Migranti, istituzioni e diritti: gli incontri di "Voci del Mediterraneo" a Lampedusa
Dal 30 settembre al 3 ottobre, "Voci del Mediterraneo" riunisce oltre seicentocinquanta studenti, docenti e accompagnatori da Italia ed Europa a Lampedusa.
Il 2 ottobre l'intervento della Relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese e il dialogo istituzionale con UNHCR, IOM e UNICEF.
L'edizione 2026 è dedicata all'eredità del naufragio del 3 ottobre 2013: il diritto delle vittime a essere identificate, il diritto delle famiglie a conoscere la sorte dei propri cari e la responsabilità delle istituzioni nel garantire memoria e giustizia.
Il Mediterraneo viene così affrontato come spazio di vite, relazioni e diritti, oltre la rappresentazione delle sole emergenze.
"Voci del Mediterraneo" si apre mercoledì 30 settembre in piazza Castello con i saluti delle autorità, il benvenuto degli studenti di Lampedusa e un incontro tra arte e memoria con Gabriel Seroussi.
La serata prosegue con "Unchilded - Giocare alla guerra", lo spettacolo scritto da Alessandro Ienzi e interpretato da William Cochart dedicato all'infanzia interrotta dai conflitti.
Giovedì 1 ottobre l'Istituto Pirandello ospita le prime due sessioni di workshop. Nel pomeriggio studenti e formatori presentano i lavori realizzati e i progetti futuri di "Semi di Lampedusa" 2027.
La giornata si conclude in piazza Castello con il dibattito "One Day One Day" e con "Sotto lo stesso cielo", musical delle studentesse e degli studenti del Liceo Marconi di Pesaro.
Venerdì 2 ottobre si apre con "Oltre i naufragi: storie di vita e di ricerca", incontro tra studenti, persone sopravvissute e familiari delle persone scomparse, con gli interventi di Tareke Brhane e Pietro Bartolo.
Dopo i workshop e il percorso alla scoperta dell'isola, alle 18.30 è previsto l'intervento di Francesca Albanese.
Alle 21.00 piazza Castello ospita "Lampedusa, crocevia di dialogo multilaterale", confronto sulla cooperazione e la tutela dei diritti nel Mediterraneo. Intervengono Francesca Albanese, Francesca Bonelli, rappresentante dell’UNHCR per l'Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino; Pietro Bartolo, già europarlamentare e fondatore di Rete Lampedusa; Salvatore Sortino, capo missione IOM per Italia e Malta e rappresentante presso la Santa Sede; Nicola Dell'Arciprete, coordinatore della risposta per rifugiati e migranti dell'UNICEF in Italia. Modera la giornalista Eleonora Camilli.
Segue la proiezione di "23mila vite".
Sabato 3 ottobre la commemorazione si apre alle 8.00 in piazza Castello con il coro Le voci del mare dell'Istituto Omnicomprensivo Pirandello e i saluti delle autorità, con il cardinale Matteo Maria Zuppi in collegamento.
Segue marcia verso la Porta d'Europa. Alle 9.30 persone sopravvissute ai naufragi, studenti, docenti, istituzioni e comunità locale osservano un momento di raccoglimento; alle 10.30 viene deposta in mare una corona di fiori.
Il progetto Voci del Mediterraneo è sostenuto con i fondi Otto per Mille dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.
Il 2 ottobre l'intervento della Relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese e il dialogo istituzionale con UNHCR, IOM e UNICEF.
L'edizione 2026 è dedicata all'eredità del naufragio del 3 ottobre 2013: il diritto delle vittime a essere identificate, il diritto delle famiglie a conoscere la sorte dei propri cari e la responsabilità delle istituzioni nel garantire memoria e giustizia.
Il Mediterraneo viene così affrontato come spazio di vite, relazioni e diritti, oltre la rappresentazione delle sole emergenze.
"Voci del Mediterraneo" si apre mercoledì 30 settembre in piazza Castello con i saluti delle autorità, il benvenuto degli studenti di Lampedusa e un incontro tra arte e memoria con Gabriel Seroussi.
La serata prosegue con "Unchilded - Giocare alla guerra", lo spettacolo scritto da Alessandro Ienzi e interpretato da William Cochart dedicato all'infanzia interrotta dai conflitti.
Giovedì 1 ottobre l'Istituto Pirandello ospita le prime due sessioni di workshop. Nel pomeriggio studenti e formatori presentano i lavori realizzati e i progetti futuri di "Semi di Lampedusa" 2027.
La giornata si conclude in piazza Castello con il dibattito "One Day One Day" e con "Sotto lo stesso cielo", musical delle studentesse e degli studenti del Liceo Marconi di Pesaro.
Venerdì 2 ottobre si apre con "Oltre i naufragi: storie di vita e di ricerca", incontro tra studenti, persone sopravvissute e familiari delle persone scomparse, con gli interventi di Tareke Brhane e Pietro Bartolo.
Dopo i workshop e il percorso alla scoperta dell'isola, alle 18.30 è previsto l'intervento di Francesca Albanese.
Alle 21.00 piazza Castello ospita "Lampedusa, crocevia di dialogo multilaterale", confronto sulla cooperazione e la tutela dei diritti nel Mediterraneo. Intervengono Francesca Albanese, Francesca Bonelli, rappresentante dell’UNHCR per l'Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino; Pietro Bartolo, già europarlamentare e fondatore di Rete Lampedusa; Salvatore Sortino, capo missione IOM per Italia e Malta e rappresentante presso la Santa Sede; Nicola Dell'Arciprete, coordinatore della risposta per rifugiati e migranti dell'UNICEF in Italia. Modera la giornalista Eleonora Camilli.
Segue la proiezione di "23mila vite".
Sabato 3 ottobre la commemorazione si apre alle 8.00 in piazza Castello con il coro Le voci del mare dell'Istituto Omnicomprensivo Pirandello e i saluti delle autorità, con il cardinale Matteo Maria Zuppi in collegamento.
Segue marcia verso la Porta d'Europa. Alle 9.30 persone sopravvissute ai naufragi, studenti, docenti, istituzioni e comunità locale osservano un momento di raccoglimento; alle 10.30 viene deposta in mare una corona di fiori.
Il progetto Voci del Mediterraneo è sostenuto con i fondi Otto per Mille dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.


















