Quattro aperture straordinarie a Palermo: cosa vedere nelle Giornate Fai d'Autunno
Palazzo Sclafani a Palermo
Tornano le Giornate del Fai d'Autunno a Palermo e per l'occasione sabato 10 e domenica 11 ottobre nel capoluogo siciliano è prevista l'apertura eccezionale al pubblico di 4 luoghi. In primo piano Palazzo Sclafani con il progetto di accessibilità, in collaborazione con il Comando Militare Esercito Sicilia e con il contributo dell’Assessorato regionale dei beni culturali. E poi gli Ipogei di Palazzo Marchesi, la Sede dell’Ordine degli Architetti e la Cappella della Confraternita del Porto e Riporto.
L’apertura straordinaria di Palazzo Sclafani prevede infatti la realizzazione di un percorso tattile dedicato alla scoperta del complesso monumentale, con tavole a rilievo del “Trionfo della Morte”, modelli tridimensionali dello stemma della famiglia Sclafani, dell’Aquila Senatoria e della facciata del palazzo, accompagnati da un apposito audio-racconto descrittivo.
A completare il progetto un tour virtuale ad alta accessibilità, con riprese degli spazi interni ed esterni, sottotitoli e audio-descrizione, pensato per permettere la conoscenza del Palazzo anche a chi non può accedere fisicamente a tutti gli ambienti. Particolare attenzione sarà dedicata infine al “Trionfo della Morte”, con la realizzazione di una nuova riproduzione ad alta risoluzione dell’opera, finalizzata a valorizzarne la conoscenza e a preservarne e trasmetterne la memoria storica.
Ma andiamo a vedere i luoghi aperti più nel dettaglio.
Apertura sabato 10 e domenica 11 ottobre: ore 09:00 - 18.30 (ultimo ingresso 18:00)
Palazzo Sclafani, oggi sede del Comando Militare Esercito Sicilia (Caserma R. Pilo), riassume quasi sette secoli di trasformazioni urbane, sociali e militari di Palermo. L’edificio venne costruito nel XIV secolo da Matteo Sclafani; nel XV, dopo l’estinzione della famiglia, il palazzo passò al Senato di Palermo e fu trasformato nell’Ospedale Grande e Nuovo, una delle principali strutture di cura della città. In questo periodo il cortile fu decorato con il celebre affresco quattrocentesco del Trionfo della Morte. Nel 1852–1853 l’edificio venne ceduto alle autorità militari e con radicali rifacimenti è diventato Quartiere di Truppa, poi Caserma Rosolino Pilo. Durante i bombardamenti del 1943, il palazzo fu gravemente danneggiato: l’anno successivo il Trionfo della Morte venne staccato e riposizionato per essere salvaguardato a Palazzo Abatellis, sede della Galleria Regionale della Sicilia.
I visitatori dovranno presentarsi muniti di un documento d’identità in corso di validità. Visite a cura del Liceo Classico V. Emanuele II e degli studenti dell'Università degli Studi di Palermo. Visite in lingua inglese.
Apertura sabato 10 e domenica 11 ottobre: 10.00 – 13.00/15.00 - 18.00 (ultimo ingresso 17.30)
Nel sottosuolo di Palazzo Marchesi, nel quartiere ebraico medievale, si potrà scoprire un pozzo a canna quadrata di 78 cm, di fattura medievale o forse già del X secolo, a pochi metri da un ambiente ancora oggetto di studio e identificabile con probabilità come Miqveh: due luoghi legati all’acqua, che fanno di questi ipogei uno dei nodi principali del nuovo itinerario sotterraneo di Palermo. Accanto alla cisterna gesuitica, sotto Palazzo Marchesi è stato rinvenuto nel 1992 un pozzo di grande interesse archeologico, collegato a una senia medievale, un ingegnoso meccanismo a trazione animale tipico della Piana di Palermo per sollevare l’acqua.
Per la peculiarità del luogo è possibile la formazione di code all’ingresso. Visite a cura dei volontari FAI della Delegazione di Palermo.
Apertura sabato 10 e domenica 11 ottobre: ore 10.00 - 18:30 (ultimo ingresso 18.00)
La prestigiosa sede, prospiciente piazza principe di Camporeale, si trova all'interno di una porzione dell'ex-cortina del parco sub-urbano di proprietà dell'amatissima dinastia Florio, posto all'interno del vecchio quartiere dell'Olivuzza, l'attuale sede è il frutto della lottizzazione degli anni Venti che aprì l'attuale strada della via Oberdan dividendo in due parti la cortina originaria. L'edificio, aperto eccezionalmente dalla Delegazione Fai Palermo, si compone di tre piani fuori terra con torre merlata svettante e coperture a padiglioni inclinati coperti da manto di tegole marsigliesi. Rimane, insieme alle volumetrie restanti dell'ex-cortina ottocentesca, una delle pagine più suggestive del retaggio urbano dei Florio, a un passo dalle ex-Officine di Vittorio Ducrot e dal Siculo-normanno del palazzo della Zisa.
Visite a cura dell'Istituto Magistrale Statale Corso Finocchiaro Aprile.
Apertura sabato 10 e domenica 11: ore 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30). Ingresso dedicato agli iscritti FAI, con possibilità di iscriversi in loco.
La Venerabile Confraternita del Porto e Riporto di Maria SS. Immacolata affonda le sue radici nel cuore del centro storico di Palermo, legando indissolubilmente la propria storia al tessuto urbano e sociale della città. Nata all'interno del ceto degli artigiani palermitani, la confraternita trova le sue prime origini nel 1718, quando un nucleo di maestranze si costituì in congregazione per assicurare il servizio del trasporto a spalla del prezioso simulacro argenteo dell'Immacolata Concezione. L'evocativa denominazione "Porto e Riporto" esprime e sintetizza la missione rituale ed operativa affidata ai confrati: il compito di prelevare ("portare") la statua dalla sua sede per condurla in trionfo lungo le vie cittadine durante la solenne processione dell'8 dicembre, per poi riaccompagnarla ("riportare") al santuario a rito concluso.
Visite a cura dell'Istituto Magistrale Statale "G. A. de Cosmi”.
Scoprire la Palermo inedita
A Palermo «Le Giornate FAI d’Autunno – afferma il Presidente del FAI Sicilia Sabrina Milone - sono un’occasione preziosa per scoprire una Palermo inedita, attraverso quattro luoghi che apriamo eccezionalmente al pubblico e che raccontano la ricchezza del nostro patrimonio. In questo percorso si inserisce il progetto di accessibilità di Palazzo Sclafani, nato dalla collaborazione con il Comando Militare Esercito Sicilia e realizzato con il contributo dell’Assessorato dei beni culturali e dell'identità siciliana. Un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, che dimostra come fare rete possa tradursi in azioni concrete di valorizzazione e di apertura del patrimonio alla collettività».L’apertura straordinaria di Palazzo Sclafani prevede infatti la realizzazione di un percorso tattile dedicato alla scoperta del complesso monumentale, con tavole a rilievo del “Trionfo della Morte”, modelli tridimensionali dello stemma della famiglia Sclafani, dell’Aquila Senatoria e della facciata del palazzo, accompagnati da un apposito audio-racconto descrittivo.
A completare il progetto un tour virtuale ad alta accessibilità, con riprese degli spazi interni ed esterni, sottotitoli e audio-descrizione, pensato per permettere la conoscenza del Palazzo anche a chi non può accedere fisicamente a tutti gli ambienti. Particolare attenzione sarà dedicata infine al “Trionfo della Morte”, con la realizzazione di una nuova riproduzione ad alta risoluzione dell’opera, finalizzata a valorizzarne la conoscenza e a preservarne e trasmetterne la memoria storica.
Ma andiamo a vedere i luoghi aperti più nel dettaglio.
Palazzo Sclafani - Comando Militare Esercito Sicilia (Caserma R. Pilo)
Piazza Principe di Camporeale, 6Apertura sabato 10 e domenica 11 ottobre: ore 09:00 - 18.30 (ultimo ingresso 18:00)
Palazzo Sclafani, oggi sede del Comando Militare Esercito Sicilia (Caserma R. Pilo), riassume quasi sette secoli di trasformazioni urbane, sociali e militari di Palermo. L’edificio venne costruito nel XIV secolo da Matteo Sclafani; nel XV, dopo l’estinzione della famiglia, il palazzo passò al Senato di Palermo e fu trasformato nell’Ospedale Grande e Nuovo, una delle principali strutture di cura della città. In questo periodo il cortile fu decorato con il celebre affresco quattrocentesco del Trionfo della Morte. Nel 1852–1853 l’edificio venne ceduto alle autorità militari e con radicali rifacimenti è diventato Quartiere di Truppa, poi Caserma Rosolino Pilo. Durante i bombardamenti del 1943, il palazzo fu gravemente danneggiato: l’anno successivo il Trionfo della Morte venne staccato e riposizionato per essere salvaguardato a Palazzo Abatellis, sede della Galleria Regionale della Sicilia.
I visitatori dovranno presentarsi muniti di un documento d’identità in corso di validità. Visite a cura del Liceo Classico V. Emanuele II e degli studenti dell'Università degli Studi di Palermo. Visite in lingua inglese.
Ipogei di Palazzo Marchesi Miqweh e pozzo medievale
Via del Bosco, 11Apertura sabato 10 e domenica 11 ottobre: 10.00 – 13.00/15.00 - 18.00 (ultimo ingresso 17.30)
Nel sottosuolo di Palazzo Marchesi, nel quartiere ebraico medievale, si potrà scoprire un pozzo a canna quadrata di 78 cm, di fattura medievale o forse già del X secolo, a pochi metri da un ambiente ancora oggetto di studio e identificabile con probabilità come Miqveh: due luoghi legati all’acqua, che fanno di questi ipogei uno dei nodi principali del nuovo itinerario sotterraneo di Palermo. Accanto alla cisterna gesuitica, sotto Palazzo Marchesi è stato rinvenuto nel 1992 un pozzo di grande interesse archeologico, collegato a una senia medievale, un ingegnoso meccanismo a trazione animale tipico della Piana di Palermo per sollevare l’acqua.
Per la peculiarità del luogo è possibile la formazione di code all’ingresso. Visite a cura dei volontari FAI della Delegazione di Palermo.
Sede dell'Ordine degli architetti della provincia di Palermo
Piazza Principe di Camporeale, 6Apertura sabato 10 e domenica 11 ottobre: ore 10.00 - 18:30 (ultimo ingresso 18.00)
La prestigiosa sede, prospiciente piazza principe di Camporeale, si trova all'interno di una porzione dell'ex-cortina del parco sub-urbano di proprietà dell'amatissima dinastia Florio, posto all'interno del vecchio quartiere dell'Olivuzza, l'attuale sede è il frutto della lottizzazione degli anni Venti che aprì l'attuale strada della via Oberdan dividendo in due parti la cortina originaria. L'edificio, aperto eccezionalmente dalla Delegazione Fai Palermo, si compone di tre piani fuori terra con torre merlata svettante e coperture a padiglioni inclinati coperti da manto di tegole marsigliesi. Rimane, insieme alle volumetrie restanti dell'ex-cortina ottocentesca, una delle pagine più suggestive del retaggio urbano dei Florio, a un passo dalle ex-Officine di Vittorio Ducrot e dal Siculo-normanno del palazzo della Zisa.
Visite a cura dell'Istituto Magistrale Statale Corso Finocchiaro Aprile.
Cappella della Confraternita del Porto e Riporto di Maria SS Immacolata
Via del Parlamento, 32Apertura sabato 10 e domenica 11: ore 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30). Ingresso dedicato agli iscritti FAI, con possibilità di iscriversi in loco.
La Venerabile Confraternita del Porto e Riporto di Maria SS. Immacolata affonda le sue radici nel cuore del centro storico di Palermo, legando indissolubilmente la propria storia al tessuto urbano e sociale della città. Nata all'interno del ceto degli artigiani palermitani, la confraternita trova le sue prime origini nel 1718, quando un nucleo di maestranze si costituì in congregazione per assicurare il servizio del trasporto a spalla del prezioso simulacro argenteo dell'Immacolata Concezione. L'evocativa denominazione "Porto e Riporto" esprime e sintetizza la missione rituale ed operativa affidata ai confrati: il compito di prelevare ("portare") la statua dalla sua sede per condurla in trionfo lungo le vie cittadine durante la solenne processione dell'8 dicembre, per poi riaccompagnarla ("riportare") al santuario a rito concluso.
Visite a cura dell'Istituto Magistrale Statale "G. A. de Cosmi”.
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