Thomas Dolié come Erode ed Edwin Crossley-Mercer nei ruoli del padre di famiglia e di Polidoro. Il concerto è realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro Massimo di Palermo.
Sabato 3 ottobre
"Colpa, Pentimento e Grazia. Oratorio per la Passione di nostro Signore Gesù Cristo"Si passa al barocco con il "palermitano" Alessandro Scarlatti con la composizione su libretto del cardinale Pietro Ottoboni, nella trascrizione e revisione di Giuseppe Collisani. Ignazio Maria Schifani, direttore al cembalo, guida l’Ensemble di Musica Antica del Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo e l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori; protagonisti Roberta Mameli nel ruolo della Colpa, Filippo Mineccia come Pentimento e Carlotta Colombo come Grazia. Il progetto è promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca e realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Palermo.
Domenica 4 ottobre
"Gesù sotto il peso della croce", in oratorio per soli e orchestra di Gian Francesco de MajoFabio Biondi dirige l'Orchestra Europa Galante. Le voci sono quelle di Lucia Cortese nel ruolo di Maria, Lucia Cirillo come Maddalena e Jorge Navarro Colorado come Giovanni.
Lunedì 5 ottobre
"Sulle Sue Spalle"La rassegna incontra direttamente la storia religiosa di Monreale con la lettura-concerto realizzata in occasione dei 700 anni del Crocifisso della Collegiata di Monreale. Le meditazioni per la Via Crucis scritte da Papa Francesco, affidate alla voce recitante di Gigi Borruso, si alternano a pagine tratte dalla Via Crucis di Franz Liszt, dagli Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi e Luigi Boccherini e agli storici inni al Crocifisso della tradizione monrealese.
Martedì 6 ottobre
"Laudi medievali dell’Avvento, Nascita, Passione e Resurrezione"Il percorso compie un salto indietro fino alle origini della tradizione musicale religiosa in volgare con l’Ensemble Micrologus. Il programma riunisce antifone, sequenze e laudi tratte soprattutto dal Laudario 91 di Cortona, insieme a testimonianze conservate ad Assisi, Firenze, Foligno e in altri manoscritti.
Giovedì 8 ottobre
"Natale del Redentore", oratorio in due parti per soli, coro e orchestra di Lorenzo PerosiL'Orchestra e il Coro del Teatro Massimo Bellini di Catania, diretti da Fabrizio Maria Carminati, presentano . Interpreti Elisabetta Zizzo nel ruolo di Maria, Michele Patti come Storico, Giuseppe Infantino come Angelo e Albane Carrère (mezzosoprano); maestro del coro Luigi Petruzziello. Il concerto è realizzato in collaborazione con il Teatro Massimo Bellini di Catania.
Venerdì 9 ottobre
"Christus", di Ottorino Respighi e "Das Liebesmahl der Apostel", di Richard WagnerIl concerto conclusivo affida all’Orchestra Sinfonica Siciliana e al RTS Choir - Coro della Radio Televisione Serba, preparato da Hadži Jakov Milutinović, due pagine di Ottorino Respighi e Richard Wagner sotto la direzione di Alexander Joel. Di Respighi viene eseguita "Christus", cantata biblica per soli, coro e orchestra, con Alessandro Scotto di Luzio nel ruolo di San Matteo, Mario Cassi come Cristo e Alessandro Abis come Giuda; segue "Das Liebesmahl der Apostel" ("La cena degli Apostoli") di Wagner, scena biblica per coro maschile e grande orchestra.
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